{"id":16977,"date":"2024-07-25T14:06:14","date_gmt":"2024-07-25T12:06:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=news&#038;p=16977"},"modified":"2024-07-25T15:16:56","modified_gmt":"2024-07-25T13:16:56","slug":"16977","status":"publish","type":"news","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?news=16977","title":{"rendered":"&#8220;A lezione dall\u2019Orto&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Una piccola, grande storia che ha moltissimo da insegnare in tema&nbsp;di <strong>educazione alla sostenibilit\u00e0<\/strong><\/em> <em>e di&nbsp;<strong>alimentazione sana<\/strong>. Protagonisti, gli&nbsp;<strong>studenti di prima classe di un Istituto Alberghiero<\/strong>&nbsp;di Bergamo, che insieme con le insegnanti di Sala e Cucina hanno avviato un progetto unico:&nbsp;<strong>coltivare ciascuno un proprio orto in balcone&nbsp;<\/strong>come compito per l\u2019estate, per&nbsp;<strong>raccontare la filiera dalla terra alla tavola<\/strong>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"757\" height=\"757\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/A-lezione-dellorto1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16979\" style=\"width:182px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/A-lezione-dellorto1.jpeg 757w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/A-lezione-dellorto1-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/A-lezione-dellorto1-36x36.jpeg 36w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/A-lezione-dellorto1-180x180.jpeg 180w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/A-lezione-dellorto1-705x705.jpeg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 757px) 100vw, 757px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lezioni per la vita quelle assegnate ai ragazzi di iSchool Bergamo dalle professoresse Cristina Coletto e Irina Cigolini, insegnanti dei corsi di \u201cSala\u201d e \u201cCucina\u201d presso l\u2019Istituto Professionale Alberghiero. \u00ab<em>Le buone abitudini apprese da adolescenti si conservano anche da adulti<\/em>\u00bb, sottolinea Coletto. Il progetto\u00a0<strong><em>A lezione dall\u2019orto<\/em>\u00a0<\/strong>prevede che ogni studente delle prime classi &#8211; ragazzi di et\u00e0 compresa tra i 14 e i 15 anni \u2013 svolgano un inedito compito per le vacanze:\u00a0<strong>coltivare un piccolo orto<\/strong>, documentandone ogni due settimane le evoluzioni con un foto diario, confrontandosi con i compagni e gli insegnanti sui progressi ed\u00a0<strong>elaborando una ricetta con l\u2019ingrediente autoprodotto<\/strong>\u00a0che pi\u00f9 ha dato loro soddisfazione. Una preparazione da videofilmare e presentare alla classe al rientro a scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IL Valore dell&#8217;Attesa.<\/strong>&nbsp;\u00ab<em>Dietro questo lavoro estivo, che richiede tempo, osservazione e costanza,&nbsp;c\u2019\u00e8 la riflessione su temi importantissimi su cui puntiamo nel nostro percorso educativo: il contatto con la natura, la convivialit\u00e0 e l\u2019educazione al consumo etico con un\u2019attenzione particolare all\u2019alimentazione sana, sostenibile e alla biodiversit\u00e0<\/em>\u00bb, aggiunge Coletto<em>. \u00abLa scelta di un buon prodotto \u00e8 il punto di partenza per i nostri allievi. Prendersi cura di una pianta, insegna loro il valore dell\u2019attesa e fa capire che ci\u00f2 che mettiamo nel carrello ha una grande importanza<\/em>\u00bb. Ciascun alunno ha ricevuto il proprio vaso da portare a casa, le indicazioni sulle piante da coltivarci dentro \u2013 una combinazione di un\u2019erba aromatica, un fiore edule e un ortaggio \u2013 e le istruzioni su come prendersi cura del mini-orto. \u00ab<em>Si sente tanto parlare di deficit da mancanza di natura. Per fortuna, i nostri ragazzi hanno scelto un percorso molto legato alla terra. Abbiamo iniziato a&nbsp;<strong>lavorare sui concetti del