{"id":11336,"date":"2014-02-26T14:32:39","date_gmt":"2014-02-26T14:32:39","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/lumile-paglia-e-risorsa-di-energia-e-salvaguarda-lambiente\/"},"modified":"2014-02-26T14:32:39","modified_gmt":"2014-02-26T14:32:39","slug":"lumile-paglia-e-risorsa-di-energia-e-salvaguarda-lambiente","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=lumile-paglia-e-risorsa-di-energia-e-salvaguarda-lambiente","title":{"rendered":"L\u2019umile paglia \u00e8 risorsa di energia e salvaguarda l\u2019ambiente"},"content":{"rendered":"<p>Uno studio condotto dall&#8217;Istituto Regionale per l&#8217;Agricoltura di Thueringian (TLL ), il Centro Tedesco di Ricerche sulla Biomassa (DBFZ) e il Centro Helmholtz per le Ricerche Ambientali (UFZ) e pubblicato sul&nbsp;<em>Journal of Applied Energy,<\/em> ha rivalutato l\u2019importanza della paglia come fonte di energia rinnovabile e mezzo per abbassare le emissioni di gas ad effetto serra.<\/p>\n<p>La paglia rappresenta la frazione maggiore degli scarti agricoli in Germania, tuttavia non viene sfruttata in maniera estensiva nonostante non competa in modo rilevante con la produzione di cibo, mangimi o fibre.<br \/>\n\tLa ricerca tedesca analizza in dettaglio il potenziale energetico della paglia allo stato attuale e la variazione delle emissioni ad effetto serra se la paglia venisse impiegata nella produzione di energia al posto dei normali combustibili fossili. Al tempo stesso, lo studio verifica e calcola la richiesta presunta da parte dell\u2019agricoltura di tale materiale. La paglia gioca infatti un ruolo fondamentale nell\u2019agricoltura, sia nel bilancio umico del suolo sia nell\u2019allevamento. Difatti, una parte della paglia deve essere lasciata sul suolo agricolo per evitare che parte dei nutrienti venga definitivamente estratta dal suolo e per ripristinare la sostanza organica.<\/p>\n<p>Il 58% degli scarti agricoli tedeschi \u00e8 formato da paglia e la produzione annua di paglia da cereali \u00e8 pari a circa 30 Tg (teragrammi, ovvero milioni di tonnellate). L\u2019agricoltura richiede circa 5 Tg per l\u2019allevamento e tra gli 8 e i 13 Tg per la sostenibilit\u00e0 del suolo. Per calcolare la quantit\u00e0 utile di humus nel suolo gli scienziati hanno utilizzato tre modelli diversi che hanno portato a tre risultati diversi; da qui la forchetta di intervallo sul quantitativo necessario per la rigenerazione del suolo. La paglia restante, pari a circa il 50%, pu\u00f2 essere impiegata per la produzione energetica senza apportare svantaggio alcuno per l\u2019agricoltura, il suolo o l\u2019allevamento.<br \/>\n\tL\u2019impiego di tale quantitativo di paglia nel comparto energetico comporterebbe una diminuzione delle emissioni di gas serra stimabile tra gli 8 e i 35 g CO<sub>2<\/sub>-eq. MJ<sup>\u22121<\/sup>. La riduzione nelle emissioni, qualora la paglia venisse impiegata per generare calore ed elettricit\u00e0, sarebbe ancora maggiore; si stima una riduzione dei gas effetto serra del 73-92% rispetto all\u2019impiego di combustibile fossile. La paglia potrebbe infine essere impiegata per la creazione di biocombustibile di seconda generazione; in questo caso si andrebbe incontro alle nuove direttive europee che mirano a coprire con i biocombustibili il 10% del settore trasporti.<\/p>\n<p>Per sfruttare la paglia serve un impianto adeguato. Gli studiosi hanno preso come riferimento un impianto danese. La Danimarca \u00e8 il leader mondiale per la produzione di energia dalla paglia, ed \u00e8 proprio l\u00ec che esiste l\u2019impianto cui fa riferimento la ricerca. Quest\u2019impianto \u00e8 capace di ottenere 5 miliardi di kW\/h annui di energia dalla paglia.<br \/>\n\tPurtroppo le previsioni effettuate sono a livello nazionale, a livello regionale infatti la produzione di paglia non \u00e8 costante. Quindi, mentre ci sono regioni la cui plusvalenza nella disponibilit\u00e0 di paglia supera il 50%, ce ne sono altre che non ne hanno nemmeno a sufficienza per supplire ai propri fabbisogni. Pertanto si consiglia di prevedere stazioni di distretto, ambientalmente pi\u00f9 sostenibili.<br \/>\n\tQualora venisse impiegato tutto il surplus di paglia, stimabile tra gli 8 e 13 Tg, per la produzione di calore ed elettricit\u00e0, si potrebbe fornire l\u2019elettricit\u00e0 a 1.7-2.8 milioni di abitazioni e riscaldamento a 2.8-4.5 milioni di abitazioni.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.ufz.de\/index.php?en=32109\">Helmholtz Center for Environmental Research<\/a><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0306261913005825\">Journal of Applied Energy<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11337,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11336","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/017_05-paglia.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 26\/02\/2014","modified":"Aggiornato il 26\/02\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 26\/02\/2014 14:32","modified":"Aggiornato il 26\/02\/2014 14:32"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11336"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}