{"id":10985,"date":"2013-07-12T12:49:07","date_gmt":"2013-07-12T12:49:07","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/vinificazione-e-conservazione-dei-vini-biodiversita-cantina-e-nuove-tecnologie\/"},"modified":"2013-07-12T12:49:07","modified_gmt":"2013-07-12T12:49:07","slug":"vinificazione-e-conservazione-dei-vini-biodiversita-cantina-e-nuove-tecnologie","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=vinificazione-e-conservazione-dei-vini-biodiversita-cantina-e-nuove-tecnologie","title":{"rendered":"Vinificazione e conservazione dei vini. Biodiversit\u00e0 in cantina e nuove tecnologie"},"content":{"rendered":"<p>Consumatori attenti, informati e consapevoli delle caratteristiche di qualit\u00e0 che il prodotto enologico deve avere, spingono gli imprenditori del comparto vinicolo a ricercare nuove tecnologie per quanto riguarda sia i processi fermentativi che di conservazione.<\/p>\n<p>In due recenti convegni tenutisi a <a href=\"http:\/\/www.lallemandwine.com\/IMG\/pdf_UniudLallemandSIVE19GIUGNO.pdf\">Udine<\/a>&nbsp;(19 Giugno) e a Cavaion Veronese (20 Giugno) dal titolo &ldquo;Biodiversit\u00e0 in cantina: nuove prospettive per i non-Saccharomyces&rdquo;, promossi da <a href=\"http:\/\/www.lallemandwine.com\/spip.php?rubrique2&amp;lang=it\">Lallemand<\/a>, azienda canadese produttrice di lieviti, in collaborazione con la Societ\u00e0 Italiana di Viticoltura ed Enologia &#8211; SIVE -, l&rsquo;Universit\u00e0 di Udine e il Centro per la Sperimentazione in Vitivinicoltura della Provincia di Verona, alcuni tra i maggiori esperti italiani e francesi sui lieviti non convenzionali hanno esposto i risultati delle loro ricerche sull&rsquo;uso dei lieviti non saccaromiceti in enologia.<\/p>\n<p>Molti sono i progressi scientifici sulle dinamiche di popolazione dei lieviti durante la fermentazione alcolica: nuove conoscenze chiariscono infatti sempre pi\u00f9 approfonditamente la basi fisiologiche di ci\u00f2 che fino a poco tempo fa appariva come la pura casualit\u00e0 delle vinificazioni spontanee.<\/p>\n<p>Grazie a queste ricerche molti lieviti non-<em>Saccharomyces<\/em> (detti non convenzionali) sono stati studiati e selezionati in natura per identificarne le propriet\u00e0 complementari da abbinare alle capacit\u00e0 fermentative di <em>Saccharomyces<\/em>; tra le propriet\u00e0 complementari: l&rsquo;incremento della complessit\u00e0 aromatica e gustativa, la riduzione dell&rsquo;acidit\u00e0 volatile in particolare nei vini passiti, la valorizzazione dei precursori varietali di alcune cultivar aromatiche, fino alle prospettive per la riduzione del tenore alcolico nei vini.<\/p>\n<p>Altro importante contributo viene dal Centro di ricerca per l&#39;enologia di Asti &#8211; struttura che fa capo al Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in agricoltura (<a href=\"http:\/\/www.isenologia.it\/Servizi_offerti.html\">Cra-Eno<\/a>) che ha messo a punto una ricerca sui Brett (<em>Brettanomyces<\/em>, grande famiglia dei Saccaromiceti). Emilia Garcia-Moruno, direttrice di Cra-Eno, anticipa i risultati della ricerca, che verr\u00e0 ultimata entro l&#39;anno. Il Centro di Asti \u00e8 punto di riferimento per l&#39;enologia, vi viene conservata una collezione di pi\u00f9 di 1.500 lieviti e circa 300 batteri d&#39;interesse enologico, che permette di studiare e applicare tecniche di moltiplicazione in vitro e metodi di conservazione delle colture, ma anche l&#39;identificazione molecolare e la caratterizzazione dei microrganismi.<\/p>\n<p>L&#39;utilizzo dei lieviti Brett pu\u00f2 provocare cattivi odori e lasciare residui nel vino. Per igienizzare la barrique e quindi ridurre le contaminazioni di Brettanomyces, il Cra-Eno ha messo a punto la &quot;criosabbiatura&quot; del legno che, essendo materiale poroso, \u00e8 facilmente colonizzabile da microrganismi presenti naturalmente nel vino. Secondo la ricercatrice, l&#39;uso del ghiaccio secco sarebbe molto pi\u00f9 efficace delle procedure normalmente utilizzate in cantina per ammorbidire i Brett. Gli attuali metodi di decontaminazione si basano sull&#39;utilizzo di coadiuvanti di natura chimica, quali la bruciatura di capsule di zolfo all&#39;interno della botte o il lavaggio con soluzioni di anidride solforosa liquida, il cui impiego pu\u00f2 avere effetti tossici che ne limitano l&#39;impiego. Metodi pi\u00f9 salutari, come i normali lavaggi con acqua corrente a pressione normale o alta sia calda che fredda, non sono in grado di sanificare in profondit\u00e0 il legno. Tra i trattamenti alternativi si sta rivelando utile la criosabbiatura con ghiaccio secco, anidride carbonica allo stato solido alla temperatura di -78&deg;C. L&#39;azione svolta dal ghiaccio secco \u00e8 duplice: da una parte genera uno stress termico in grado di svolgere un&#39;azione antimicrobica; dall&#39;altra agisce meccanicamente attraverso l&#39;asportazione di un leggero strato di superficie da trattare, senza lasciare residui. Senza contare che le tecnologie criogeniche hanno il vantaggio di funzionare con gas inerti presenti in natura e pertanto lavorazione, impianti ed emissioni derivate dal processo hanno un impatto ambientale irrilevante.<\/p>\n<p>Fonti: Lallemand, Cra &#8211; Enologia di Asti<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":10986,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-10985","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/003_04-vino.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 13 anni fa","modified":"Aggiornato 13 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 12\/07\/2013","modified":"Aggiornato il 12\/07\/2013"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 12\/07\/2013 12:49","modified":"Aggiornato il 12\/07\/2013 12:49"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/10985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10986"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=10985"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=10985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}