{"id":11286,"date":"2014-01-24T10:13:54","date_gmt":"2014-01-24T10:13:54","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/mucche-basse-emissioni\/"},"modified":"2014-01-24T10:13:54","modified_gmt":"2014-01-24T10:13:54","slug":"mucche-basse-emissioni","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=mucche-basse-emissioni","title":{"rendered":"Mucche a basse emissioni"},"content":{"rendered":"<p>ll progetto RuminOmics \u00e8 un programma finanziato dalla Comunit\u00e0 Europea a cui partecipano quattro enti di ricerca: Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Universit\u00e0 di Nottingham (UK), Wageningen University and Research Centre (NL) e AgResearch New Zealand (NZ). Lo scopo principale di questo progetto \u00e8 trovare soluzioni sostenibili ed economicamente vantaggiose per abbattere le emissioni di gas serra negli allevamenti. La ricerca non \u00e8 ancora terminata ma gli studiosi hanno di recente reso pubblici i progressi finora raggiunti.<\/p>\n<p>Il progetto prende in considerazione il maggiore numero possibile di aspetti che in qualche modo possono essere collegati alle emissioni di gas serra. Innanzitutto si \u00e8 guardato alle emissioni di metano dei bovini, questo, infatti, \u00e8 un fattore che ha il suo peso nel conteggio globale delle emissioni ad effetto serra. Il potere del metano come gas serra \u00e8 pari a 25 volte quello dell&rsquo;anidride carbonica e il metano di origine animale corrisponde al 80% del metano totale emesso dall&rsquo;agricoltura, ovvero il 35% di tutto il metano emesso di origine antropica (<a href=\"http:\/\/www.fao.org\/agriculture\/lead\/themes0\/climate\/en\/\">fonte FAO<\/a>).<\/p>\n<p>I ricercatori del progetto RuminOmics hanno visto che la quantit\u00e0 di metano prodotta dipende dal tipo di bovino e dalla sua dieta. Studi hanno evidenziato che a seconda del tipo di bovino preso in esame le emissioni possono raddoppiare o anche triplicare. Una parte degli studi si \u00e8 quindi concentrata sulla selezione di un tipo di bovino in grado di produrre la stessa quantit\u00e0 di latte ma a pi\u00f9 basse emissioni ad effetto serra.<br \/> Un&rsquo;altra sezione \u00e8 dedicata alla dieta vista la chiara correlazione tra quest&rsquo;ultima e la quantit\u00e0 di emissioni.<br \/> Dalle prime stime emerge che la combinazione di bovini a basse emissioni con una dieta apposita potrebbe portare ad una riduzione di emissioni di metano anche di un quinto.<br \/> Un&rsquo;altra sezione \u00e8 dedicata alla microbiologia del rumine dei bovini. I ricercatori hanno fondate ragioni per credere che la genetica influisca anche sulla microbiologia dell&rsquo;intestino, ma per esserne certi hanno bisogno di ulteriori studi.<\/p>\n<p>Le ricerche genetiche finora condotte si sono limitate a miglioramenti di aspetto, fertilit\u00e0 e dimensioni. I ricercatori del progetto RuminOmics confidano che in un futuro abbastanza prossimo anche il fattore &ldquo;basse emissioni&rdquo; potr\u00e0 attrarre gli allevatori di bovini. Aggiungono, infatti, che a loro avviso una diminuzione di produzione di metano dovrebbe portare ad una maggiore produzione di latte. Questa affermazione deriva dal fatto che per la formazione del metano il bovino utilizza dell&rsquo;energia che, in un certo senso, viene &ldquo;sottratta&rdquo; da altre attivit\u00e0 quale appunto la produzione di latte. Di conseguenza, limitando le emissioni, il bovino ha una maggior quantit\u00e0 di energia da convogliare sulla produzione di latte.<\/p>\n<p>Per il momento, l&rsquo;unico miglioramento di applicazione immediata per abbattere le emissioni di metano consiste nel modificare la dieta. La selezione genetica e l&rsquo;analisi microbiologica dell&rsquo;apparato digerente richiedono tempi maggiori. I bovini, infatti, hanno un rumine, uno stomaco e un sistema digerente molto pi\u00f9 complesso del nostro.<br \/> I ricercatori stimano che per avere una selezione di bovini che presenti una riduzione di emissioni pari ad un 10% ci vorranno ancora 10-15 anni. Per\u00f2, aggiungono, con la selezione del genotipo giusto probabilmente non saranno necessarie diete speciali e questo comporterebbe un abbattimento dei costi.<br \/> I risultati delle ricerche aprono strade per applicazioni analoghe anche in altri ruminanti quali capre e pecore.<\/p>\n<p>Il progetto continuer\u00e0 ancora per due anni e si stima che i primi risultati saranno disponibili sul mercato in 3-5 anni.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/> <a href=\"http:\/\/www.youris.com\/Bioeconomy\/Agriculture\/The_Case_For_Low_Methane-Emitting_Cattle.kl\">Youris.com<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.ruminomics.eu\/\">Progetto RuminOmics<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/piacenza.unicatt.it\/prof-lorenzo-morelli-confermato-preside-scheda\">Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.nottingham.ac.uk\/news\/expertiseguide\/experts\/g\/professorphilgarnsworthy.aspx\">University of Nottingham<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.wageningenur.nl\/en\/Persons\/dr.ir.-Y-Yvette-de-Haas.htm\">Wageningen University and Research Centre<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.agresearch.co.nz\/our-science\/animal-performance\/sustainability\/Pages\/default.aspx\">AgResearch New Zealand<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11287,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11286","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/015_04mucche.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 24\/01\/2014","modified":"Aggiornato il 24\/01\/2014"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 24\/01\/2014 10:13","modified":"Aggiornato il 24\/01\/2014 10:13"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11287"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11286"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}