{"id":19538,"date":"2025-10-30T13:50:48","date_gmt":"2025-10-30T11:50:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=libro&#038;p=19538"},"modified":"2025-11-13T13:12:38","modified_gmt":"2025-11-13T11:12:38","slug":"ne-oriente-ne-occidente-vivere-in-un-mondo-nuovo","status":"publish","type":"libro","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?libro=ne-oriente-ne-occidente-vivere-in-un-mondo-nuovo","title":{"rendered":"N\u00e9 Oriente n\u00e9 Occidente. Vivere in un mondo nuovo"},"content":{"rendered":"\n<p>di Renata Pepicelli<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:180px\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"195\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pepicelli.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19541\" style=\"width:123px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il Mulino. Collana &#8220;Contemporanea&#8221;<br>Anno di pubblicazione&nbsp;2025<br>pp.&nbsp;168, in brossura<br>Prezzo: a stampa \u20ac 16,00<br>e-book \u20ac 11,99<br>ISBN 978-88-15-39129-2<br><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><br>Il superamento della concezione di Oriente e Occidente quale si \u00e8 sviluppata dal secondo dopoguerra, e la critica alla pi\u00f9 recente rigida contrapposizione tra un Occidente libero e avanzato e un Islam tutto e sempre fondamentalista, sono i temi focali del libro. <br>Dal secondo dopoguerra l\u2019Occidente viene associato a Paesi quali l\u2019Europa, gli Stati Uniti, il Canada, l\u2019Australia e la Nuova Zelanda, accomunati da laicit\u00e0 degli Stati, economia di mercato, diritti e garanzie individuali e collettive, liberalismo insomma, in contrapposizione all\u2019Oriente identificato con i Paesi tra Asia e Africa uniti da arretratezza culturale e sociale, sottosviluppo economico &#8211; fatta eccezione per i Paesi del Golfo &#8211; mancanza di democrazia e fondamentalismo religioso con conseguente minaccia per l\u2019Occidente a causa dell\u2019emigrazione in costante aumento. Non possiamo per\u00f2 continuare a pensarla cos\u00ec, in quanto viviamo in un mondo nuovo e complesso, con confini che non ci sono pi\u00f9. Persone, lingue, religioni e culture si mescolano, interagiscono e convivono. Milioni di giovani in Europa hanno una identit\u00e0 plurale, frutto proprio di mescolanza e interazione tra lingue, tradizioni, culture e religioni. Indipendentemente dal colore della pelle i figli delle migrazioni sentono di appartenere al paese in cui vivono, senza perdere l\u2019identit\u00e0 d\u2019origine. In questo mondo nuovo pertanto bisogna che impariamo a vivere liberandoci da stereotipi e pregiudizi. Non si pu\u00f2 parlare di identit\u00e0 secondo vecchi schemi: \u201cOriente e Occidente si rincorrono, si compenetrano, sono l\u2019uno dentro l\u2019altro\u2026e danno vita a un cerchio unico dove nessuna delle due parti pu\u00f2 stare o essere compresa senza l\u2019altra\u201d (pag.11). Forse potremmo sostituire quella definizione con <em>Occiriente\u201d, <\/em>suggerisce Pepicelli. L\u2019autrice, che insegna Islamologia e Storia del mondo arabo contemporaneo al Dipartimento di Civilt\u00e0 e Forme del Sapere dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa, studia da tempo i cambiamenti sociali e in questo saggio sviluppa la sua tesi in un percorso di fatti storici, sociali, politici, economici e religiosi, che si snoda dall\u2019Islam in Europa nel Medioevo fino alla contemporaneit\u00e0. Storia, letteratura, arte e modelli di vita sociale caratterizzano ad esempio gli influssi reciproci e le interazioni tra la cultura araba e quella locale in Sicilia ai tempi dei re normanni Ruggero II d\u2019Altavilla e Federico I di Svevia. La loro fu una politica di assimilazione e non di cancellazione. Venezia e Pisa sono un altro esempio. <br>Pepicelli non sottovaluta la gravit\u00e0 e tragicit\u00e0 delle azioni terroristiche di settori del mondo islamico che hanno colpito l\u2019Occidente, le racconta e le analizza, ma confuta la catalogazione del mondo musulmano in un integralismo omogeneo <em>tout court<\/em>. Tale convinzione \u00e8 conseguenza della mentalit\u00e0 coloniale che ha dominato l\u2019Occidente: ad esempio, stereotipi e pregiudizi sull\u2019Oltremare sono stati alimentati da missionari, viaggiatori e artisti che a partire dall\u2019Ottocento, inferiorizzando