{"id":20609,"date":"2026-09-11T10:33:29","date_gmt":"2026-09-11T08:33:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=news&#038;p=20609"},"modified":"2026-09-11T10:57:22","modified_gmt":"2026-09-11T08:57:22","slug":"plastic-overshoot-day","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?news=plastic-overshoot-day","title":{"rendered":"Plastic\u00a0Overshoot\u00a0Day. Dal 6 settembre la plastica prodotta supera la capacit\u00e0 del Pianeta di gestirla in sicurezza"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"394\" height=\"266\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/wwf-overshootday-plastica.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20611\" style=\"width:249px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/wwf-overshootday-plastica.jpg 394w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/wwf-overshootday-plastica-300x203.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 394px) 100vw, 394px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il\u00a0<strong>6\u00a0settembre<\/strong>\u00a0segna a livello globale il\u00a0<strong>Plastic\u00a0Overshoot\u00a0Day<\/strong>, la\u00a0data in\u00a0cui la quantit\u00e0 di rifiuti plastici prodotta supera la capacit\u00e0 dei sistemi di gestione di raccoglierla e trattarla in modo sicuro, determinando un accumulo di plastica destinata a disperdersi nell&#8217;ambiente.\u00a0Nell\u2019anno del suo sessantesimo anniversario,\u00a0il <strong>WWF\u00a0Italia<\/strong>,\u00a0da sempre\u00a0impegnato a\u00a0proteggere la natura e ridurre le principali pressioni sugli\u00a0ecosistemi,\u00a0ricorda che\u00a0il Plastic\u00a0Overshoot\u00a0Day\u00a0rappresenta una problematica\u00a0che non pu\u00f2 essere\u00a0affrontata da\u00a0un solo attore, ma\u00a0richiede una responsabilit\u00e0 condivisa e un\u2019azione\u00a0collettiva, e\u00a0lancia il paper<a href=\"https:\/\/astral.emcaction.com\/trk\/click\/@f*025j2F7ib38j2f2S1*3=0*85f4f2e0b1f0b*6,3*8efr2fbs9d3a9ffs0d1f9*f=0*522572b6842422163*0,8*f7f@elb3fib36x3b8af42*b=9*3396f4091292f3025*2,7*bn8l2i2d1*3=0989f4f5e7b9f9b06,3*8cfi2db*9=3794f7031595f7045,2*7lbi8d2*2=16330580f7f7e6b8f,b*6k3U83fL2Ib39f3n9of30*1=93f-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>\u00a0\u201cPlastica, una rivoluzione da arginare\u201d<\/u><\/a>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 2021\u00a0a oggi\u00a0la data del\u00a0Plastic\u00a0Overshoot\u00a0Day si \u00e8 progressivamente spostata di\u00a0alcuni\u00a0giorni verso la fine dell&#8217;anno,\u00a0indicando\u00a0un lieve miglioramento nella\u00a0capacit\u00e0 di\u00a0gestione dei rifiuti\u00a0di plastica.\u00a0Tuttavia,\u00a0questo progresso\u00a0\u00e8\u00a0vanificato\u00a0dall&#8217;aumento\u00a0della produzione di plastica\u00a0e, di conseguenza,\u00a0dei\u00a0rifiuti\u00a0generati: negli ultimi\u00a05\u00a0anni, la quantit\u00e0 di rifiuti\u00a0di plastica gestiti in modo inadeguato\u00a0\u00e8 aumentata di oltre\u00a0tre milioni di tonnellate. Senza interventi che agiscano anche\u00a0a monte\u00a0della filiera, riducendo\u00a0la\u00a0produzione e\u00a0il\u00a0consumo,<strong>\u00a0il volume di plastica\u00a0<\/strong>che rischia di essere disperso\u00a0<strong>nell&#8217;ambiente potrebbe quasi raddoppiare entro il\u00a02040<\/strong>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo l&#8217;elaborazione annuale di EA \u2013 Earth Action, nel 2026\u00a0circa\u00a0<strong>un terzo (31,6%)<\/strong>\u00a0<strong>della plastica prodotta e consumata nel mondo\u00a0<\/strong>verr\u00e0 gestito in modo improprio.