{"id":9602,"date":"2016-12-13T14:17:09","date_gmt":"2016-12-13T14:17:09","guid":{"rendered":"https:\/\/scienzaegoverno.org\/libro\/medichessela-vocazione-femminile-alla-cura\/"},"modified":"2016-12-13T14:17:09","modified_gmt":"2016-12-13T14:17:09","slug":"medichessela-vocazione-femminile-alla-cura","status":"publish","type":"libro","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?libro=medichessela-vocazione-femminile-alla-cura","title":{"rendered":"Medichesse.La vocazione femminile alla cura"},"content":{"rendered":"<p>Nel cammino della specie umana sulla Terra, fin dalla preistoria, il compito della componente femminile all\u2019interno della societ\u00e0 \u00e8 proprio quello del \u201cprendersi cura\u201d. Sono le donne, infatti, che accolgono la vita come madri, allevano i figli, curano i vecchi e i malati. In quella societ\u00e0 in cui non vi \u00e8 ancora un sapere scritto, la donna fa tesoro dell\u2019esperienza e dell\u2019osservazione. Il suo sapere \u00e8 praticato con e per i membri della trib\u00f9.<\/p>\n<p>Solo al comparire delle religioni patriarcali questo sapere femminile viene avvolto da un\u2019aurea di mistero, malamente interpretato dai maschi che lo isolano e lo relegano a pratiche non consentite: ecco che il sapere delle donne finisce nella clandestinit\u00e0 o appannaggio solo delle donne. Nella societ\u00e0 greca, infatti, tutto ci\u00f2 che riguardava la salute, era in mano delle donne e praticato dalle stesse.<\/p>\n<p>In questo testo l\u2019autrice percorre la storia dall\u2019antichit\u00e0 preclassica al Rinascimento italiano studiando l\u2019evoluzione della cultura medica ed erboristica femminile. Le prime protagoniste cui il lettore si avvicina curioso e rispettoso, sono proprio gli archetipi di donna guaritrice. La storia assegna alle donne ruoli diversissimi eppure sempre legati alla cura: la dea, la pitia, la maga, la levatrice, la cosmeta, l\u2019erbaria, la medichessa, la sacerdotessa, la vestale, la badessa, la santa, l\u2019alchimista, la strega sono profili diversi di una stessa persona.<\/p>\n<p>Le molte dee nel mondo greco e poi romano, altro non sono che \u201cpharmakides\u201d detentrici a vari livelli di competenze e conoscenze erboristiche adatte a guarire, ma non solo.<\/p>\n<p>Il lettore conosce via via i nomi e l\u2019opera delle medichesse che hanno lasciato traccia e memoria scritta del loro operato. Come Metrodora, levatrice in epoca bizantina, V \u2013 VI secolo d.c., il cui trattato <em>Sulle malattie delle donne<\/em>, \u00e8 la pi\u00f9 antica opera di contenuto medico scritta da una donna e giunta fino a noi. Le sue ricette per il benessere femminile sono basate su specifico uso di erbe, spezie ed essenze naturali.<\/p>\n<p>Cinque secoli dopo, tra il X e l\u2019XII secolo si sviluppa la scuola salernitana grazie all\u2019imperatore Federico II che stabil\u00ec la necessit\u00e0, per i medici, di frequentare la scuola di Salerno. La partecipazione femminile a questa scuola \u00e8 notevole e incentivata dalla principessa Sichelgaita di Salerno moglie di Roberto il Guiscardo. La pi\u00f9 famosa medichessa di questa scuola \u00e8 Trotula (piccola trota) de Ruggiero cui viene attribuito il <em>Trotula major<\/em> trattato sulle malattie delle donne e il <em>Trotula minor<\/em> dedicato ai trattamenti di bellezza e alla cosmetica, alla cui base sono sempre il sapere d\u2019Ippocrate e Galeno. Sono solo due degli esempi descritti con cura e meticolosa ricostruzione storica in questo libro ricco di curiosit\u00e0, piacevole da leggere, con immagini contestualizzate e disegni di essenze botaniche molto belli.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9603,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-9602","libro","type-libro","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"featured_img":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Medichesse_Erika-Maderna_0.jpg","coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=4","display_name":"NoName"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 9 anni fa","modified":"Aggiornato 9 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 13\/12\/2016","modified":"Aggiornato il 13\/12\/2016"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 13\/12\/2016 14:17","modified":"Aggiornato il 13\/12\/2016 14:17"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro\/9602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/libro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}