{"id":19145,"date":"2025-08-01T11:17:29","date_gmt":"2025-08-01T09:17:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=libro&#038;p=19145"},"modified":"2025-09-29T12:15:24","modified_gmt":"2025-09-29T10:15:24","slug":"il-fantastico-trasparente","status":"publish","type":"libro","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?libro=il-fantastico-trasparente","title":{"rendered":"Il \u00abfantastico trasparente\u00bb di Dino Buzzati"},"content":{"rendered":"\n<p>Giacomo De Fusco<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:260px\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"277\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/il-fantastico-trasparente-di-Dino-Buzzati.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-19147\" style=\"width:159px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/il-fantastico-trasparente-di-Dino-Buzzati.jpg 277w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/il-fantastico-trasparente-di-Dino-Buzzati-208x300.jpg 208w\" sizes=\"auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Marsilio editore 2025<br>pp. 248<br>Collana Ricerche<br>\u20ac 21,00<br>IBAN 9788829792597<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Una personalit\u00e0 artistica poliedrica e poetica quella di Dino Buzzati. Di professione giornalista con una lunga carriera al Corriere della Sera di Milano, saggista, autore di romanzi e racconti, \u00e8 stato anche drammaturgo, poeta, pittore, e persino creatore di fumetti. Come molti studi hanno evidenziato, la suggestione per il fantastico accomuna tutta la sua produzione, aleggia pure nei suoi pezzi giornalistici. <br>Giacomo De Fusco in questo volume che \u00e8 frutto di tre anni di appassionata ricerca durante il suo dottorato all\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli, fra le varie forme di scrittura di Buzzati si \u00e8 dedicato alla narrativa breve, i romanzi, la produzione teatrale e la scrittura giornalistica. Il punto d\u2019arrivo del suo studio \u00e8 il concetto di vuoto che pur declinandosi in modi e forme diverse, \u00e8 sempre presente nell\u2019opera di Buzzati. Questo concetto \u00e8 un approccio nuovo, non rilevato prima di lui dalla critica buzzatiana. De Fusco lo dispiega come un filo d\u2019Arianna nel corpus complesso dell\u2019autore, con una pluralit\u00e0 di approcci che tengono conto di diversi aspetti sia nell&#8217;analisi stilistica che in quella dei temi trattati. <br>Punti di partenza della ricerca sono l\u2019attenzione di Buzzati per il paesaggio, ad esempio, e per il rapporto uomo e animale che \u00e8 ricco, complesso e contraddittorio nella visione buzzatiana. Una ricerca ricca, appassionata, soprattutto dotta. Assenze, mancanze, attese, omissioni caratterizzano stilisticamente il vuoto cui si accompagna un particolare tipo di inquietudine (<em>eerie<\/em>) presente particolarmente nel rapporto uomo-animale. Il concetto di vuoto pu\u00f2 essere letto come mancanza di senso e pu\u00f2 avvicinare Buzzati all\u2019esistenzialismo di Camus, ad esempio, dice De Fusco. Analizza i diversi volti che il vuoto pu\u00f2 assumere a livello concettuale, cio\u00e8 come pu\u00f2 essere percepito da personaggi e lettori. Evidenzia la ricorrenza di una particolare costruzione, \u201cstruttura a pozzo\u201d, la chiama, perch\u00e9 sembra che la trama ruoti attorno a un\u2019assenza. Studia le particolarit\u00e0 stilistiche con cui questo concetto di vuoto viene realizzato: elisioni, silenzi, non detti, particolarit\u00e0 formali che hanno riscontro nei contenuti. Passa poi ad analizzare i diversi modi di vuoto in ambito teatrale, con l\u2019analisi di aspetti verbali e scenici e studia anche lo spazio, che rappresenta il vuoto per eccellenza: \u201cquel deserto che l\u2019autore tanto amava\u201d, perch\u00e9 nel deserto, dice Buzzati, si \u00e8 sentito veramente felice, quella volta che si trovava in Africa. <br>Il fascino del deserto non \u00e8 tanto legato alla presenza del vuoto in s\u00e9, quanto all\u2019inquietudine, alla sensazione che qualcosa possa venire dal nulla da un momento all\u2019altro. Per\u00f2 il vuoto risalta anche quando ci si aspetta che finalmente accada qualcosa e invece non succede niente. Alla fine del suo studio prettamente analitico sul vuoto in Buzzati, De Fusco propone per la sua poetica la definizione di \u201cfantastico trasparente\u201d. I fattori di trasparenza che analizza con minuziosit\u00e0 sono comuni alla mole pi\u00f9 importante dell\u2019opera buzzatiana, ma il testo che pi\u00f9 di tutti sembra assommare i fattori di trasparenza elencati, \u00e8 \u201cIl deserto dei Tartari che \u201crisulta essere un serbatoio quasi inesauribile tanto sul piano tematico quanto su quello stilistico\u201d. Approfondita l\u2019analisi di De Fusco a dimostrazione di questo. <br>In conclusione, il fantastico in Buzzati si rileva nelle sensazioni che provengono dai vuoti, dai silenzi, dalle attese di <em>ci\u00f2 che non c\u2019\u00e8 . <\/em>\u00c8 un fantastico di non detti, di assenze e di lacune, di un rivelarsi in filigrana, un \u00abfantastico trasparente\u00bb, come dal titolo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Etta Artale<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-19145","libro","type-libro","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=11","display_name":"Myname"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 9 mesi fa","modified":"Aggiornato 7 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 01\/08\/2025","modified":"Aggiornato il 29\/09\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 01\/08\/2025 11:17","modified":"Aggiornato il 29\/09\/2025 12:15"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro\/19145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/libro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/11"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}