\u00a0Ci\u00f2 significa\u00a0che circa\u00a0<strong>72 milioni di\u00a0tonnellate\u00a0di\u00a0rifiuti\u00a0plastici<\/strong>\u00a0andranno\u00a0a contaminare suolo, fiumi, laghi, mari e atmosfera.\u00a0La crisi interessa ormai tutto il Pianeta\u00a0ma non \u00e8 uniforme. Dodici Paesi,\u00a0con i\u00a0Cina, Russia, India, Brasile e Messico\u00a0ai primi posti,\u00a0sono responsabili\u00a0del\u00a0<strong>60%\u00a0dei rifiuti plastici\u00a0mal gestiti a livello globale.\u00a0<\/strong>Allo stesso tempo,<strong>\u00a0<\/strong>secondo EA circa\u00a0<strong>due terzi della popolazione mondiale<\/strong>\u00a0vive gi\u00e0 in territori dove la quantit\u00e0 di rifiuti prodotti supera la capacit\u00e0 locale di gestirli in sicurezza.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Italia si colloca in una posizione intermedia\u00a0nel confronto internazionale: il\u00a0<strong>Plastic\u00a0Overshoot\u00a0Day nazionale cade il\u00a05 novembre<\/strong>, meglio della media mondiale,\u00a0ma ancora\u00a0lontano\u00a0dalle migliori performance europee, come quelle\u00a0di\u00a0Svizzera, Francia e Spagna. Con circa\u00a0<strong>61\u00a0kg\u00a0di rifiuti plastici\u00a0prodotti\u00a0pro capite\u00a0ogni\u00a0anno<\/strong>,\u00a0l&#8217;Italia,\u00a0come molti\u00a0altri\u00a0Paesi europei,\u00a0rientra nella categoria degli &#8220;Overloaders&#8221;, ovvero dei\u00a0Paesi che generano elevati volumi di rifiuti plastici.\u00a0Per ridurre la quantit\u00e0 di plastica che sfugge a una gestione sicura, \u00e8\u00a0necessario\u00a0rafforzare\u00a0politiche e\u00a0pratiche\u00a0di\u00a0<strong>prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti<\/strong>,\u00a0promuovendo\u00a0al tempo stesso\u00a0il\u00a0<strong>riutilizzo<\/strong>\u00a0e\u00a0il\u00a0<strong>riciclo effettivo dei materiali<\/strong>.\u00a0<br><br>L&#8217;inquinamento da plastica non rappresenta soltanto una minaccia per gli ecosistemi,\u00a0ma solleva crescenti preoccupazioni anche per la salute\u00a0umana.\u00a0Negli ultimi anni,\u00a0la ricerca scientifica ha\u00a0documentato la presenza di\u00a0micro e nanoplastiche\u00a0in numerosi\u00a0<strong>organi e tessuti umani<\/strong>,\u00a0tra cui\u00a0<strong>cervello<\/strong>,\u00a0<strong>placenta<\/strong>,\u00a0<strong>sistema cardiovascolare<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>apparato riproduttivo.\u00a0<\/strong>Sebbene gli effetti a lungo termine sull\u2019organismo siano ancora oggetto di studio,\u00a0cresce l&#8217;attenzione\u00a0scientifica anche\u00a0per\u00a0le migliaia di sostanze chimiche utilizzate nella produzione\u00a0e\u00a0trasformazione\u00a0della plastica, molte\u00a0delle quali possono avere effetti nocivi sulla salute.\u00a0\u00a0<br>Un esempio dell\u2019attenzione crescente verso questi rischi \u00e8 rappresentato dai\u00a0<strong>PFAS<\/strong>, sostanze per- e\u00a0polifluoroalchiliche\u00a0utilizzate in numerosi prodotti e applicazioni industriali.\u00a0Dal 12 agosto 2026,\u00a0\u00e8 in vigore il divieto\u00a0di immettere sul mercato\u00a0dell\u2019Ue\u00a0imballaggi alimentari contenenti PFAS\u00a0al di sopra dei nuovi limiti di sicurezza stabiliti dal\u00a0Regolamento\u00a0sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio,\u00a0PPWR.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Serve un cambio di rotta globale<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il WWF, il Plastic&nbsp;Overshoot&nbsp;Day non rappresenta un&#8217;emergenza isolata, ma&nbsp;un&nbsp;ulteriore&nbsp;segnale&nbsp;della crescente&nbsp;pressione esercitata dalle attivit\u00e0&nbsp;umane sui sistemi naturali, che in molti&nbsp;casi&nbsp;supera&nbsp;la capacit\u00e0 del Pianeta di assorbire gli impatti e rigenerare le&nbsp;risorse, una dinamica che trova un parallelo anche nell\u2019Earth&nbsp;Overshoot&nbsp;Day.