{"id":11403,"date":"2014-05-13T10:32:18","date_gmt":"2014-05-13T10:32:18","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/parte-iii-cap5-applicazioni-innovative-di-controllo-biologico\/"},"modified":"2014-05-13T10:32:18","modified_gmt":"2014-05-13T10:32:18","slug":"parte-iii-cap5-applicazioni-innovative-di-controllo-biologico","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=parte-iii-cap5-applicazioni-innovative-di-controllo-biologico","title":{"rendered":"Parte III cap.5  Applicazioni innovative di controllo biologico"},"content":{"rendered":"<p>Le innovazioni nel settore del controllo biologico vanno dall\u2019impiego di specie autoctone o importate, che in vari modi impediscono la proliferazione del parassita, all\u2019uso di trappole con prodotti semiochimici. Qui di seguito se ne riportano alcuni esempi.<\/p>\n<h3>\n\tLotta alla piralide con insetti ausiliari<\/h3>\n<p>I danni causati alle coltivazioni dalla prima generazione della piralide sono in Italia generalmente inferiori a quelli arrecati dalla seconda generazione del lepidottero.<br \/>\n\tGli adulti di seconda generazione generalmente sfarfallano dalla prima met\u00e0 del mese di luglio fino ad agosto e le larve, appena nate dalla deposizione delle uova in tale periodo, per nutrirsi, penetrano nella pianta prima e nella spiga poi, infestano le cariossidi, provocando sia una forte diminuzione della produzione finale che un peggiorato quadro sanitario complessivo per la predisposizione ad attacchi di funghi e batteri, alcuni dei quali responsabili della produzione di tossine,tossiche sia per l&#8217;uomo che per gli animali.<br \/>\n\tLa lotta contro la Piralide si esegue mediante interventi mirati al controllo delle popolazioni del fitofago; questi interventi possono essere:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\t<a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/etta\/Dropbox\/PSR_Lombardia\/PSR_definitive\/III%20-%20Salute-impiego%20e%20gestione%20dei%20fitofarmaci\/3_5_CasiBiocontrollo\/3_5_0_CasiBiocontrollo.docx#agronomici\">agronomici<\/a><\/li>\n<li>\n\t\t<a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/etta\/Dropbox\/PSR_Lombardia\/PSR_definitive\/III%20-%20Salute-impiego%20e%20gestione%20dei%20fitofarmaci\/3_5_CasiBiocontrollo\/3_5_0_CasiBiocontrollo.docx#biologica\">biologici<\/a><\/li>\n<li>\n\t\t<a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/etta\/Dropbox\/PSR_Lombardia\/PSR_definitive\/III%20-%20Salute-impiego%20e%20gestione%20dei%20fitofarmaci\/3_5_CasiBiocontrollo\/3_5_0_CasiBiocontrollo.docx#chimica\">chimici<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli interventi agronomici comprendono: la scelta di variet\u00e0 maggiormente resistenti, la gestione dell&#8217;epoca di semina, una corretta rotazione, l\u2019espansione dell&#8217;uso di insetti ausiliari capaci di interagire con il ciclo biologico del lepidottero.<br \/>\n\tTra le variet\u00e0 maggiormente resistenti trova spazio l&#8217;utilizzo di mais transgenico*. Si tratta di variet\u00e0 di mais ibrido il cui corredo genico \u00e8 stato ricombinato in laboratorio col patrimonio genetico di <em>Bacillus thuringiensis<\/em> ssp, per ottenere dal mais la codificazione della tossina attiva contro le larve di piralide. Tale risultato \u00e8 stato ottenuto con la tecnica del DNA ricombinante.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti le variet\u00e0 di mais transgenico (OGM) vengono regolarmente seminate su ampie superfici per difendere le produzioni dalle infestazioni. In Europa e in Italia, a causa di un quadro normativo in continua evoluzione non sono consentite semine diffuse ma solo sperimentazioni per fini di ricerca. \u00c8 infatti consentita la semina solo di alcune variet\u00e0, preventivamente autorizzate e nel rispetto di regolamenti emessi dalla UE a garanzia del consumatore, delle produzione biologiche e di quelle che dichiarano la non contaminazione da materiali OGM.<\/p>\n<p>Nella lotta biologica contro la Piralide si fanno strada metodi efficaci di lotta che sfruttano preparati a base di spore di <em>Bacillus thuringiensis<\/em> ssp. <em>var. kurstaki<\/em> e femmine adulte di <em>Trichogramma brassicae. <\/em>Quest\u2019ultimo \u00e8un imenottero parassitoide, oofago che depone le proprie uova all&#8217;interno delle uova deposte dalla piralide che risultano quindi sterili.<br \/>\n\tIl <em>Trichogramma brassicae <\/em>pu\u00f2 essere immesso, in appositi contenitori, che contengono uova in fase di schiusa.<\/p>\n<p>L\u2019intervento chimico contro la piralide in Italia avviene normalmente alla comparsa degli adulti di 2a generazione. Si impiegano prodotti che possano controllare sia le uova appena deposte, sia le larve schiuse da deposizioni precoci, sia gli stessi adulti deponenti. La lotta chimica segue i criteri della lotta guidata e integrata; pertanto si devono installare reti di trappole di monitoraggio per valutare la consistenza della popolazione e i periodi di volo<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\"><span style=\"text-align: center;\">vai a &nbsp;<\/span><a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\" style=\"text-align: center;\">Indice generale<\/a><br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-11403","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 13\/05\/2014","modified":"Aggiornato il 13\/05\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 13\/05\/2014 10:32","modified":"Aggiornato il 13\/05\/2014 10:32"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11403"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}