{"id":11242,"date":"2013-12-13T10:37:38","date_gmt":"2013-12-13T10:37:38","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/un-fungo-patogeno-la-lotta-biologica-alle-zecche\/"},"modified":"2013-12-13T10:37:38","modified_gmt":"2013-12-13T10:37:38","slug":"un-fungo-patogeno-la-lotta-biologica-alle-zecche","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=un-fungo-patogeno-la-lotta-biologica-alle-zecche","title":{"rendered":"Un fungo patogeno per la lotta biologica alle zecche"},"content":{"rendered":"<p>Le zecche rappresentano un problema per gli allevatori di pecore in quanto portatrici della febbre ricorrente delle zecche (TBF &#8211; Tick-Borne Fever), una febbre alta che abbassa le difese immunitarie. Pertanto gli animali affetti da TBF possono essere colpiti anche gravemente da malattie che comunemente sono ben tollerate.<br \/> Negli ultimi decenni la concentrazione di zecche \u00e8 aumentata soprattutto nelle zone temperate dell&rsquo;emisfero nord. Le zecche sono anche possibili vettori di malattie nell&rsquo;uomo, alcune delle quali mortali, come la meningite, o possono indurre allergie, ad esempio alla carne rossa; inoltre una stessa zecca pu\u00f2 veicolare pi\u00f9 infezioni in una sola volta, con conseguente impatto pi\u00f9 devastante sull&rsquo;organismo recettivo.<\/p>\n<p>Una ricerca condotta in collaborazione tra Ingeborg Klingen, dell&rsquo;Istituto per l&rsquo;Ambiente e l&rsquo;Agricoltura di Bioforsk, dipartimento &ldquo;Protezione e Salute delle Piante&rdquo; e BIOPESCO, dipartimento dell&rsquo;Universit\u00e0 di Innsbruck (Austria), ha portato all&rsquo;introduzione di interessanti novit\u00e0 sul controllo biologico delle zecche tramite l&rsquo;impiego di un fungo patogeno, il <em>Metarhizium. Questo fungo <\/em><em>era gi\u00e0 noto con il nome di <\/em><em>Entomophthora anisopliae<\/em> ed \u00e8 un fungo che vive abitualmente nel suolo in tutto il mondo e causa malattie in vari insetti agendo come parassitoide. \u00c8 un fungo mitosporico con riproduzione asessuata. Il <em>Metarhizium viene gi\u00e0 impiegato per il controllo biologico <\/em>di elateridi, oziorrinchi, grillotalpa e di altri coleotteri terricoli.<br \/><em>La novit\u00e0 consiste nel determinare la sua possibilit\u00e0 di impiego anche nel controllo biologico delle zecche e si fonda <\/em>proprio sulla possibilit\u00e0 di diffondere in natura grandi quantit\u00e0 di questo fungo, la cui azione biologica risulta essere nella lotta alle zecche una importante alternativa a quella del controllo chimico.<br \/> La sorte che attende le zecche colpite dal fungo \u00e8 terribile: il fungo si deposita sulla cute dove incomincia a germinare; successivamente penetra all&rsquo;interno e si diffonde in tutto il corpo, producendo durante la sua crescita sostanze tossiche e letali per la zecca. Il fungo quindi continua a proliferare fino a riempire tutto il corpo,poi fuoriesce sulla cute e vi forma nuove spore in grado di diffondersi poi su altre zecche.<\/p>\n<p>Tale nuovo prodotto a base di <em>Metarhizium, chiamato <\/em>BIPESCO 5, \u00e8 stato gi\u00e0 incluso nell&rsquo;elenco positivo dei pesticidi dell&rsquo;Unione Europea in quanto ha superato tutti i test di tossicit\u00e0 su animali e esseri umani, e di permanenza in natura. Infatti, la permanenza in natura risulta entro i limiti e non sono stati riscontrati effetti collaterali inaccettabili ovvero dannosi per l&rsquo;ambiente e la salute umana.<br \/> Oggi detto prodotto \u00e8 testato su isole o sentieri con alta percentuale di zecche e i risultati sembrano promettenti. In futuro lo si vorrebbe poter impiegare anche in aree ricreative delimitate, da qui la necessit\u00e0 che la ricerca continui, magari in combinazione con altri metodi da sviluppare insieme a Istituti di Salute Pubblica. Attualmente si \u00e8 in attesa dell&rsquo;approvazione del prodotto a livello dei singoli Stati. La Norvegia, ad esempio, richiede ulteriori prove sul tempo esatto di permanenza sul terreno in un ambiente freddo e inospitale quale quello del suo territorio.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/> <a href=\"http:\/\/www.bioforsk.no\/ikbViewer\/page\/en\/article?p_document_id=106674\">Bioforsk<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.uibk.ac.at\/bipesco\/projects\/tickless.html\">BIPESCO<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11243,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11242","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/012_05zecche.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 13\/12\/2013","modified":"Aggiornato il 13\/12\/2013"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 13\/12\/2013 10:37","modified":"Aggiornato il 13\/12\/2013 10:37"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11243"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11242"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}