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ruolo decisivo spetta&nbsp;alle&nbsp;citt\u00e0&nbsp;dove&nbsp;si concentrano popolazione, consumi e produzione di rifiuti e dove&nbsp;sistemi di gestione&nbsp;inadeguati&nbsp;possono aumentare il rischio di&nbsp;dispersione della plastica nell&#8217;ambiente. Investire in prevenzione, riuso, raccolta differenziata di qualit\u00e0, infrastrutture adeguate e sistemi di gestione efficaci&nbsp;ed efficienti&nbsp;significa ridurre l&#8217;inquinamento alla fonte e impedire che i rifiuti raggiungano fiumi, laghi e mari.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto, il WWF rinnova l&#8217;appello ai governi affinch\u00e9 riprendano il percorso negoziale verso un&nbsp;<strong>Trattato globale sulla plastica<\/strong>&nbsp;<strong>ambizioso e giuridicamente vincolante<\/strong>, capace di affrontare l&#8217;intero ciclo di vita della plastica e di incidere sulle cause strutturali dell&#8217;inquinamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Adotta una spiaggia e libera la natura dalla plastica<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per attivarsi a livello locale,\u00a0grazie all\u2019iniziativa\u00a0<strong>\u201cAdopt\u00a0a Beach-ADOTTA UNA SPIAGGIA\u201d\u00a0<\/strong>\u00e8 possibile diventare protagonisti della tutela del mare liberando dalla plastica il tratto di spiaggia pi\u00f9 amato: cittadini, famiglie, gruppi di amici, scuole, associazioni locali possono collegarsi alla piattaforma dedicata \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/astral.emcaction.com\/trk\/click\/@f*025j2F7ib38j2f2S1*3=0*85f4f2e0b1f0b*6,3*8efr2fbs9d3a9ffs0d1f9*f=0*522572b6842422163*0,8*f7f@elb3fib36x3b8af42*b=9*3396f4091292f3035*2,7*bn8l2i2d1*3=0989f4f5e7b9f9b06,3*8cfi2db*9=3794f7031595f7045,2*7lbi8d2*2=16330580f7f7e6b7f,b*6k3U83fL2Ib39f3n9of30*1=94f-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><u>https:\/\/adoptabeach.wwf.it\/<\/u><\/strong><\/a>\u00a0\u2013 e individuare un tratto di costa legato ai propri ricordi o semplicemente un luogo da restituire alla sua bellezza originaria per un\u2019azione concreta di\u00a0<em>citizen\u00a0science<\/em>. Quest\u2019estate l\u2019iniziativa ha anche visto la collaborazione tra WWF e Mediafriends per una campagna di sensibilizzazione capillare sui canali e piattaforme social del Gruppo Mediaset.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte: <a href=\"https:\/\/astral.emcaction.com\/trk\/click\/@f*025j2F7ib38j2f2S1*3=0*85f4f2e0b1f0b*6,3*8efr2fbs9d3a9ffs0d1f9*f=0*522572b6842422163*0,8*f7f@elb3fib36x3b8af42*b=9*3396f4091292f3065*2,7*bn8l2i2d1*3=0989f4f5e7b9f9b06,3*8cfi2db*9=3794f7031595f7045,2*7lbi8d2*2=16330580f7f7e6b4f,b*6k3U83fL2Ib39f3n9of30*1=97f-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ufficiostampa@wwf.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-20609","news","type-news","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 3 minuti fa","modified":"Aggiornato 27 minuti fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 11\/09\/2026","modified":"Aggiornato il 11\/09\/2026"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 11\/09\/2026 10:33","modified":"Aggiornato il 11\/09\/2026 10:57"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/news\/20609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/news"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/news"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}