{"id":11398,"date":"2014-05-09T12:28:54","date_gmt":"2014-05-09T12:28:54","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/parte-ii-cap2-metodi-irrigui-e-ottimizzazione-dei-consumi\/"},"modified":"2014-05-09T12:28:54","modified_gmt":"2014-05-09T12:28:54","slug":"parte-ii-cap2-metodi-irrigui-e-ottimizzazione-dei-consumi","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=parte-ii-cap2-metodi-irrigui-e-ottimizzazione-dei-consumi","title":{"rendered":"Parte II cap.2 Metodi irrigui e ottimizzazione dei consumi"},"content":{"rendered":"<p>Il territorio del bacino del Po, ricchissimo d\u2019acqua, \u00e8 caratterizzato, nello stesso tempo, da un uso estremamente intensivo della risorsa disponibile. La grande disponibilit\u00e0 di acqua \u00e8 dovuta alla presenza di un idrosistema eccellente grazie alla catena alpina che immagazzina l\u2019acqua dolce, sotto forma di coltre nevosa e ghiacciai; una volta rilasciata, l\u2019acqua confluisce in pianura, dove i grandi laghi raccolgono e modulano il deflusso. Da qui si dipartono le principali reti irrigue lombarde e piemontesi, che intercettano l\u2019acqua prima che questa percoli nel sottosuolo permeabile dell\u2019alta pianura. Parte dell\u2019acqua percolata riemerge nella bassa pianura e poi defluisce nel Po.<\/p>\n<p>La grande disponibilit\u00e0 idrica ha determinato un modello irriguo povero in termini di tecnologie innovative per un uso efficiente dell\u2019acqua o risparmio idrico (le cosiddette tecnologie <em>water saving<\/em>).<br \/>\n\tPer la gran parte, la domanda di irrigazione \u00e8 soddisfatta da sistemi collettivi (consorzi di bonifica), ma una quantit\u00e0 consistente di agricoltori si servono anche, o solo, di proprie infrastrutture di captazione (pozzi, laghetti, ecc.).<br \/>\n\tLa gran parte delle reti di irrigazione non \u00e8 a pressione. Ci\u00f2 significa che l\u2019acqua pu\u00f2 essere incanalata solo sfruttando la gravit\u00e0. Le modalit\u00e0 di allocazione tra le diverse colture sono rigide, basate su turni predefiniti, senza possibilit\u00e0 di attivare una fornitura in tempo reale alle colture pi\u00f9 vulnerabili. L\u2019effetto paradossale \u00e8 quello di utilizzare enormi quantit\u00e0 di acqua per irrigare colture a basso valore aggiunto, e rischiare, nel contempo, di non averne abbastanza a disposizione per le colture a pi\u00f9 elevato valore aggiunto, qualora queste ultime si trovino \u201cin coda\u201d, sia dal punto di vista geografico sia stagionale, nell\u2019accesso alla risorsa. Questa rigidit\u00e0 ha ripercussioni negative soprattutto in situazioni stagionali anomale in quanto, essendo le scelte sulle coltivazioni da effettuare prese all\u2019inizio di stagione, ci si trova nell\u2019impossibilit\u00e0 di effettuare qualsiasi modifica.<br \/>\n\tA livello colturale, i sistemi di irrigazione pi\u00f9 diffusi sono quelli a gravit\u00e0 (scorrimento, infiltrazione laterale, sommersione, ecc,) rispetto ai sistemi con acqua in pressione (aspersione e microirrigazione).<\/p>\n<p>I problemi principali del settore irriguo riguardano:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\t&nbsp;la disponibilit\u00e0 d\u2019acqua, che va sempre pi\u00f9 riducendosi;<\/li>\n<li>\n\t\tla ridotta efficienza che caratterizza l\u2019assetto irriguo dominante;<\/li>\n<li>\n\t\tla qualit\u00e0 delle acque utilizzate, spesso degradata dagli impatti antropici, sia in termini microbiologici che per le alte concentrazioni saline e di microinquinanti.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>\n\t&nbsp;<\/h3>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">vai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-11398","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 09\/05\/2014","modified":"Aggiornato il 09\/05\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 09\/05\/2014 12:28","modified":"Aggiornato il 09\/05\/2014 12:28"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11398"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}