{"id":10903,"date":"2013-05-06T11:08:01","date_gmt":"2013-05-06T11:08:01","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/raccolta-differenziata-e-riciclo-degli-imballaggi-alluminio-litalia-si-conferma-fra-i-paesi\/"},"modified":"2013-05-06T11:08:01","modified_gmt":"2013-05-06T11:08:01","slug":"raccolta-differenziata-e-riciclo-degli-imballaggi-alluminio-litalia-si-conferma-fra-i-paesi","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=raccolta-differenziata-e-riciclo-degli-imballaggi-alluminio-litalia-si-conferma-fra-i-paesi","title":{"rendered":"Raccolta differenziata e riciclo degli Imballaggi in alluminio. l\u2019Italia si conferma fra i Paesi migliori al mondo"},"content":{"rendered":"<p>Nel 2012 sono state riciclate 40.700 tonnellate di imballaggi in alluminio, pari al 59,4% della quantit\u00e0 immessa sul mercato (68.500 ton). Sono pertanto molto soddisfacenti i risultati conseguiti, come \u00e8 stato confermato nell&rsquo;assemblea annuale delle imprese consorziate a CIAL &ndash; Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio, tenutasi il 30 aprile scorso a Milano. Il risultato \u00e8 stato reso possibile grazie alla collaborazione dei cittadini e agli accordi stipulati fra CIAL e gli enti locali di riferimento. Sono 5.500 I Comuni italiani in cui \u00e8 attiva la raccolta differenziata dell&rsquo;alluminio, con il coinvolgimento di oltre 45 milioni di abitanti.<\/p>\n<p>Il Presidente di CiAl, Bruno Rea, ha sintetizzato e commentato in una nota i dati del 2012.&nbsp;Sostiene che il conseguimento e il consolidamento di una quota di riciclo del 60% e di quasi il 65% di recupero complessivo nel 2012 confermano come il sistema nazionale di gestione degli imballaggi in alluminio negli ultimi anni abbia raggiunto un livello di maturit\u00e0 e di efficienza tali da garantire &nbsp;ulteriori incrementi quantitativi e qualitativi, in particolare in quelle aree del Paese che ancora oggi risultano maggiormente in ritardo.<br \/> I migliori sistemi e modelli di raccolta e le tecnologie pi\u00f9 avanzate, come \u00e8 normale che avvenga, considerata l&rsquo;eterogeneit\u00e0 dei territori, vengono adottati con tempi e modi diversi nelle diverse regioni italiane. Se pure a macchia di leopardo le principali regioni del Sud Italia dimostrano interessanti performance in grado di ridurre il gap con le aree pi\u00f9 avanzate in tempi relativamente brevi.&nbsp;CIAL offre per questo da anni un supporto personalizzato che non si limita alla semplice erogazione di corrispettivi economici a fronte del materiale raccolto e conferito, ma \u00e8 piuttosto rivolto a garantire l&rsquo;individuazione delle migliori opzioni possibili per massimizzare il recupero dell&rsquo;alluminio nei diversi contesti territoriali. Un ulteriore elemento di soddisfazione e consapevolezza della bont\u00e0 della linea d&rsquo;azione intrapresa dal Consorzio \u00e8 anche dato dal confronto con i livelli di riciclo conseguiti negli anni dagli altri Paesi dell&rsquo;Unione Europea, con i quali da tempo il consorzio collabora condividendo anche progetti di ricerca e sviluppo.<br \/>Altro aspetto &nbsp;interessante &nbsp;\u00e8 che, a differenza proprio degli altri Paesi, il sistema italiano \u00e8 basato sulla raccolta e il recupero di tutte le tipologie di imballaggi e non solo su quelle pi\u00f9 facilmente valorizzabili in termini economici. &quot;Il Consorzio, inoltre, grazie al know how acquisito e riconosciuto collabora e affianca le imprese nella ricerca di soluzioni finalizzate a garantire la sostenibilit\u00e0 ambientale dei prodotti, come nel caso delle capsule in alluminio per caff\u00e8 Nespresso che, per caratteristiche tecniche, distributive e di consumo richiedono, per la loro valorizzazione, azioni dedicate&rdquo;.<\/p>\n<p>Fonte CiAL, Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli imballaggi in Alluminio<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[4],"esterni":[],"class_list":["post-10903","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","hentry","argomenti-ambiente"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 13 anni fa","modified":"Aggiornato 13 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 06\/05\/2013","modified":"Aggiornato il 06\/05\/2013"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 06\/05\/2013 11:08","modified":"Aggiornato il 06\/05\/2013 11:08"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=ambiente\" class=\"advgb-post-tax-term\">Ambiente<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Ambiente<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/10903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=10903"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=10903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}