{"id":9636,"date":"2017-07-03T12:09:51","date_gmt":"2017-07-03T12:09:51","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/libro\/fiori-alpini-del-triveneto\/"},"modified":"2017-07-03T12:09:51","modified_gmt":"2017-07-03T12:09:51","slug":"fiori-alpini-del-triveneto","status":"publish","type":"libro","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?libro=fiori-alpini-del-triveneto","title":{"rendered":"FIORI ALPINI del Triveneto"},"content":{"rendered":"<p>La pubblicazione di una guida al riconoscimento di specie da fiori presenti negli ambienti alpini del Triveneto risponde al bisogno di dare un nome ai fiori meno famosi e conosciuti ma che spesso hanno una bellezza rara. Certamente il giglio martagone e la stella alpina trovano spazio nelle pagine di questo volume tascabile ma l&rsquo;autrice si dedica anche a &nbsp;tutte quelle specie meno famose che accompagnano l&rsquo;escursionista con forme e colori sempre diversi.<\/p>\n<p>Nella sua introduzione Lucia Merlo mette in evidenza le diverse strategie di sopravvivenza, di adattamento all&rsquo;ambiente montano delle essenze vegetali: si tratta di vere e proprie &ldquo;intelligenze&rdquo; che permettono alla pianta di vivere e riprodursi in condizioni ostili. Fiori, grandi e variopinti per attirare gli impollinatori nel breve periodo vegetativo, l&rsquo;autofecondazione, la propagazione attraverso stoloni, rizomi, bulbi e ricacci che assicura alle piante la sopravvivenza anche nell&rsquo;impossibilit\u00e0 di maturare semi.<\/p>\n<p>La notevole biodiversit\u00e0 presente in questo ambito montano \u00e8 legata &nbsp;alla molteplicit\u00e0 di microclimi e microambienti dovuta alla natura geolitologica e morfologica del substrato che va dalle rocce dolomitiche\/calcaree a quelle silicee di origine vulcanica e metamorfica.&nbsp;<\/p>\n<p>Ne sono esempi la soldanella del calcare presente nelle aree calcaree\/dolomitiche&nbsp; e la soldanella della Silice che si trova invece nelle aree interessate dai fenomeni plutonici come il Lagorai e Cima d&rsquo;Asta.<\/p>\n<p>Nel manuale, per ciascuna delle 300 specie descritte, il lettore trova una foto a colori contestualizzata, il nome scientifico e il volgare pi\u00f9 comune, la stagione di fioritura, una dettagliata descrizione della morfologia, l&rsquo;abitat pi\u00f9 frequente; una simbologia intuitiva permette al lettore di comprendere se si tratta di specie rara, di essenza annuale o biennale.<\/p>\n<p>&nbsp;A. Vittadello<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9637,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-9636","libro","type-libro","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Fiori-alpini-del-Triveneto_EdizioniDBS_copertina.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 9 anni fa","modified":"Aggiornato 9 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 03\/07\/2017","modified":"Aggiornato il 03\/07\/2017"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 03\/07\/2017 12:09","modified":"Aggiornato il 03\/07\/2017 12:09"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro\/9636","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/libro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}