{"id":10972,"date":"2013-07-10T11:38:00","date_gmt":"2013-07-10T11:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/progetto-biovita-contributi-alla-salvaguardia-della-biodiversita-agricoltura\/"},"modified":"2013-07-10T11:38:00","modified_gmt":"2013-07-10T11:38:00","slug":"progetto-biovita-contributi-alla-salvaguardia-della-biodiversita-agricoltura","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=progetto-biovita-contributi-alla-salvaguardia-della-biodiversita-agricoltura","title":{"rendered":"Progetto BIOVITA, contributi alla salvaguardia della biodiversit\u00e0 in agricoltura"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso 18 Giugno si \u00e8 tenuto il Workshop conclusivo del progetto strategico &ldquo;<a href=\"http:\/\/www.inran.it\/522\/Biodiversit_agrave__e_agroalimentare__strumenti_per_descrivere_la_realt_agrave__italiana__BIOVITA_.html\">Biodiversit\u00e0 e agroalimentare: strumenti per descrivere la realt\u00e0 italiana &#8211; BIOVITA<\/a>&rdquo; realizzato tra il 2008 e il 2013 dal CRA NUT &ndash; Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN) &#8211; in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Obiettivi del progetto sono state la valorizzazione, promozione e diversificazione delle colture al fine di salvaguardare le produzioni tipiche legate all&rsquo;ambiente geografico. Il progetto di durata triennale, prorogato di 18 mesi, \u00e8 stato avviato nella sua fase operativa nel giugno 2008.<\/p>\n<p>Le condizioni agro-pedo-climatiche dell&#39;Italia, anche per la sua collocazione geografica, permettono una notevole biodiversit\u00e0 sia nelle piante spontanee che coltivate.<\/p>\n<p>Il mantenimento della biodiversit\u00e0 agricola \u00e8 legato non solo al numero delle specie esistenti, ma anche alla diversit\u00e0 genetica all&rsquo;interno di esse. Nel corso degli anni si \u00e8 assistito al progressivo affermarsi di quelle specie e variet\u00e0 vegetali ed animali che, per le loro caratteristiche di elevata produttivit\u00e0 e resistenza, rispondevano alle necessit\u00e0 imposte da una moderna agricoltura\/allevamento: si \u00e8 cos\u00ec determinata la progressiva scomparsa, o il forte ridimensionamento, di genotipi ritenuti non interessanti dal punto di vista della produzione.<\/p>\n<p>Il lavoro del progetto, organizzato in azioni verticali e orizzontali interconnesse tra loro, \u00e8 stato indirizzato allo studio di prodotti a <a href=\"http:\/\/www.resapubblica.it\/it\/ambiente\/1964-biovita-,-il-progetto-di-studio-su-biodiversit%C3%A0-e-agroalimentare-del-cra-ecco-gli-studi-effettuati\">marchio di origine protetta e prodotti tipici tradizionali<\/a>. Sono state esaminate le valenze salutistiche di prodotti tipici, la relazione tra caratteristiche sensoriali e qualit\u00e0 percepita dai consumatori e l&rsquo;influenza degli stili di vita sulle preferenza dei consumatori. Infine, sono stati presi in esame i fattori pre e post raccolta, le pratiche agricole utilizzate e le modalit\u00e0 di conduzione dell&rsquo;allevamento.<\/p>\n<p>Gli obiettivi specifici perseguiti volevano mettere in grado i ricercatori di valutare se:<\/p>\n<ul>\n<li>&nbsp;i prodotti sia di origine vegetale (ortofrutticola) che animale (ittica e lattiero-casearia) ottenuti con differenti metodi di produzione possano avere caratteristiche intrinseche, sino ad ora non considerate, che li rendano comunque distinguibili e diversi da analoghi comuni;<\/li>\n<li>&nbsp;il tipo di alimentazione animale influenzi la materia prima e conseguentemente i prodotti derivati;<\/li>\n<li>&nbsp;le condizioni di post raccolta, quali conservazione e tipologia di trasporto, influenzino la qualit\u00e0 nutrizionale dell&rsquo;alimento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il progetto organizzato in work package (WP, pacchetti di lavoro) strettamente interconnessi tra di loro ha previsto lo studio di:<\/p>\n<p>a) &nbsp;prodotti a marchio di origine controllata;<\/p>\n<p>b) &nbsp;prodotti tipici tradizionali;<\/p>\n<p>c) &nbsp;fattori pre e post raccolta;<\/p>\n<p>d) &nbsp;pratiche agricole e di allevamento.