{"id":19835,"date":"2026-01-05T13:19:25","date_gmt":"2026-01-05T11:19:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=news&#038;p=19835"},"modified":"2026-01-07T13:39:25","modified_gmt":"2026-01-07T11:39:25","slug":"il-wwf-celebra-le-5-buone-notizie-per-lambiente-nel-2025","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?news=il-wwf-celebra-le-5-buone-notizie-per-lambiente-nel-2025","title":{"rendered":"Il WWF celebra le 5 buone notizie per l&#8217;ambiente del 2025"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dalle foreste agli oceani, passando per le specie a rischio come il leopardo delle nevi fino alla difesa delle popolazioni indigene, il WWF celebra le 5 buone notizie per l\u2019ambiente nel 2025. Una serie di successi raggiunti, chiari esempi di come la cooperazione internazionale possa dare risultati importanti per l\u2019ambiente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"270\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WWF_logo-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19838\" style=\"width:130px\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WWF_logo-1.png 270w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/WWF_logo-1-203x300.png 203w\" sizes=\"auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>_<strong>____________________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1. <strong>TFFF: un fondo per le foreste<\/strong><br>Destinare oltre 5 miliardi di dollari alla conservazione delle foreste tropicali. Con quest\u2019obiettivo \u00e8 stato lanciato il Tropical Forest Forever Facility (TFFF), un fondo multimiliardario, sviluppato con il contributo del WWF, che mira a premiare i paesi che preservano le foreste. Inoltre, i finanziamenti saranno convogliati direttamente alle popolazioni indigene e alle comunit\u00e0 locali, i veri custodi delle foreste tropicali. La collaborazione tra Paesi, comunit\u00e0 e finanza \u00e8 essenziale per proteggere il nostro Pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>2.  <strong>Leopardo delle nevi: le conferme dal Nepal<\/strong><br>Tanto affascinante quanto difficile da osservare e studiare. Del leopardo delle nevi, una delle specie pi\u00f9 rare ed elusive al mondo, sappiamo poco, ma da quest\u2019anno abbiamo qualche informazione in pi\u00f9.&nbsp; Le stime della scorsa primavera in Nepal hanno confermato la presenza di 397 individui. Si tratta di un passo avanti, con dati scientifici aggiornati che ci aiutano a comprendere uno dei felini pi\u00f9 misteriosi al mondo. \u00c8 una vittoria per i leopardi delle nevi e per l&#8217;intero ecosistema himalayano. Il WWF \u00e8 da tempo impegnato nella protezione di questo animale. Notizie come queste dimostrano che si possono vincere battaglie importanti per la salvaguardia della fauna selvatica quando le comunit\u00e0, la scienza e la conservazione collaborano.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;3<strong>.  La Dichiarazione di Brazzaville: un momento storico per la difesa degli indigeni<\/strong><br>&nbsp;2025 segna un momento storico per la leadership indigena. Dal cuore del Bacino del Congo, i leader si sono uniti per lanciare un messaggio forte al Primo Congresso Mondiale dei Popoli Indigeni: quando i diritti degli indigeni vengono rispettati, la natura prospera e le comunit\u00e0 si rafforzano. La Dichiarazione di Brazzaville \u00e8 un forte appello alla giustizia, alla protezione delle foreste e a una reale collaborazione con coloro che da generazioni si prendono cura del Pianeta. Si tratta di un invito ad affiancare i popoli indigeni e le comunit\u00e0 locali mentre aprono la strada verso un Pianeta pi\u00f9 sano. Questa visione \u00e8 totalmente supportata dal WWF.&nbsp; Purtroppo, ancora oggi le comunit\u00e0 indigene sono le prime a pagare \u2013 anche con la vita \u2013 la distruzione delle foreste e degli altri ecosistemi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;<\/strong>4<strong>. Trattato sull\u2019Alto Mare: proteggere il mare di tutti<\/strong><br>Dopo oltre vent\u2019anni di sforzi e di pressioni da parte anche di associazioni come il WWF, il Trattato sull\u2019Alto Mare ha ufficialmente superato l&#8217;ultimo ostacolo per entrare in vigore. Il suo obiettivo \u00e8 proteggere le vaste distese oceaniche che si trovano al di l\u00e0 dei confini dei diversi paesi. Questo traguardo rappresenta un enorme passo avanti: la creazione di regole vincolanti per conservare la biodiversit\u00e0 marina, condividere equamente i benefici e rafforzare la cooperazione globale. Il Trattato \u00e8 necessario per implementare il Quadro Globale per la Biodiversit\u00e0 di Kunming-Montreal (GBF), che impegna i Paesi a proteggere almeno il 30% degli oceani entro il 2030.&nbsp; Il 2025 ci ha dato molti motivi di speranza e questo risultato dimostra che quando collaboriamo oltre i confini, sia le persone sia la natura ne traggono beneficio.<\/p>\n\n\n\n<p>5<strong>. Squali nel Mediterraneo: una svolta storica&nbsp;<\/strong><br>&nbsp;Anche i predatori marini stanno finalmente ricevendo l\u2019attenzione che meritano.<br>Durante una settimana storica per la conservazione, nel corso della 24\u00aa Conferenza delle Parti della Convenzione di Barcellona e della 20\u00aa Conferenza delle Parti della Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate (CITES) , infatti, i Paesi hanno approvato un pacchetto di misure che ridefinir\u00e0 la gestione e la protezione di queste specie. A livello globale, le decisioni riguardano circa 80 specie di squali e razze e hanno ottenuto un sostegno senza precedenti, con tutte le misure adottate per consenso o con oltre l\u201980% dei voti favorevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.wwf.it\/\">https:\/\/www.wwf.it\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-19835","news","type-news","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 3 mesi fa","modified":"Aggiornato 3 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 05\/01\/2026","modified":"Aggiornato il 07\/01\/2026"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 05\/01\/2026 13:19","modified":"Aggiornato il 07\/01\/2026 13:39"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/news\/19835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/news"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/news"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}