{"id":19143,"date":"2025-08-02T07:31:42","date_gmt":"2025-08-02T05:31:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=libro&#038;p=19143"},"modified":"2025-08-02T07:31:42","modified_gmt":"2025-08-02T05:31:42","slug":"quel-che-resta-della-notte","status":"publish","type":"libro","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?libro=quel-che-resta-della-notte","title":{"rendered":"Quel che resta della notte"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"145\" height=\"218\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/copertina.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-19144\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><tbody><tr><td>Nicola Dall\u2019Armellina<br><br>Quel che resta della notte<br><br>326 pagine libro in brossura<br><br>pubblicato 29 settembre 2024<br><br>Editore indipendente. Prezzo di copertina non presente<br><br>ISBN 9798340703132<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Storia antica quella di V\u00f2 euganeo l\u2019antica Vadum romana. Storia recente tragica e sconvolgente quella raccontata dall\u2019autore. Siamo sui Colli Euganei famosi per l\u2019origine vulcanica e per gli scorci paesaggistici incomparabili. Vo&#8217; Vecchio \u00e8 un piccolo centro che rappresenta uno dei pi\u00f9 alti esempi di urbanistica organizzata sull&#8217;impianto di una villa veneta, Villa Contarini Venier, ora propriet\u00e0 comunale. La Villa era casa estiva delle suore elisabettine e nel dicembre del 1943 fu individuta come struttura adatta per il confinamento di ebrei delle province di Padova e Rovigo. Ampi spazi, vicina a Padova sede di comandi dell\u2019armata tedesca e ad Abano terme sede di un aeroporto. La direzione del campo, un vero e proprio campo di concentramento, era affidata a personale di polizia italiano, le suore si occupavano della gestione della cucina. Tra il dicembre del 43 e luglio del 44 nel campo sono transitati fino a 70 internati. Nell\u2019estate del 1944 le sorti della guerra diventano sempre pi\u00f9 incerte per l\u2019esercito nazista e il 17 luglio i 47 ebrei presenti (uomini, donne e bambini) di cui l\u2019autore cita l\u2019elenco completo, vengono deportati con mezzi militari fino alla risiera di San Sabba. Il 31 luglio con treni merci appositamente sigilliati vengono avviati ad Auschwitz situato nelle vicinanze della cittadina polacca di O\u015bwi\u0119cim. Alcuni componenti il gruppo muoino durante il viaggio gli altri nel campo di sterminio, fecero ritorno solo tre donne.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autore racconta, anche grazie alla memoria scritta dal parroco Giuseppe Rasia conservata nell\u2019archivio parrocchiale, la vita da internati in questa struttura. L\u2019autore prende spunto dalla storia di quattoro prigionieri, Lena ed Eitan, adolescenti che si prendono cura di due bambini, Esther e Gabriel e individuano una via di fuga per evitare la deportazione. Tutti sapevano che quel viaggio iniziato il 17 luglio con gli ordini drastici impartiti con urla e minacce, sarebbe finito in un campo senza ritorno. La protagonista femminile ha una rilevanza notevole perch\u00e9, conoscendo bene la villa, trova un primo rifugio attraverso condotte d\u2019aria utilizzate per il raffrescamento degli ambienti durante l\u2019estate.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppetto sostenuto dal parroco riesce a sfuggire alle prime ricerche dei militari tedeschi, purtroppo per\u00f2 vengono individuati proprio in chiesa. Qui viene descritto l\u2019atto pi\u00f9 atroce e violento che costa la vita ad Eitan. Quanto avviene poi ai bambini e a Lena \u00e8 un elemento di speranza nell\u2019essere umano, infatti un capitano tedesco pilota di aviazione, si fa carico, superando lunghe peripezie, di portarli in salvo in Svizzera, partendo proprio dall\u2019aeroporto di Abano. Il ruolo del parroco e di una giovane dottoressa della Croce Rossa tedesca \u00e8 determinante per la riuscita della complessa e travagliata fuga verso la libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autore mostra una notevole capacit\u00e0 descrittiva nel cogliere i diversi momenti della vita dei prigionieri nella struttura, il rapporto che si crea tra la protagonista Lena ed Eitan con il quale condivide un solo sogno: la libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La villa, all\u2019inizio degli anni \u201950 diviene propriet\u00e0 comunale adibita a luogo di cultura ma soprattutto <strong>luogo di memoria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa memoria diventa oggetto di studio di due liceali desiderosi di conoscere la storia dei tre portati in salvo, esplorano i luoghi segnati dal conflitto e incontrano testimoni del passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi un monito dell\u2019autore: la memoria ci lega al passato ma soprattutto diventa un auspicio per un futuro di pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Figure storiche presenti nel testo: il capitano Willy Lembcke ricopre il ruolo di comandante di sicurezza dell\u2019esercito nazista nella zona di Padova, accusato di crimini di guerra nei confronti di civili, muore prima del processo. Don Giuseppe Ravasi parroco di V\u00f2 sar\u00e0 parroco fino al 1984, alle sue memorie scritte attinge l\u2019autore nella ricostruzione storica del campo d\u2019internamento nella Villa Contarini Venier. Il Capitano protagonista della fuga dei tre ragazzi si ispira alla figura di un ufficiale tedesco che aiut\u00f2 centinaia di ebrei organizzando la loro fuga dalla Polonia. La dott.ssa della Croce rossa si ispira a una figura storica che cur\u00f2 gli ebrei a Birkenau rifiutandosi di eseguire gli ordini nazisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alberta<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-19143","libro","type-libro","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=6","display_name":"Alberta"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 9 mesi fa","modified":"Aggiornato 9 mesi fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 02\/08\/2025","modified":"Aggiornato il 02\/08\/2025"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 02\/08\/2025 07:31","modified":"Aggiornato il 02\/08\/2025 07:31"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro\/19143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/libro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}