{"id":11144,"date":"2013-10-14T15:21:10","date_gmt":"2013-10-14T15:21:10","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/biogas-da-scarti-agrozootecnici-alcune-esperienze-innovative\/"},"modified":"2013-10-14T15:21:10","modified_gmt":"2013-10-14T15:21:10","slug":"biogas-da-scarti-agrozootecnici-alcune-esperienze-innovative","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=biogas-da-scarti-agrozootecnici-alcune-esperienze-innovative","title":{"rendered":"Biogas da scarti agrozootecnici: alcune esperienze innovative"},"content":{"rendered":"<p>La valorizzazione dei sottoprodotti agricoli attraverso la produzione di biogas \u00e8 un obiettivo che il &quot;decreto rinnovabili&quot; ha sancito in maniera chiara. Infatti, saranno maggiormente incentivati i nuovi impianti di biogas di piccola taglia (potenza elettrica minore di 300 kW) che impiegano principalmente sottoprodotti di origine agrozootecnica.<br \/>Inoltre, al fine di arginare la competizione tra destinazione d&rsquo;uso delle colture agricole per uso alimentare (umano e animale) o energetico &#8211; la cosiddetta &ldquo;<em>food-feed-fuel competition<\/em>&rdquo;- la nuova norma ha posto un limite alle colture dedicate per la produzione di biogas.<br \/>La filiera biogas per gli impianti in attivit\u00e0 prima dell&rsquo;entrata in vigore della nuova legge, \u00e8 fortemente legata al mais e in misura minore al triticale. Integrare la dieta di un digestore con matrici differenti dal silomais \u00e8 auspicabile per migliorare la sostenibilit\u00e0 agronomica e ambientale dell&rsquo;azienda agroenergetica.<br \/>Presso la CAT (Cooperativa Agricola Territoriale) di Correggio (RE) \u00e8 stata eseguita una prova di conservazione in silobag di radici di bietola e paglia di grano duro. La prova \u00e8 stata realizzata da Beta con la collaborazione di Bioalter, spin-off dell&rsquo;universit\u00e0 di Udine. Le determinazioni del potenziale metanigeno sono state condotte dal CRPA all&rsquo;interno del progetto SEBE (Central Europe), mentre le attrezzature per il riempimento del silobag e trinciatura della paglia sono state messe a disposizione da Crono srl.<br \/>Il silobag \u00e8 stato realizzato il 23 novembre 2012 e la prova \u00e8 durata 200 giorni (il silobag \u00e8 stato aperto l&rsquo;11 giugno 2013). L&rsquo;evoluzione della conservazione \u00e8 stata monitorata prelevando dei campioni dopo 77, 165 e 200 giorni. Sono state utilizzate 8 t di paglia di grano duro e 80 tonnellate di radici di bietola. Incoraggianti i risultati che mettono in evidenza la maggior produzione di metano negli insilati che contengono radici di bietola.<\/p>\n<p>I primi parziali risultati suggeriscono che insilare assieme le radici di bietola con paglia migliora il processo di conservazione riducendo il percolato e stabilizzando, da un punto di vista fisico, il silobag. In questo modo le due matrici si completano determinando un beneficio sia di carattere economico sia di natura ambientale grazie all&rsquo;utilizzo di un sottoprodotto. I tempi di conservazione (circa 7 mesi) inoltre, sono sufficientemente lunghi per consentire la pianificazione di una dieta diversificata (fibra dalla paglia e sostanze facilmente digeribili presenti nella radice di bietola) e aumentare la velocit\u00e0 di produzione di metano per unit\u00e0 di volume di digestore. Nel corso del 2014 verranno eseguiti ulteriori approfondimenti, anche di carattere economico, che prevedono l&rsquo;impiego di altri sottoprodotti come gli stocchi di mais e paglia di grano tenero.<\/p>\n<p>L&rsquo;analisi sull&rsquo;uso di sottoprodotti agrozootecnici \u00e8 stata anche al centro del quinto incontro della rete locale del progetto europeo BIOMASTER svoltosi a San Michele all&rsquo;Adige il 19 settembre cui hanno partecipato imprenditori agricoli, funzionari pubblici, amministratori locali e tecnici del settore. Il progetto del quale \u00e8 partner la fondazione Edmund Mach vede come protagonisti il Centro Ricerche Fiat, Dolomiti Energia, l&rsquo;Azienda consorziale servizi municipalizzati del Primiero e il Centro ricerche produzioni animali di Reggio Emilia. L&rsquo;incontro aveva l&#39;intento di favorire lo scambio di informazioni e di conoscenze tra tutti gli attori coinvolti e di individuare soluzioni idonee per una gestione migliore degli effluenti zootecnici nel territorio trentino di montagna. Significativa l&rsquo;esperienza diretta riportata dagli allevatori che hanno gi\u00e0 realizzato un impianto, cos\u00ec come la discussione sugli aspetti finanziari, determinanti per l&rsquo;avvio delle iniziative, che sar\u00e0 oggetto di approfondimento del prossimo incontro.<\/p>\n<p>Anche il progetto V.E.R.O.BIO (Valorizzazione Energetica di Residui Organici di attivit\u00e0 agroindustriali mediante utilizzo in celle a combustibile del BIOgas da digestione anaerobica), finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha l&rsquo;obiettivo di sperimentare e testare l&rsquo;uso delle biomasse agricole residuali; esso \u00e8 stato sviluppato con un approccio multidisciplinare da ENEA, Universit\u00e0 &ldquo;La Sapienza&rdquo; di Roma, Universit\u00e0 di Cagliari e CRA-RPS di Torino. Durante il workshop tenutosi il 23 settembre scorso, presso la sede dell&rsquo;ENEA, sono stati presentati i risultati delle sperimentazioni condotte nell&rsquo;ambito del progetto citato. Lo studio ha messo in evidenza la fattibilit\u00e0 di accoppiare il processo di digestione anaerobica a un sistema di cogenerazione ad alta efficienza come le Celle a Combustibile a Carbonati Fusi (MCFC), per la trasformazione di alcune tipologie di biomasse di scarto in energia elettrica e termica. Le attivit\u00e0 di ricerca hanno offerto informazioni inedite sui processi di co-digestione, sulla compatibilit\u00e0 del biogas prodotto con l&rsquo;alimentazione di celle a combustibile a carbonati fusi e, viceversa, sulla possibilit\u00e0 di adattare le celle a una diversa qualit\u00e0 di combustibile. Lo studio ha inoltre fornito indicazioni sulla possibilit\u00e0 di riutilizzare il &ldquo;digestato&rdquo; anche a fini energetici e ha contribuito ad approfondire la conoscenza degli aspetti meno noti della microbiologia dei processi di digestione, mettendo in luce nuove informazioni sulla composizione delle comunit\u00e0 microbiche che governano le fasi chiave del processo.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9<\/p>\n<p>Progetto <a href=\"http:\/\/www.biomaster-project.eu\/index.php?ID1=6&amp;id=25&amp;news_id=165\">BIOMASTER<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fmach.it\/\">Fondazione Mach<\/a><\/p>\n<p>ENEA, <a href=\"http:\/\/titano.sede.enea.it\/Stampa\/skin2col.php?page=comunicatodetail&amp;id=598\">biomasse agroindustriali residue<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":11145,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-11144","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/008_04biogas_letame.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 13 anni fa","modified":"Aggiornato 13 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 14\/10\/2013","modified":"Aggiornato il 14\/10\/2013"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 14\/10\/2013 15:21","modified":"Aggiornato il 14\/10\/2013 15:21"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11144"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}