{"id":9825,"date":"2020-12-04T15:21:21","date_gmt":"2020-12-04T15:21:21","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/libro\/questione-di-futuro-guida-per-famiglie-ecologiche\/"},"modified":"2020-12-04T15:21:21","modified_gmt":"2020-12-04T15:21:21","slug":"questione-di-futuro-guida-per-famiglie-ecologiche","status":"publish","type":"libro","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?libro=questione-di-futuro-guida-per-famiglie-ecologiche","title":{"rendered":"Questione di Futuro \u2013 Guida per famiglie Ecologiche"},"content":{"rendered":"<hr \/>\n<p>Interrogarsi sul futuro con il supporto di evidenze scientifiche, \u00e8 questo il tema fondante del libro. E tante risposte alle domande attualmente ricorrenti come i cambiamenti climatici, hanno gi\u00e0 un valore non opinabile: negli ultimi 100 anni l&rsquo;uso di carburante fossile ha portato la CO2 nell&rsquo;atmosfera a dati superiori a quelli presenti agli albori dell&rsquo;umanit\u00e0; 800.000 anni fa l&rsquo;homo Erectus viveva in un&rsquo;atmosfera con 280 parti per milione (ppm) di CO2, nell&rsquo;ultimo secolo, questo gas \u00e8 progressivamente aumentato fino alle attuali 410 ppm (settembre 2019). La conseguenza \u00e8 il riscaldamento troppo veloce del pianeta a causa dell&rsquo;effetto serra. Stiamo uscendo dall&rsquo;Olocene entrando in un Antropocene, nel quale chi ha causato i cambiamenti continua in larga parte a non prenderne in considerazione le conseguenze per supposti interessi maggiori come quelli economici. E a pagare il prezzo non saranno solo le nuove generazione umane ma tutta la vita sulla Terra.<br \/>L&rsquo;autrice di questo che possiamo definire manuale, racconta in modo semplice e immediato come lei stessa abbia fatto delle scelte personali e famigliari controcorrente mettendo in atto una notevole diminuzione dei consumi in ogni ambito di vita. Parte dal presupposto, semplice, che ciascuno di noi deve fare la propria parte per ridurre l&rsquo;impatto ecologico individuale e planetario. Perch\u00e9, banalmente, produrre meno rifiuti significa produrre meno imballi, minor utilizzo di energia da fonti non rinnovabili in una catena comprensibile anche ai bambini. Ma il messaggio deve giungere a quanti governano le nazioni, i politici, e a coloro che si occupano di economia: \u00e8 cos\u00ec importante produrre e consumare innescando un circolo vizioso volto ad aumentare il PIL? L&rsquo;Unione Europea si impegna a far la propria parte finanziando azioni precise ma \u00e8 necessario fare un passo oltre, attingendo dai presupposti di Lathouche sulla decrescita felice. L&rsquo;imperativo della crescita economica con attenzione al PIL deve essere superato. Gi\u00e0 nel 1968 Robert Kennedy di fronte a una numerosa platea studentesca afferma: il PIL di una nazione non \u00e8 indicatore di benessere, esso comprende infatti l&rsquo;inquinamento, la produzione di armi, la pubblicit\u00e0 per vendita delle sigarette, le scorie radioattive, la distruzione delle foreste e dell&rsquo;ambiente. Il PIL non quantifica il benessere delle generazioni future inteso come salute, istruzione, bellezza: misura tutto tranne ci\u00f2 che rende la vita degna di essere vissuta. Queste riflessioni fatte 50 anni fa sono ancor pi\u00f9 cogenti in questo periodo di pandemia nel quale l&rsquo;attenzione alla salute non fa il paio con l&rsquo;attenzione all&rsquo;ambiente e ancor peggio sar\u00e0 la post pandemia in ragione della necessit\u00e0 di rincorrere il profitto perso durante il lockdown in particolare dal settore terziario.<br \/>Si vive bene consumando meno? L&rsquo;autrice ne \u00e8 convinta, attraverso alcune semplici scelte di vita lo dimostra in modo convincente. Il punto \u00e8: se non lo fanno gli altri perch\u00e9 lo devo fare io? Se l&rsquo;amministrazione pubblica non mi fornisce un trasporto facilmente fruibile, se i prodotti bio a km0 costano di pi\u00f9 di quelli che trovo nella grande distribuzione, se \u00e8 pi\u00f9 comodo l&rsquo;usa e getta? Sono forse domande legittime se ci pensiamo solo individui e non parte di una societ\u00e0 che ha la responsabilit\u00e0 di lasciare alle generazioni future un pianeta vivibile e magari pi\u00f9 verde e pi\u00f9 ricco di biodiversit\u00e0 a partire dal suolo. Al lettore resta una riflessione: non possiamo pi\u00f9 pensare che il piacere a breve termine possa pesare di pi\u00f9 della sopravvivenza a lungo termine! Siamo gli unici animali presenti sul pianeta a danneggiarlo con consapevolezza!<\/p>\n<p><em>Alberta Vittadello<\/em><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9826,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-9825","libro","type-libro","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/questione-di-futuro.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 5 anni fa","modified":"Aggiornato 5 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 04\/12\/2020","modified":"Aggiornato il 04\/12\/2020"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 04\/12\/2020 15:21","modified":"Aggiornato il 04\/12\/2020 15:21"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro\/9825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/libro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9826"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}