{"id":11129,"date":"2013-10-10T15:08:12","date_gmt":"2013-10-10T15:08:12","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/crescentino-vc-inaugurato-un-impianto-da-75-milioni-di-litri-allanno-di-bioetanolo-di\/"},"modified":"2013-10-10T15:08:12","modified_gmt":"2013-10-10T15:08:12","slug":"crescentino-vc-inaugurato-un-impianto-da-75-milioni-di-litri-allanno-di-bioetanolo-di","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=crescentino-vc-inaugurato-un-impianto-da-75-milioni-di-litri-allanno-di-bioetanolo-di","title":{"rendered":"A Crescentino (VC) inaugurato un impianto da 75 milioni di litri all\u2019anno di bioetanolo di seconda generazione"},"content":{"rendered":"<p>Il 9 ottobre 2013 \u00e8 stato inaugurata a Crescentino, in provincia di Vercelli, una bioraffineria che produce bioetanolo sfruttando i residui della produzione agricola &nbsp;e non le biomasse alimentari. L&rsquo;impianto \u00e8 di propriet\u00e0 di <a href=\"http:\/\/www.betarenewables.com\/\">Beta Renewables<\/a>, una joint venture tra Biochemtex, societ\u00e0 di ingegneria del gruppo Mossi Ghisolfi, il fondo americano TPG (Texas Pacific Group) e la danese Novozymes, leader nella bio-innovazione. L&rsquo;investimento \u00e8 di 150 milioni di euro, il Progetto ha avuto il sostegno della Commissione Europea nell&rsquo;ambito del Settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo.<br \/> La grande innovazione sta nella piattaforma tecnologica impiegata per ottenere il bioetanolo, la PROESA&reg;&nbsp;(PROduzione di Etanolo da biomasSA) che, combinata con gli enzimi Cellic&reg; prodotti da Novozymes, utilizza gli zuccheri presenti nelle biomasse lignocellulosiche per ottenere alcol, carburanti e altri prodotti chimici con minori emissioni di gas climalteranti e a costi competitivi rispetto alle fonti fossili. PROESA&reg; produce inoltre biocarburanti che assicurano una riduzione delle emissioni di gas serra vicina al 90% &nbsp;rispetto all&rsquo;uso di combustibili di origine fossile; una riduzione notevolmente superiore a quella raggiunta dai biocarburanti di prima generazione. Lo stabilimento \u00e8 totalmente autosufficiente per quanto riguarda i consumi energetici (13MW di energia elettrica prodotti utilizzando la lignina) e non produce reflui derivanti dalla produzione industriale assicurando un riciclo dell&rsquo;acqua pari al 100%.<\/p>\n<p>La bioraffineria occupa una superficie di 15 ettari, impiega un centinaio di addetti diretti e circa 200 indiretti, il suo sviluppo determiner\u00e0 ricadute positive sul territorio in termini di occupazione. Entrato in funzione a gennaio 2013, l&rsquo;impianto, a regime, avr\u00e0 una capacit\u00e0 produttiva di 75 milioni di litri all&rsquo;anno di bioetanolo di seconda generazione destinato al mercato europeo.<br \/>Come dichiarato dall&rsquo;amministratore delegato di Beta Renewables, Guido Ghisolfi, si \u00e8 aperta la strada verso una rivoluzione verde nel settore della chimica. &ldquo;Sostenibilit\u00e0 ambientale e innovazione industriale sono fattori fondamentali per la ripresa economica del Paese&rdquo;. Da qui la necessit\u00e0 che la politica mandi segnali chiari, che incoraggino gli investimenti necessari nel settore dei biocarburanti di nuova generazione.<\/p>\n<p>Per Peder Holk Nielsen, amministratore delegato di Novozymes, delle norme sulla miscelazione stabili e prevedibili, degli incentivi per la raccolta dei residui agricoli e un supporto agli investimenti per i primi impianti di produzione su larga scala, aiuterebbero a ridurre &nbsp;in maniera sostanziale&nbsp;i gas serra, a stimolare l&rsquo;economia e ad assicurare il fabbisogno energetico.&nbsp;<\/p>\n<p>La bioraffineria di Crescentino sfrutter\u00e0 le biomasse disponibili in un raggio di 70 km dallo stabilimento, soprattutto la paglia di riso, di cui l&rsquo;area \u00e8 ricca. L&rsquo;azienda sta sviluppando anche una filiera dedicata per avere disponibile la canna gentile (<em>Arundo Donax<\/em>) che pu\u00f2 essere coltivata su terreni marginali, senza sottrarre spazio alla produzione agricola ad uso alimentare.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 da qualche anno Beta Renewables sta esportando nel mondo questa tecnologia tutta italiana e diversi accordi sono stati sottoscritti con societ\u00e0 internazionali per l&rsquo;utilizzo di PROESA&reg;, quali l&rsquo;americana Genomatica e la brasiliana GranBio, che grazie a questo accordo realizzer\u00e0 la prima raffineria di bioetanolo di seconda generazione del Brasile, con una capacit\u00e0 produttiva di 82 milioni di litri\/anno. Di recente \u00e8 stato siglato un accordo con la societ\u00e0 californiana Canergy per la costruzione di un impianto da 25 milioni di galloni negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>La tecnologia PROESA&reg; \u00e8 stata sviluppata nel Centro Ricerche di Rivalta Scrivia (Alessandria) interamente dedicato alle fonti rinnovabili, dove a partire dal 2009 \u00e8 entrato in funzione un impianto pilota per produrre biocarburanti.<br \/>Beta Renewables sta facendo una serie di valutazioni preliminari su alcune aree in Italia che potrebbero rivelarsi strategiche per costruire nuovi impianti. Sar\u00e0 aperto un nuovo Centro Ricerche a Modugno, vicino a Bari, e creato un impianto dimostrativo per produrre intermedi chimici a partire da lignina, un co-prodotto della produzione di etanolo.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[8],"esterni":[],"class_list":["post-11129","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry","argomenti-sviluppo-sostenibile"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 13 anni fa","modified":"Aggiornato 13 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 10\/10\/2013","modified":"Aggiornato il 10\/10\/2013"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 10\/10\/2013 15:08","modified":"Aggiornato il 10\/10\/2013 15:08"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=sviluppo-sostenibile\" class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Sviluppo sostenibile<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/11129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=11129"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=11129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}