{"id":10963,"date":"2013-07-01T13:18:49","date_gmt":"2013-07-01T13:18:49","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/lavorare-agricoltura-possibilita-e-contributi\/"},"modified":"2013-07-01T13:18:49","modified_gmt":"2013-07-01T13:18:49","slug":"lavorare-agricoltura-possibilita-e-contributi","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=lavorare-agricoltura-possibilita-e-contributi","title":{"rendered":"Lavorare in agricoltura: possibilit\u00e0 e contributi"},"content":{"rendered":"<p>A livello europeo sono molte le iniziative per rilanciare l&rsquo;agricoltura e il lavoro agricolo. Oltre ai progetti ciclicamente finanziati dall&rsquo;unione europea, si fa spazio all&rsquo;interno della nuova PAC l&rsquo;importanza dell&rsquo;imprenditore agricolo. Si prevedono infatti aiuti ai giovani agricoltori e si fa attenzione al ricambio generazionale.<br \/> Studi effettuati evidenziano come la produttivit\u00e0 di un&rsquo;azienda agricola sia legata tanto all&rsquo;esperienza del lavoratore\/imprenditore quanto al suo titolo di studio. Nel seminario tenutosi l&rsquo;8 maggio 2013 presso l&#39;INEA su &quot;Competitivit\u00e0 delle imprese e tutela dei lavoratori in agricoltura&quot;, \u00e8 stata evidenziata la necessit\u00e0 di adeguare le competenze con processi formativi e di innovazione coerenti con la domanda di beni e servizi. L&rsquo;attuale organizzazione del settore agricolo risulta vincolata dalla possibilit\u00e0 di espansione (limitata dalla disponibilit\u00e0 di terreni) e dalla tipologia del lavoratore che, viste le limitate entrate, \u00e8 spesso costretto a svolgere altre attivit\u00e0 e al tempo stesso non vede la necessit\u00e0 di investire in formazione.<br \/> L&rsquo;occupazione agricola attualmente rappresenta una quota molto limitata sul totale dell&rsquo;occupazione (vedi tabella) e manca di adeguata qualificazione del lavoro. Quest&rsquo;ultimo fattore incide moltissimo sulla redditivit\u00e0.<\/p>\n<p>Occupati in agricoltura per posizione e sesso<\/p>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width:42px;height:32px;\">\n<p><strong>Anni<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" style=\"width:124px;height:32px;\">\n<p align=\"center\"><strong>Maschi<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" style=\"width:124px;height:32px;\">\n<p align=\"center\"><strong>Femmine<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:54px;height:32px;\">\n<p align=\"center\"><strong>% su totale<br \/> economia<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width:42px;height:19px;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\"><strong>Dipendenti<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\"><strong>Indipendenti<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\"><strong>Dipendenti<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\"><strong>Indipendenti<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:54px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width:42px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">1981<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">640<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">1147<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">379<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">594<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:54px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">13,3<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width:42px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">1991<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">450<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">715<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">294<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">364<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:54px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">8,4<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width:42px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">2001<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">298<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">393<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">131<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">195<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:54px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">4,6<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width:42px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">2005<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">293<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">366<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">144<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">145<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:54px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">4,2<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"width:42px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">2011<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">282<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">320<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:58px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">130<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:66px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">118<\/p>\n<\/td>\n<td style=\"width:54px;height:19px;\">\n<p align=\"center\">3,7<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Fonte: Istat, Rilevazione sulle Forze di lavoro &#8211; serie storiche<\/p>\n<p>I risultati pubblicati da RICA (vedi tabella) sono molto significativi, anche se altri fattori dovrebbero essere tenuti in considerazione, tra cui l&rsquo;et\u00e0 e le dimensioni aziendali.<\/p>\n<p><strong>Il titolo di studio aumenta la produttivit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>I risultati pubblicati da RICA (vedi tabella) sono molto significativi, anche se altri fattori dovrebbero essere tenuti in considerazione, tra cui l&rsquo;et\u00e0 e le dimensioni aziendali.<\/p>\n<p>Fonte: Elaborazioni su dati RICA<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-10962\" alt=\"Descrizione: http:\/\/www.pianetapsr.it\/flex\/tmp\/imgResized\/T-2dfcf8a6bbc193e0d51c4a6cde177b52-449x177.jpg\" src=\"https:\/\/scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/grafico-n-5.jpg\" style=\"width: 449px; height: 177px;\" width=\"449\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/grafico-n-5.jpg 449w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/grafico-n-5-300x118.