{"id":11396,"date":"2014-05-09T10:42:13","date_gmt":"2014-05-09T10:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/parte-i-cap4-applicazione-di-ammendanti-da-compostati-e-digestati\/"},"modified":"2014-05-09T10:42:13","modified_gmt":"2014-05-09T10:42:13","slug":"parte-i-cap4-applicazione-di-ammendanti-da-compostati-e-digestati","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=parte-i-cap4-applicazione-di-ammendanti-da-compostati-e-digestati","title":{"rendered":"Parte I cap.4 Applicazione di ammendanti da compostati e digestati"},"content":{"rendered":"<p>Gli ammendanti sono &quot;qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale od organica, capace di modificare e migliorare le propriet\u00e0 e le caratteristiche chimiche, fisiche, biologiche e meccaniche di un terreno&quot;. Gli ammendanti sono prodotti impiegati essenzialmente per incrementare e mantenere la fertilit\u00e0 organica del terreno. Infatti il loro contenuto in elementi nutritivi \u00e8 relativamente ridotto e, di conseguenza, possono essere impiegati in dosi massicce, tali da incidere significativamente sulla dotazione organica del suolo.<\/p>\n<p>L\u2019ammendante pu\u00f2 essere impiegato in alternativa al letame nelle colture cerealicole- foraggere, in orticoltura, in frutticoltura ed in generale nelle colture in pieno campo ma alcune caratteristiche ne ampliano le possibilit\u00e0 di impiego. Se si prevede l\u2019impiego nel settore florovivaisico (giardinaggio, colture in vaso, ecc.), come per qualsiasi ammendante ricco in elementi nutritivi, non \u00e8 consigliabile l\u2019utilizzo in purezza e a diretto contatto con le radici o con i semi, ma \u00e8 preferibile mescolarlo con adeguate quantit\u00e0 di substrato, come terricci, torba, sabbia o semplicemente terreno.<\/p>\n<p>Gli ammendanti possono essere <em>compostati<\/em> o <em>digestati<\/em>.<\/p>\n<p>Per ammendanti compostati, la legge pone distinzione tra:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\t<em>Ammendante compostato verde <\/em>(ACV): prodotto ottenuto attraverso un processo di trasformazione e stabilizzazione controllato di rifiuti organici che possono essere costituiti da scarti della manutenzione del verde ornamentale, residui delle colture, altri rifiuti di origine vegetale con esclusione di alghe e altre piante marine.<\/li>\n<li>\n\t\t<em>Ammendante compostato misto <\/em>(ACM): prodotto ottenuto attraverso un processo di trasformazione e stabilizzazione controllato di rifiuti organici che possono essere costituiti dalla frazione organica degli RSU proveniente da raccolta differenziata, da rifiuti di origine animale compresi liquami zootecnici, da rifiuti di attivit\u00e0 agro-industriali e da lavorazione del legno e del tessile naturale non trattati, da reflui e fanghi, nonch\u00e9 dalle matrici previste per l\u2019ammendante compostato verde.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La produzione di Ammendante Compostato avviene in insediamenti produttivi dotati di rigidi presidi ambientali (colletamento acque, biofiltri, ecc.) con un monitoraggio in continuo dei processi produttivi.<\/p>\n<p>Un ammendante si definisce digestato se \u00e8 il residuo del processo di digestione anaerobica.<\/p>\n<p>Gli scarti sottoponibili a digestione anaerobica per ottenere un ammendante di qualit\u00e0 sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\n\t\teffluenti zootecnici;<\/li>\n<li>\n\t\tbiomasse vegetali (di scarto o dedicate);<\/li>\n<li>\n\t\tsottoprodotti di origine animale;<\/li>\n<li>\n\t\tfanghi di depurazione;<\/li>\n<li>\n\t\tfrazione organica dei rifiuti solidi urbani.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il digestato pu\u00f2 essere considerato un buon materiale fertilizzante ad effetto concimante pi\u00f9 o meno pronto, a seconda della sua origine.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"rtecenter\">vai a &nbsp;<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/content\/innovazione-e-tecnologia-agricoltura-e-ambiente-indice-generale\">Indice generale&nbsp;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[],"class_list":["post-11396","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 09\/05\/2014","modified":"Aggiornato il 09\/05\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 09\/05\/2014 10:42","modified":"Aggiornato il 09\/05\/2014 10:42"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11396"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}