{"id":10868,"date":"2013-01-02T13:32:32","date_gmt":"2013-01-02T13:32:32","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/openpublish_article\/lacida-verita-del-nostro-mare\/"},"modified":"2013-01-02T13:32:32","modified_gmt":"2013-01-02T13:32:32","slug":"lacida-verita-del-nostro-mare","status":"publish","type":"openpublish_article","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?openpublish_article=lacida-verita-del-nostro-mare","title":{"rendered":"L\u2019acida verit\u00e0 del nostro mare"},"content":{"rendered":"<p>Baudelaire diceva: &rdquo;Uomo libero sempre avrai caro il mare&rdquo;. Ma noi esseri umani non abbiamo cari i nostri mari, i nostri oceani.&nbsp; Giorno dopo giorno continuiamo a usarli come discarica personale. Allora possiamo ritenerci davvero liberi? Il continuo aumento di CO2 emessa nell&rsquo;ambiente sta modificando i nostri oceani, alzando notevolmente il livello di acidit\u00e0. &nbsp;Ogni anno l&rsquo;oceano assorbe circa il 25% di tutte le emissioni&nbsp; di anidride carbonica di origine antropica e la sua acidit\u00e0 \u00e8 aumentata del 30% dall&rsquo;inizio della rivoluzione industriale. Tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 che avere un impatto disastroso sugli organismi marini, barriere coralline e vari tipi di zooplancton e fitoplancton. Daniela Schimdt, una geologa della School of Earth Sciences dell&rsquo;universit\u00e0 di Bristol afferma: &nbsp;&ldquo; Gli attuali tassi di acidificazione degli oceani sono senza pari nella storia della Terra&rdquo;. L&#39; oceanografa Claudine Hauri conferma questa drammatica situazione.<\/p>\n<p>Inoltre la formazione di barriere coralline sta diminuendo in tutto il mondo e si prevede che la percentuale scender\u00e0 ancora del 60% nel corso dei prossimi cento anni, se la produzione antropica di CO2 si mantiene ai ritmi attuali (dall&rsquo;inizio dell&rsquo;era industriale il rilascio di anidride carbonica in atmosfera \u00e8 aumentato di un terzo!). Quest&rsquo;ultima, dissolvendosi nell&rsquo;oceano, riduce il valore di ph, danneggiando specialmente coralli, crostacei e conchiglie, il cui guscio \u00e8 fatto di carbonato di calcio. &nbsp;La riduzione del ph nell&rsquo;acqua marina sar\u00e0 alla fine di questo secolo tre volte maggiore di quella mai osservata in corrispondenza delle oscillazioni della Terra dai periodi glaciali a quelli interglaciali.&nbsp; La connessione tra aumento dell&rsquo;anidride carbonica e &ldquo;morte biologica&rdquo; si pu\u00f2 riscontrare gi\u00e0 da epoche passate. Durante il Massimo Termico del Paleocene-Eocene, 55 milioni di anni fa, la temperatura globale aument\u00f2 di 5&deg; in meno di diecimila anni, rilasciando un enorme quantit\u00e0 di anidride carbonica nell&rsquo;atmosfera. A questo segu\u00ec l&rsquo;acidificazione degli oceani e l&rsquo;estinzione massiva del benthos foraminifero. Questo \u00e8 solamente uno dei tanti esempi&nbsp; di estinzioni di massa dovuti al riscaldamento globale e al conseguente aumento di CO2 in atmosfera.<\/p>\n<p>La domanda che ora sorge spontanea \u00e8: come rimediare? \u00c8 stato suggerito di gettare tonnellate di calce negli oceani per contrastare l&rsquo;acidificazione. Soluzione praticamente inutile per il ricercatore Toby Tyrrel, del&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.noc.soton.ac.uk\/\">National Oceanography Centre<\/a>&nbsp;di Southampton, sia per i costi che per la realizzazione. Una soluzione pi\u00f9 efficace e radicale sta nel diminuire le emissioni di anidride carbonica. In questo anche il singolo pu\u00f2 fare la differenza, impegnandosi, ad esempio, ad usare maggiormente i trasporti e a ridurre il riscaldamento negli edifici abitativi. Anche le politiche nazionali e mondiali devono intervenire e incentivare l&rsquo;uso&nbsp; di energie pulite e rinnovabili. &ldquo;Ora pi\u00f9 che mai abbiamo bisogno di nuove strategie politiche rivolte agli oceani e la creazione di un sistema di valutazione di riferimento per i non-scienziati da usare per orientare l&#39;attivit\u00e0 legislativa potrebbe avere importanti implicazioni a lungo termine&rdquo;. Queste le parole di &nbsp;Micheal Lombardi, ricercatore dell&rsquo; American Museum of Natural History.<br \/>Difendere gli oceani vuol dire difendere noi stessi e renderci liberi.<\/p>\n<p>http:\/\/www.academia.edu\/400649\/The_Societal_challenge_of_ocean_acidification<\/p>\n<p>http:\/\/www.southampton.ac.uk\/oes\/research\/staff\/lrtt.page#publications<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10869,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"argomenti":[4],"esterni":[],"class_list":["post-10868","openpublish_article","type-openpublish_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","argomenti-ambiente"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Barriera-corallina.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=3","display_name":"AOXEN"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 13 anni fa","modified":"Aggiornato 13 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 02\/01\/2013","modified":"Aggiornato il 02\/01\/2013"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 02\/01\/2013 13:32","modified":"Aggiornato il 02\/01\/2013 13:32"},"featured_img_caption":"","tax_additional":{"argomenti":{"linked":["<a href=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?argomenti=ambiente\" class=\"advgb-post-tax-term\">Ambiente<\/a>"],"unlinked":["<span class=\"advgb-post-tax-term\">Ambiente<\/span>"],"slug":"argomenti","name":"Argomentis"},"esterni":{"linked":[],"unlinked":[],"slug":"esterni","name":"Esternis"}},"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article\/10868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/openpublish_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/openpublish_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"argomenti","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fargomenti&post=10868"},{"taxonomy":"esterni","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Festerni&post=10868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}