{"id":9911,"date":"2022-02-14T11:19:19","date_gmt":"2022-02-14T11:19:19","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/libro\/le-acque-agitate-della-patria-lindustrializzazione-del-piave-1882-1966\/"},"modified":"2022-02-14T11:19:19","modified_gmt":"2022-02-14T11:19:19","slug":"le-acque-agitate-della-patria-lindustrializzazione-del-piave-1882-1966","status":"publish","type":"libro","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?libro=le-acque-agitate-della-patria-lindustrializzazione-del-piave-1882-1966","title":{"rendered":"Le acque agitate della patria. L\u2019Industrializzazione del Piave (1882-1966)"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p>Fiume d&rsquo;acqua, fiume di legno, fiume di energia. L&rsquo;autore non \u00e8 solo uno storico che ricostruisce eventi in cui individua un prima e un dopo ma anche un narratore che intreccia ai processi di sviluppo economico le esperienze individuali e la vita delle comunit\u00e0 che insieme hanno fatto il successo del nord est. In meno di un secolo tra il 1882 e il 1966, date individuate tra 2 grandi alluvioni, il bacino del Piave \u00e8 testimone di eventi di portata storica: il passaggio all&rsquo;uso del carbone bianco come fonte energetica che precede di 2 decenni le battaglie combattute sulle sue rive e la tragedia annunciata del Vajont. La ricostruzione storica parte da una definizione <em>fiume di legno,<\/em> usata da molti storici per descrivere i corsi d&rsquo;acqua che percorrono le valli dirigendosi verso la pianura veneta. Definizione che deriva dalla funzione che essi svolgono fin da prima della rivoluzione industriale, la fluitazione del legname. Tale ruolo delle acque era fondamentale per tutte le aree pianeggianti, in particolare il Piave e i suoi affluenti erano essenziali per Venezia. La Serenissima aveva bisogno di legna come combustibile per le aziende produttive, cantieri navali e vetrerie, e come legna da costruzione per sostenere le fondazioni della case e le rive. In questo contesto preindustriale l&rsquo;analisi storica fatta dall&rsquo;autore evidenzia come siano ininfluenti le trasformazioni politico istituzionali come la caduta della Serenissima, il periodo napoleonico, l&rsquo;annessione della Regione al Regno d&rsquo;Italia. Il commercio del legname \u00e8, e rimane, una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 redditizie dal punto di vista commerciale e sostiene le comunit\u00e0 montane producendo lavoro per i residenti, almeno fino al 1882 anno <em>a quo<\/em> individuato come avvio del processo di industrializzazione. Ma quali fattori innescano il cambiamento epocale che trasforma le attivit\u00e0 economiche e stravolge intere comunit\u00e0 ed ecosistemi?<br \/>Si tratta di un insieme di fattori che vanno dalla necessit\u00e0 sempre pi\u00f9 pressante di individuare fonti di energia, alla politica di gestione delle acque a livello nazionale e locale cui si aggiunge, come volano di cambiamento, il susseguirsi di innovazioni tecnologiche. Queste mirano proprio a utilizzare al meglio la risorsa chiamata carbone bianco. L&rsquo;autore cita come primo esempio il prototipo di motore a campo magnetico costruito nel 1884 da Galileo Ferraris. Il successivo utilizzo di idrovore e turbine consentono la produzione e il trasporto di energia in notevole quantit\u00e0 e a distanze prima impensabili. Dal punto di vista gestionale a cavallo tra il XIX e il XX secolo si assiste a un costante interesse da parte della politica e il dibattito tra statalizzazione e privatizzazione della risorsa acqua porta al compromesso sulle concessioni che si attestano sui 70 anni per l&rsquo;uso irriguo e 50 per l&rsquo;uso energetico. I privati hanno tutto il tempo di avere notevoli introiti. Risale proprio al 1900 la costituzione della Societ\u00e0 Cellina fondata dalla prima azienda elettro commerciale del Veneto che, utilizzando le acque del fiume Cellina doveva fornire energia per illuminare Venezia. Queste societ\u00e0 mettono insieme diversi attori locali: aristocratici proprietari terrieri, finanza e imprenditoria locale e, a livello nazionale, la Banca commerciale Italiana. Con le stesse caratteristiche poco dopo nasce la SADE (Societ\u00e0 Adriatica di Elettricit\u00e0), che inizia sul torrente Cismon, affluente del Brenta utilizzato per la fluitazione del legname, a produrre energia sfruttando il potenziale dell&rsquo;acqua come fonte energetica. In pochi decenni attraverso operazioni finanziarie assorbe la maggior parte delle societ\u00e0 elettriche locali diventando una vera e propria potenza in grado di pagare perizie e tecnici a favore dei suoi progetti. Importante per il lettore il continuo richiamo ai provvedimenti legislativi a livello nazionale e locale che accompagnano, da un lato la necessit\u00e0 di liberalizzare quanto pi\u00f9 possibile la risorsa per soddisfare gli interessi produttivi delle aziende e, dall&rsquo;altro, i bisogni del settore primario cos\u00ec importante nell&rsquo;area collinare di pianura.<br \/>L&rsquo;autore ci consegna, con il suo sguardo da storico, la ricostruzione precisa dei cambiamenti del bacino idrografico pi\u00f9 importante dell&rsquo;area nord est della nostra penisola. Sguardo che si ferma sulla realt\u00e0 socioeconomica prima e dopo l&rsquo;industrializzazione inserendosi in modo critico sulle politiche gestionali pubbliche e private di un bene comune. Solo con l&rsquo;acceso dibattito alimentato dai movimenti ambientalisti negli ulti decenni si sta ponendo maggior attenzione alla salvaguardia ambientale anteponendola agli interessi economici. Interessi che hanno contribuito allo spopolamento delle aree montane e pedemontane favorendo il concentrarsi a valle delle aziende produttive con il conseguente proliferare di capannoni e cementificazione.<\/p>\n<p><em>Alberta Vittadello<\/em><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9912,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-9911","libro","type-libro","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Bonan-Piave_def.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 4 anni fa","modified":"Aggiornato 4 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 14\/02\/2022","modified":"Aggiornato il 14\/02\/2022"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 14\/02\/2022 11:19","modified":"Aggiornato il 14\/02\/2022 11:19"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro\/9911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/libro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}