{"id":11319,"date":"2014-02-24T13:31:35","date_gmt":"2014-02-24T13:31:35","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/una-desiree-resistente-alla-peronospera\/"},"modified":"2014-02-24T13:31:35","modified_gmt":"2014-02-24T13:31:35","slug":"una-desiree-resistente-alla-peronospera","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=una-desiree-resistente-alla-peronospera","title":{"rendered":"Una Desiree resistente alla peronospera"},"content":{"rendered":"<p>Ricercatori inglesi, coordinati dal professor Jonathan Jones del Sainsbury Laboratory, Norwich Research Park (Norwich, UK) hanno pubblicato di recente i risultati della loro ricerca sulla selezione di una nuova patata resistente alla peronospora (<em>Phytophthora infestans)<\/em>. L\u2019articolo, comparso sul <em>Philosophical Transactions of the Royal Society B <\/em>a met\u00e0&nbsp;febbraio di quest\u2019anno, descrive la selezione in laboratorio di una patata, cv &quot;<em>Desiree&quot;<\/em>&nbsp;, incrociata con i geni di una patata selvatica sudamericana, la <em>Solanum venturii.<\/em>Quest\u2019ultima variet\u00e0 presenta una resistenza innata a&nbsp;<em>Phytophthora infestans.<\/em><\/p>\n<p>La ricerca iniziata tre anni fa aveva lo scopo di trovare un\u2019alternativa all\u2019impiego troppo massiccio di fitofarmaci nella coltivazione delle patate, principalmente necessari per combattere la peronospora. La peronospora&nbsp;\u00e8 un microrganismo della famiglia degli oomyceti, che attacca principalmente le piante di patate e pomodori. Le piante infettate subiscono dei danni all\u2019apparato fogliare con conseguente riduzione della fotosintesi e quindi dell&#8217;accumulo di sostanze di riserva nel tubero. La peronospora \u00e8 una delle malattie pi\u00f9 devastanti anche a causa della persistenza nel terreno e della capacit\u00e0 di superare le difese naturali delle colture.<br \/>\n\tPer sconfiggere questo oomyceto si ricorre ad un uso, a volte necessariamente massiccio, di fitofarmaci. Ma i fitofarmaci presentano costi ambientali non sostenibili, un impatto economico non marginale e ripercussioni non trascurabili sulla salute umana.<br \/>\n\tPer diminuire l\u2019uso di fitofarmaci il gruppo di ricerca ha concentrato la propria attenzione sulle cultivar patogeno-resistenti senza per\u00f2 perdere di vista le caratteristiche organolettiche e produttive.<br \/>\n\tCome detto sopra la soluzione proposta dai ricercatori inglesi viene dall\u2019incrocio di due patate: la prima, <em>Desiree, <\/em>comunemente coltivata in tutta Europa, e una seconda, <em>Solanum venturii<\/em>, presente in Sudamerica come specie selvatica. Questa variet\u00e0 presenta resistenza genetica alla peronospora; i ricercatori hanno individuato nel gene <em>Rpi-vnt1.1<\/em> la causa della resistenza<em>.<\/em> Una volta individuato il gene responsabile, i ricercatori hanno provveduto alla sua estrazione e quindi alla sua introduzione nella variet\u00e0 comune <em>Desiree<\/em>.<br \/>\n\tLa scelta della modificazione genetica, invece &nbsp;della metodologia tradizionale a incroci successivi, \u00e8 principalmente dettata dalla velocit\u00e0 ed efficacia del metodo. Infatti i tempi lunghi necessari con gli incroci normali possono consentire anche al patogeno di adattarsi alla nuova variet\u00e0 rendendo cos\u00ec inutili gli sforzi di ricerca e selezione.<br \/>\n\tLe patate normalmente coltivate possiedono circa 750 geni di resistenza, ma nella maggior parte delle variet\u00e0 la peronospora \u00e8 in grado di superarli.<br \/>\n\tLa patata ottenuta \u00e8 a tutti gli effetti una <em>Desiree<\/em>, soltanto con una resistenza naturale alla <em>Phytophthora infestans<\/em>.<br \/>\n\tLa sperimentazione \u00e8 durata tre anni ed \u00e8 avvenuta sui campi sperimentali del John Innes Centre, istituto di ricerca sulle piante di Norwich.<br \/>\n\tUn risultato particolarmente significativo \u00e8 stato ottenuto nel 2012, quando, date le condizioni ambientali particolarmente favorevoli alla propagazione della peronospora, non si \u00e8 provveduto ad inoculare il patogeno ma si \u00e8 osservata la normale diffusione. All&#8217;inizio di agosto, il 100% delle patate non modificate erano infette, invece tutte le piante modificate sono risultate resistenti al patogeno fino al termine della sperimentazione. Inoltre si \u00e8 ottenuto un secondo risultato molto importante: la resa delle piante modificate \u00e8 risultata nettamente maggiore rispetto a quelle non modificate (da 6 a 13 kg di tuberi per blocco nel primo caso contro una resa variabile da 1,6 a 5 kg nel secondo).<br \/>\n\tQuesta patata non \u00e8 ancora disponibile sul mercato in quanto la normativa vigente in materia di specie modificate geneticamente richiede un&#8217;autorizzazione specifica della Comunit\u00e0 Europea. La ricerca \u00e8 stata finanziata dal Consiglio di Ricerca per le Biotecnologie e Scienze Biologiche del Regno Unito e da imprese private.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/rstb.royalsocietypublishing.org\/content\/369\/1639\/20130087.abstract?sid=9a72b1cc-25e6-4759-9b36-1a5d34efddc3\">Philosophical Transactions of the Royal Society B<\/a><br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.tsl.ac.uk\/gmspuds.html\">Sainsbury Laboratory, Norwich Research Park (Norwich, UK)<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11320,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11319","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/017_01patata-desiree.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 24\/02\/2014","modified":"Aggiornato il 24\/02\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 24\/02\/2014 13:31","modified":"Aggiornato il 24\/02\/2014 13:31"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11319"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}