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><\/p>\n<p>Fonte: Elaborazioni su dati RICA<\/p>\n<p>Il rilancio dell&rsquo;agricoltura passa anche per il trasferimento della conoscenza, pertanto all&rsquo;interno della nuova PAC si discute su quali misure adottare per incentivare consulenze, servizi, innovazione e ricambio generazionale.<br \/> Si discute inoltre sulla possibilit\u00e0 di destinare il 2% del massimale nazionale pi\u00f9 un bonus di 25% sugli aiuti diretti agli agricoltori under 40.<br \/> Non \u00e8 ancora chiaro se il contributo sar\u00e0 volontario o obbligatorio, ma il ministro dell&rsquo;Agricoltura De Girolamo ha dichiarato che si batter\u00e0 affinch\u00e9 il contributo venga reso obbligatorio e ha inoltre annunciato che l&#39;Italia applicher\u00e0 in ogni caso il bonus del 25%. La maggiorazione del 25% dell&#39;importo del valore medio degli aiuti diretti ai singoli agricoltori \u00e8 prevista per un periodo di 5 anni, nel caso di imprese agricole condotte da giovani imprenditori. Rientrerebbero nella categoria di giovani agricoltori (under 40) tutti coloro che non abbiano compiuto il 41 anno di et\u00e0 e che siano diventati imprenditori agricoli per la prima volta nei 5 anni precedenti la domanda.<br \/> Il ministro intende inoltre affrontare altre problematiche quali l&#39;accesso alla terra e al credito, e dichiara il suo intento di voler intervenire anche a favore della sburocratizzazione. A tale fine, il Ministro intende rivedere la situazione dei terreni demaniali e l&rsquo;attuale organizzazione dei controlli.<\/p>\n<p>Con un altro <a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/press-release_IP-13-369_it.htm\">recente intervento<\/a>&nbsp;significativo, la Commissione Europea ha finanziato 22 programmi, per lo pi\u00f9 di durata triennale, per promuovere i prodotti agricoli nell&rsquo;Ue e nei paesi terzi; tra questi uno \u00e8 italiano.<br \/> I programmi prescelti riguardano olio d&rsquo;oliva, latte e latticini, carne, frutta e verdura fresca o trasformata, prodotti biologici, uova, vini e bevande alcoliche, ortaggi e prodotti di qualit\u00e0, come quelli con certificazione DOP (denominazione di origine protetta), IGP (indicazione geografica protetta) e STG (specialit\u00e0 tradizionale garantita).<br \/> Nella selezione dei progetti sono stati tenuti in considerazione anche gli aspetti informativi e formativi. Pertanto sono stati finanziati programmi che includono campagne di informazione sui pregi dei prodotti dell&rsquo;Unione, in termini di qualit\u00e0, igiene e sicurezza alimentare, nutrizione, etichettatura, benessere degli animali o metodi di produzione rispettosi dell&#39;ambiente, e tipologia delle denominazioni. Particolare attenzione \u00e8 stata data ai progetti che promuovono campagne di formazione\/informazione sul consumo di frutta e verdura nei bambini, sul consumo responsabile di alcolici e sui pericoli derivanti dall&#39;abuso di alcol.<\/p>\n<p>l&#39;Italia \u00e8 capofila di un progetto &quot;Federdoc&#39;, la Confederazione nazionale dei consorzi per la tutela delle denominazioni dei vini italiani, e &#39;Ivsi&#39;, l&#39;Istituto per la valorizzazione salumi italiani, per la promozione di vini, carni e insaccati in collaborazione con organizzazioni tedesche e britanniche. Il programma \u00e8 di durata triennale per un costo complessivo di 1,65 milioni di euro di cui 825 mila sono a carico dell&#39;Ue. Sempre nel settore delle carni e degli insaccati, l&#39;Italia partecipa ad un progetto olandese insieme ad organizzazioni tedesche e francesi. In questo caso il programma triennale prevede un costo globale di 349 mila euro di cui la met\u00e0 \u00e8 a carico dell&#39;Europa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pianetapsr.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/901\">Incentivi per i giovani agricoltori<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pianetapsr.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/900\">Discorso del Ministro De Girolami<\/a><\/p>\n<p>Sulla qualit\u00e0 della manodopera in agricoltura: <a href=\"http:\/\/www.pianetapsr.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/902\">http:\/\/www.pianetapsr.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/902<\/a><\/p>\n<p>Sui progetti finanziati dalla UE: <a href=\"http:\/\/europa.eu\/rapid\/press-release_IP-13-369_it.htm\">http:\/\/europa.eu\/rapid\/press-release_IP-13-369_it.htm<\/a><\/p>\n<p>Sulla politica di qualit\u00e0 dei prodotti agricoli dell&#39;UE: <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/agriculture\/quality\/index_en.htm\">http:\/\/ec.europa.eu\/agriculture\/quality\/index_en.htm<\/a><\/p>\n<p>Sulla promozione dei prodotti agricoli dell&#39;EU: <a href=\"http:\/\/ec.europa.eu\/agriculture\/promotion\/index_en.htm\">http:\/\/ec.europa.eu\/agriculture\/promotion\/index_en.htm<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonti: Ansa, Fazi, <a href=\"http:\/\/europa.eu\/index_it.htm\">Commisione Europea<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.pianetapsr.it\/\">PianetaPSR<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":10964,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[],"esterni":[12],"class_list":["post-10963","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","esterni-psr-lombardia-newsletter"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/002_05-contributiUE.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 13 anni fa","modified":"Aggiornato 13 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 01\/07\/2013","modified":"Aggiornato il 01\/07\/2013"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 01\/07\/2013 13:18","modified":"Aggiornato il 01\/07\/2013 13:18"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?esterni=psr-lombardia-newsletter\" class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">PSR Lombardia - Newsletter<\/span>"],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/10963","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10963"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=10963"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=10963"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}