{"id":19419,"date":"2025-10-14T18:07:33","date_gmt":"2025-10-14T16:07:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=libro&#038;p=19419"},"modified":"2025-10-15T12:18:08","modified_gmt":"2025-10-15T10:18:08","slug":"la-resilienza-del-panda","status":"publish","type":"libro","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?libro=la-resilienza-del-panda","title":{"rendered":"La Resilienza del Panda"},"content":{"rendered":"\n<p>La Resilienza del Panda &#8211; Storia di un animale che non dovrebbe esistere<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"240\" height=\"363\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/copertina.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19420\" style=\"width:207px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/copertina.png 240w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/copertina-198x300.png 198w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Autore: Cyrille Barrette La resilienza del panda Traduzione di Elisabetta Garieri <br>Codice Edizioni<br>Ambiente e sviluppo Biodiversit\u00e0 Etologia Evoluzionismo Zoologia <br>Pubb: 10 settembre 2025 Pag. 160<br>Prezzo di copertina Euro: 17,00 <br>ISBN: 9791254501412<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Parole chiave: specie, adattamento, evoluzione, ecologia, habitat, etologia, filogenia, biologia, tassonomia-nomenclatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di addentrarci nel mondo forse un po\u2019 monocorde di quest\u2019animale sottolineiamo che una \u201c<strong>specie<\/strong>\u201d \u00e8 unica nella storia dall\u2019origine all\u2019estinzione, sia essa dovuta alla selezione naturale o dipenda da eventi esterni come \u00e8 capitato alle ammoniti e ai dinosauri alla fine del cretaceo circa 66 milioni di anni fa. Queste due specie si erano evolute in modo adattativo egregiamente. Le prime popolavano i mari e si erano abbellite in milioni di anni rendendo la loro spirale abitativa molto pi\u00f9 complessa rispetto alle prime ammoniti del Permiano. I secondi si erano ben specializzati differenziandosi nell\u2019aspetto, dieta, ambiente di vita dalla terra all\u2019aria. Estinti per cause \u201cesterne\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo quindi parlare di <strong>evoluzione e adattamento<\/strong> come le principali strategie che consentono a una specie di vivere e di colonizzare un habitat.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo elemento importante \u00e8 la tassonomia, meglio ancora nomenclatura. In qualsiasi ambito scientifico, dalla paleontologia alla botanica, \u00e8 essenziale dare un nome. Sul nome del panda l\u2019autore porta tanti esempi ma quelli che pi\u00f9 restano impressi sono <strong>nigalya ponya<\/strong> in nepalese mangiatore di bamb\u00f9 da cui deriva Panda e gli ideogrammi cinesi che lo definiscono <strong>Grosso Orso Gatto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autore ci aiuta attraverso specifici cladogrammi a risalire all&#8217;ipotetico antenato comune che presenta caratteristiche simili agli altri organismi della tassonomia. Uno di questi in particolare ci porta alla classificazione del Panda come specie appartenente al genere degli orsi. Ne deriva che il Panda \u00e8 un Carnivoro, con la C maiuscola, mentre la sua dieta \u00e8 esclusivamente a base vegetale. Gli altri componenti del genere, gli orsi, hanno diete molto diverse in base all\u2019ambiente e all\u2019ecosistema cui si sono adattati! L\u2019orso polare \u00e8 esclusivamente carnivoro, mentre l\u2019orso bruno si trova in ecosistemi diversi e si pu\u00f2 definire onnivoro. E il panda? Il suo apparato masticatorio si \u00e8 evoluto in modo specifico, le sue mandibole e i suoi denti vengono utilizzati come un \u201cpestello\u201d adatto a ridurre in particelle piccole il cibo, costituto esclusivamente di bamb\u00f9! \u00c8 una buona soluzione per digerire e metabolizzare i nutrienti che ne estrae. Nel testo sono presenti immagini e disegni molto chiari che fanno intuire la modalit\u00e0 di masticazione e la forma dell\u2019apparato masticatorio e del cranio stesso. La relazione tra forma e funzione \u00e8 incontestabile, lo si verifica anche comparando l\u2019apparto masticatorio dell\u2019orso labiato dell\u2019Asia meridionale, animale insettivoro che si nutre aspirando il suo cibo: non gli servono gli incisivi ma gli servono due labbra a forma di tubo! Adattamento parola chiave per tutti gli erbivori dai grandi elefanti alla piccola lepre. Ciascuno ha sviluppato un apparato digerente adatto allo stile di vita e ambiente\/ecosistema. Tuttavia il Carnivoro Panda non ha adottato alcuno dei sistemi digerenti degli erbivori, tutti molto complessi e poco efficienti. La selezione naturale ancora una volta ha avuto il suo ruolo trasformando un ossicino insignificante, il sesamoide radiale, in sesto dito, un pollice lungo e mobile che gli permette di maneggiare il cibo. Anche questa \u00e8 cosa nota, il Panda sceglie il cibo e se lo porta alla bocca, le foglie tenere vengono spremute e impacchettate in modo da utilizzare al massimo il \u201cpestello\u201d e la rotazione nel cavo orale. Tutte queste azioni vengono svolte con attenzione, lentezza, costanza, cosa che nessun erbivoro farebbe, in genere mangiano o ingoiano compulsivamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Conoscere da vicino le abitudini e le strategie alimentari del Panda fanno comprendere in modo chiaro che l\u2019habitat scelto da questo Carnivoro lo mette a rischio pi\u00f9 di qualsiasi altro mammifero. Il censimento della popolazione dei panda viene fatto con regolarit\u00e0 in Cina e offre qualche spiraglio di speranza anche perch\u00e9, in alcune aree si sta provvedendo a trasformare terreni agricoli in foreste di bamb\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo testo aiuta il lettore a conoscere dal punto di vista filogenetico e biologico un Carnivoro che diventa un erbivoro specialista. Il paradosso che proviene dalla sua doppia personalit\u00e0 carnivoro\/erbivoro viene risolto se pensiamo che Carnivoro indica un gruppo di specie la cui parentela \u00e8 prodotta dell\u2019evoluzione: \u00c8 vero che il Panda \u00e8 il pi\u00f9 anticonformista ma come sottolineato in precedenza si \u00e8 specializzato per essere funzionale! \u00c8 forse questo uno degli esempi pi\u00f9 eclatanti della capacit\u00e0 di adattamento delle diverse specie. E solo con l\u2019aiuto dell\u2019essere umano sar\u00e0 possibile farlo sopravvivere nella sua unica e particolare nicchia ecologica. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;autore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cyrille Barrette \u00e8 biologo, professore universitario, conferenziere e scrittore canadese. Dopo una lunga carriera accademica dedicata allo studio del comportamento animale, si \u00e8 affermato anche come divulgatore di successo. La resilienza del panda \u00e8 il suo quinto saggio scientifico.<\/p>\n\n\n\n<p>Alberta <\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-19419","libro","type-libro","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=6","display_name":"Alberta"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 7 mesi fa","modified":"Aggiornato 7 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 14\/10\/2025","modified":"Aggiornato il 15\/10\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 14\/10\/2025 18:07","modified":"Aggiornato il 15\/10\/2025 12:18"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro\/19419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/libro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}