<\/p>\n<p>I risultati evidenziati dal progetto possono rappresentare un punto di partenza per la valorizzazione e per lo sviluppo di prodotti locali con probabili vantaggi di tipo economico e sociale. In un&rsquo;ottica di sviluppo sostenibile l&rsquo;obiettivo della salvaguardia dell&rsquo;ambiente, e quindi delle risorse non rinnovabili, \u00e8 divenuto prioritario, rispetto ad altri, al fine di promuovere lo sviluppo per il mantenimento e l&rsquo;implementazione del sistema agro-alimentare italiano.<\/p>\n<p>Altro punto di forza dello studio \u00e8 la promozione di produzioni agro-alimentari ai fini del marketing nazionale e internazionale ed ai fini della tutela del consumatore, che come \u00e8 noto, manifesta sempre maggiori esigenze in merito alla qualit\u00e0 nutrizionale del prodotto.<\/p>\n<p>Tutti i dati ottenuti, riportati in una apposita pubblicazione:<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp; forniscono una &ldquo;fotografia&rdquo; della qualit\u00e0 nutrizionale e degli aspetti salutistici dei prodotti studiati e contribuiscono a dare ai consumatori una maggiore consapevolezza sulla qualit\u00e0, intesa come valore aggiunto dei prodotti ottenuti con differenti sistemi di produzione agricola e di allevamento;<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp; sostengono e valorizzanoi prodotti tipici, oggetto della ricerca, non delocalizzabili, e l&rsquo;economia locale e territoriale, atto che va nel senso della protezione dell&rsquo;occupazione e del reddito in diverse aree dell&rsquo;Italia;<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp; possono essere utili per favorire il posizionamento dei prodotti sul mercato nazionale ed internazionale;<\/p>\n<p>&#8211;&nbsp;&nbsp;&nbsp; consentono un proficuo aggiornamento della Banca dati e delle tabelle di composizione degli alimenti (ex INRAN).<\/p>\n<p>Infine, l&rsquo;insieme di questi risultati permette di delineare ulteriori azioni di intervento per la valorizzazione e il mantenimento dellabiodiversit\u00e0 dei prodotti agro-alimentari italiani.<\/p>\n<p><strong>Allegati<\/strong>:&nbsp;<\/p>\n<p>Progetto Biovita: <a href=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/003_06Sintesi-risultati.pdf\">sintesi dei risultati<\/a>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-156\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/pdf_simbolo.jpg\" style=\"width: 16px; height: 17px;\" width=\"16\" height=\"17\" \/><\/p>\n<p>Workshop &quot;Biodiversit\u00e0 e agroalimentare: strumenti per descrivere la realt\u00e0 italiana&quot;: <a href=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/003_06Present-Abstract_0.pdf\">presentazione e abstract delle relazioni<\/a>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-156\" alt=\"\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/pdf_simbolo.jpg\" style=\"width: 16px; height: 17px;\" width=\"16\" height=\"17\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonti: CRA; &nbsp;FreshPlaza; resapubblica.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":10973,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-10972","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/003_06-biodiv.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 13 anni fa","modified":"Aggiornato 13 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 10\/07\/2013","modified":"Aggiornato il 10\/07\/2013"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 10\/07\/2013 11:38","modified":"Aggiornato il 10\/07\/2013 11:38"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/10972","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10973"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=10972"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=10972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}