bello e del buono a scuola<\/strong>, coltivando molti tipi di erbe aromatiche che i ragazzi utilizzano per le lezioni di cucina, ma anche delle piante ornamentali. Non si pu\u00f2 prescindere dalla bellezza per rendere accogliente un ambiente<\/em>\u00bb, ricorda l\u2019insegnante, che ha una chat aperta con gli alunni per seguirli passo passo in questo \u201ccompito\u201d estivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il diario della sostenibilit\u00e0<\/strong>. Sui temi della&nbsp;<strong>sostenibilit\u00e0 e dell\u2019alimentazione sana<\/strong>, ma anche della stagionalit\u00e0 e del km zero, gli studenti arrivano all\u2019estate preparati. \u00ab<em>Abbiamo abituato i ragazzi a essere consumatori consapevoli, portanfo in cucina e in tavola pi\u00f9 verdure e legumi di cui conoscono la provenienza. Hanno imparato a&nbsp;<strong>compilare il diario della loro dieta e del suo impatto ambientale<\/strong>. A ogni tipologia di cibo viene associato un equivalente in&nbsp;<strong>consumo di suolo, consumo di acqua ed emissioni di CO2<\/strong>. L\u2019esempio classico \u00e8 quello della carne di bovino: scoprendo che per produrne 100 g servono 180 l di acqua e un\u2019area di 140 mq di terreno e vengono emessi 250 g di CO2 (contro 27 l di acqua, 1,4 mq di terreno e 60 g di CO2 per 100 g di legumi), i ragazzi ci dicono \u201cPreferisco mangiare carne una volta la settimana piuttosto che tutti i giorni, ma da mucche felici cresciute all\u2019aperto<\/em>\u00bb confida Coletto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Orto&amp;Chef Stellati.<\/strong>&nbsp;L\u2019attenzione all\u2019economia circolare e agli sprechi \u00e8 un altro dei temi affrontati. \u00ab<em>Partito dalle cucine stellate, il rispetto per l\u2019ambiente sta pian piano diventando un imperativo nel settore, recuperando in maniera virtuosa e non punitiva le vecchie abitudini anti-spreco. Insegniamo ai ragazzi a utilizzare&nbsp;<strong>l\u2019acqua di cottura della pasta per il prelavaggio dei piatti<\/strong>. Per non sprecare acqua, facciamo bollire le verdure in sequenza nella stessa pentola, cominciando da sedano e fagiolini che non lasciano sapore, per poi proseguire con il resto, come si fa nelle cucine professionali. E la cottura, si fa sempre con il coperchio, per risparmiare fino al 50% dell\u2019energia e del calore, o con le pentole a castello. Inoltre,&nbsp;<strong>zero sprechi! Le bucce delle patate diventano chips<\/strong>; il pane raffermo, canederli\u2026 I ragazzi si appassionano molto pi\u00f9 degli adulti a questi temi e la lezione per il futuro viene da loro. I nostri studenti sono gi\u00e0 fierissimi del loro orto in balcone\u00bb.&nbsp;<\/em>Qualcuno di loro ha gi\u00e0 spoilerato che il suo \u201cpesto di menta del balcone\u201d sar\u00e0 straordinario!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">______________________<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte:Ufficio Stampa <strong>iSchool<\/strong><br>Claudia Rota |&nbsp;<a href=\"mailto:claudia@studiobelive.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">claudia@studiobelive.com<\/a>&nbsp;348 5100463<br>Giulia Bondioli |&nbsp;<a href=\"mailto:giulia@studiobelive.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">giulia@studiobelive.com<\/a>&nbsp;348 5475650<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>______________________<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-16977","news","type-news","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 25\/07\/2024","modified":"Aggiornato il 25\/07\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 25\/07\/2024 14:06","modified":"Aggiornato il 25\/07\/2024 15:16"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/news\/16977","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/news"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/news"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}