{"id":11237,"date":"2013-12-11T14:05:46","date_gmt":"2013-12-11T14:05:46","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/nuove-frontiere-nella-coltivazione-della-camomilla\/"},"modified":"2013-12-11T14:05:46","modified_gmt":"2013-12-11T14:05:46","slug":"nuove-frontiere-nella-coltivazione-della-camomilla","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=nuove-frontiere-nella-coltivazione-della-camomilla","title":{"rendered":"Nuove frontiere nella coltivazione della camomilla"},"content":{"rendered":"<p>La camomilla (<em>Matricaria recutita<\/em>) \u00e8 una pianta medicinale impiegata in medicina tradizionale, alternativa e veterinaria. Mentre l&rsquo;impiego della camomilla aumenta, specie nel trattamento di problemi di stomaco e intestino, la sua coltivazione in Europa \u00e8 limitata. Si importa camomilla da Sud America, Egitto e Europa dell&rsquo;Est, ma la coltivazione potrebbe trovare spazio anche in Europa e dimostrarsi economicamente vantaggiosa se fosse possibile selezionare una variet\u00e0 che fiorisca per periodi pi\u00f9 lunghi e con tempi di raccolta pi\u00f9 dilazionati. Dovrebbe anche trattarsi di una variet\u00e0 facile da sradicare, in modo da rendere possibile l&rsquo;uso del terreno per altre colture nell&rsquo;annata successiva. Questa condizione \u00e8 facilmente ottenibile impiegando piante che producano per la maggior parte semi sterili.<br \/> Le variet\u00e0 con le suddette caratteristiche sono in genere facili da ottenere, perch\u00e9 tipiche delle piante in forma triploide (cellule con tre set cromosomici aploidi anzich\u00e9 i normali due, diploidi). Le piante cambiano spontaneamente e naturalmente il numero di cromosomi per adattarsi meglio alle variazioni ambientali. L&rsquo;aumento di adattabilit\u00e0 dei poliploidi a condizioni ambientali estreme \u00e8 dato dal fatto che contengono una maggior variet\u00e0 genetica e quindi una maggiore probabilit\u00e0 di produrre il genotipo pi\u00f9 idoneo. Il ri-arrangiamento genomico e l&rsquo;instabilit\u00e0 delle piante poliploidi giocano un ruolo nello sviluppo e ne determinano la sterilit\u00e0. Questa non risulta comunque essere l&rsquo;unica causa, infatti si ipotizza che lo stesso accrescimento delle dimensioni della cellula possa influenzare la riproduzione.<\/p>\n<p>La camomilla presenta per\u00f2 una genetica conservativa e quindi non produce n\u00e9 spontaneamente n\u00e9 facilmente variet\u00e0 poliploidi. Infatti all&rsquo;interno della stessa cultivar i livelli di omogenit\u00e0 ploide \u00e8 altissima, basti pensare che l&rsquo;omogeneit\u00e0 raggiunge il 98% per la cultivar <em>Degumille <\/em>ed \u00e8 addirittura del 100% per la variet\u00e0 <em>Bona<\/em>.<\/p>\n<p>La strada percorsa dai ricercatori dell&rsquo;Universit\u00e0 di Vienna, guidati da Bettina F\u00e4hnrich dell&rsquo;Istituto di Nutrizione Animale dell&rsquo;Universit\u00e0 di Vienna, si \u00e8 concentrata sia sulla creazione in laboratorio di variet\u00e0 triploidi sia sull&rsquo;analisi dell&rsquo;intero ciclo riproduttivo della camomilla e la creazione di incroci tra variet\u00e0 diverse.<br \/> La ricerca sulla produzione di variet\u00e0 triploidi in laboratorio non ha ottenuto successi in quanto non solo si sono ottenute solo forme tetraploidi (con quattro set di cromosomi), ma queste forme non presentavano le caratteristiche desiderate, anzi si sono dimostrate meno stabili delle variet\u00e0 naturali.<br \/> I risultati importanti ed interessanti si sono ottenuti dalla ricerca sul ciclo produttivo e sulla conseguente creazione di nuove variet\u00e0 per incrocio sistematico.<br \/> Infatti, da incroci successivi si sono attenute cultivar di buona qualit\u00e0, con caratteristiche che si avvicinano ai requisiti richiesti e con un maggior grado di sterilit\u00e0.<br \/> Questi risultati aprono quindi una nuova strada alla ricerca presso l&rsquo;Universit\u00e0 di Vienna come altrove, e lasciano sperare nell&rsquo;arrivo in un prossimo futuro di variet\u00e0 di camomilla economicamente pi\u00f9 vantaggiose nonch\u00e9 di facile coltivazione.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<br \/> <a href=\"http:\/\/pub.jki.bund.de\/index.php\/JABFQ\/article\/view\/2468\">Journal for Applied Botany and Food Quality<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.vetmeduni.ac.at\/en\/infoservice\/presseinformation\/press-releases-2013\/press-release-11-26-2013-flower-power-researchers-breed-new-varieties-of-chamomile\/\">University of Veterinary Medicines, Vienna, Austria<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11238,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11237","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/012_03camomilla.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 12 anni fa","modified":"Aggiornato 12 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 11\/12\/2013","modified":"Aggiornato il 11\/12\/2013"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 11\/12\/2013 14:05","modified":"Aggiornato il 11\/12\/2013 14:05"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11238"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11237"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}