con narrazioni e immagini i popoli d\u2019Oriente e soprattutto le donne, hanno contribuito a consolidare la visione colonialista, giustificarne l\u2019imperialismo e alimentare le discriminazioni. Pepicelli ci racconta la complessit\u00e0 del variegato mondo musulmano e ci porta anche a riflettere sugli episodi pi\u00f9 vicini a noi di cronaca e crimini relativi a violenza di genere quale l\u2019omicidio nel 2021 della giovane Saman Abbas uccisa dai genitori con la complicit\u00e0 di familiari per il suo rifiuto a sposare il cugino in Pakistan nel 2020, quando aveva 17 anni. La fede dei terroristi non c&#8217;entra niente con episodi del genere: \u201cSono le singole persone, che si nutrono di culture patriarcali e di pseudo giustificazioni culturali e religiose, e non le religioni a farsi autrici di crimini; cos\u00ec come sono persone specifiche a lottare per la propria libert\u00e0 e a portare avanti movimenti di autodeterminazione e di lotta per i diritti delle donne (p. 95) . <br>I pi\u00f9 non lo sanno, perch\u00e9 abbiamo lasciato prevalere l\u2019idea di una cultura araba del tutto lontana da noi, ma tante donne musulmane hanno combattuto nel passato per i loro diritti: <strong>Fatema Menissi<\/strong> scrittrice e sociologa marocchina (1940 &#8211; 2015)<em> <\/em>ha lasciato&nbsp;un\u2019impronta importante nel pensiero femminista islamico di cui \u00e8 considerata una delle apripista; e &nbsp;pioniera del femminismo egiziano fu <strong>Huda Shaarawi<\/strong> (1879 &#8211; 1947). C\u2019\u00e8 anche l\u2019<strong>italiana Lidia Rafanelli<\/strong> che convertitasi all\u2019Islam e contemporaneamente al movimento anarchico nei primi del novecento, malgrado nei suoi scritti descrivesse Oriente e Occidente come contrapposti, nella vita reale e intellettuale arriv\u00f2 a un punto di convergenza e di sintesi tra i due movimenti. <br>I movimenti femministi delle donne musulmane sono oggi diffusi nel nostro mondo, ma se ne parla poco. L\u2019Italia \u00e8 attraversata dai cambiamenti socio culturali della nostra epoca e a dimostrazione di tale trasformazione ecco il riferimento a Sanremo 2024 con Ghali e Geolier. Il primo nelle serate delle <em>cover<\/em> ha cantato in arabo, che \u00e8 la lingua della sua famiglia, e in italiano, con una perfetta sintesi della sua identit\u00e0 culturale; Geolier, un rapper napoletano, ha portato sul palco una canzone tutta in napoletano, considerata polemicamente una provocazione da molti. Questi giovani, e assieme a loro la campionessa Paola Egonu, hanno alimentato dibattiti sull\u2019italianit\u00e0. Per una parte del Paese il concetto \u00e8 fermo nel tempo, caratterizzato dal riconoscimento di una certa bianchezza del popolo italiano che non fa i conti n\u00e9 col fatto che si tratta di una costruzione culturale e politica, n\u00e9 con la storia. Infatti \u201cgli italiani emigrati, non venivano poi considerati cos\u00ec bianchi\u201d, scrive Pepicelli, senza dimenticare che gli italiani del meridione venivano diversificati da quelli del nord come una razza distinta.<br>Bisogna guardare con occhi e mente nuovi la realt\u00e0, questo il focus del saggio, liberarsi dal retaggio mentale coloniale, puntare alla <em>decolonizzazione<\/em> di pregiudizi razzisti e stereotipi dominanti, penetrare nel mondo nuovo delle diversit\u00e0 che si intrecciano e amalgamano. Un saggio che affronta e apre tanti interrogativi, che invita alla riflessione sulla complessit\u00e0 del problema e sull\u2019importanza di affrontarlo con lucidit\u00e0. Un invito alla lettura anche per la ricchezza delle citazioni, delle note e della numerosa bibliografia, alla fine di ogni capitolo, che agevola il confronto con le tesi della scrittrice.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Etta Artale<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-19538","libro","type-libro","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 6 mesi fa","modified":"Aggiornato 6 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 30\/10\/2025","modified":"Aggiornato il 13\/11\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 30\/10\/2025 13:50","modified":"Aggiornato il 13\/11\/2025 13:12"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro\/19538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/libro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}