{"id":19591,"date":"2025-11-10T13:09:44","date_gmt":"2025-11-10T11:09:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=news&#038;p=19591"},"modified":"2025-11-10T13:18:27","modified_gmt":"2025-11-10T11:18:27","slug":"sostenibilita-in-agricoltura-il-ruolo-della-genetica-e-fondamentale","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?news=sostenibilita-in-agricoltura-il-ruolo-della-genetica-e-fondamentale","title":{"rendered":"Sostenibilit\u00e0 in agricoltura: il ruolo della genetica \u00e8 fondamentale"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>La tecnica \u00e8 la stessa che serve a curare le persone ma l\u2019opinione pubblica continua a guardare con diffidenza le piante ottenute tramite TEA<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"294\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/foto-Polverari.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19592\" style=\"width:244px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/foto-Polverari.jpg 400w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/foto-Polverari-300x221.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Annalisa Polverari<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00a0L\u2019utilizzo di scoperte della ricerca genetica per curare l\u2019uomo \u00e8 molto apprezzato dall\u2019opinione pubblica mentre non \u00e8 cos\u00ec per l\u2019agricoltura, anche se la tecnologia \u00e8 esattamente la stessa. A dirlo \u00e8 la professoressa\u00a0<strong>Annalisa Polverari dell\u2019Universit\u00e0 di Verona<\/strong>, a margine della giornata di studio <strong>\u201cRazionalizzazione delle attivit\u00e0 di controllo dei parassiti nelle colture e negli allevamenti\u201d<\/strong> che si \u00e8 svolta lo scorso 6 novembre all\u2019<strong>Accademia dei Georgofili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Facendo riferimento al noto caso del bambino siriano affetto da una grave malattia genetica, l\u2019epidermolisi bollosa giunzionale, che causa un progressivo distacco della pelle, il quale \u00e8 stato curato grazie alla\u00a0<strong>terapia genica<\/strong>, sottoposto ad un trapianto di pelle geneticamente modificata, ha dichiarato Polverari: \u201cIl patrimonio genetico compromesso delle cellule di questo bambino \u00e8 stato sanato inserendo le copie corrette dei geni difettosi. Eppure, nel caso delle malattie umane la percezione beneficio-costo da parte dell\u2019opinione pubblica \u00e8 molto elevata, mentre nel caso delle piante che tutti noi mangiamo questa percezione \u00e8 molto vaga e il singolo consumatore \u00e8 spesso inconsapevole di quanto pu\u00f2 essere importante una produzione agraria pi\u00f9 rispettosa dell\u2019ambiente grazie alle nuove tecnologie che danno agli agricoltori gli strumenti per produrre in maniera sostenibile. Attualmente molti fitofarmaci sono stati revocati in quanto tossici e quindi mancano molecole attive efficaci, oltre a questo i cambiamenti climatici aumentano la pressione di molti patogeni: l\u2019agricoltore non riesce pi\u00f9 a produrre in quantit\u00e0 n\u00e9 ai costi ai quali siamo abituati. La\u00a0<strong>sostenibilit\u00e0<\/strong>\u00a0deve necessariamente diventare un problema del singolo cittadino e consumatore in un mondo in cui c\u2019\u00e8 bisogno di\u00a0<strong>produrre di pi\u00f9 utilizzando meno input<\/strong>: questo possiamo farlo soltanto con la ricerca nel settore delle tecnologie di evoluzione assistita (TEA) che permettono di potenziare geni gi\u00e0 presenti nel patrimonio genetico delle singole piante per renderle pi\u00f9 resistenti nei confronti degli stress biotici e abiotici, soprattutto\u00a0<strong>in tempi brevi<\/strong>. Le variet\u00e0 resistenti si sono infatti prodotte da sempre tramite incrocio ma questa \u00e8 una procedura che richiede troppo tempo, cosa che oggi non abbiamo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: Giulia Bartalozzi, Ufficio Stampa Accademia dei Georgofili<br>e-mail:\u00a0<a href=\"javascript:window.mailto({mailto:'ufficio.stampa%40georgofili.it', subject: ''})\">ufficio.stampa@georgofili.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-19591","news","type-news","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 6 mesi fa","modified":"Aggiornato 6 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 10\/11\/2025","modified":"Aggiornato il 10\/11\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 10\/11\/2025 13:09","modified":"Aggiornato il 10\/11\/2025 13:18"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/news\/19591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/news"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/news"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}