{"id":16790,"date":"2024-06-21T10:56:14","date_gmt":"2024-06-21T08:56:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=libro&#038;p=16790"},"modified":"2024-06-24T12:52:18","modified_gmt":"2024-06-24T10:52:18","slug":"quante-padoveun-viaggio-nello-spazio-e-nel-tempo-tra-i-quartieri-di-padova-a-cura-di-andrea-pase-e-paolo-giaretta","status":"publish","type":"libro","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?libro=quante-padoveun-viaggio-nello-spazio-e-nel-tempo-tra-i-quartieri-di-padova-a-cura-di-andrea-pase-e-paolo-giaretta","title":{"rendered":"Quante Padove? Un viaggio nello spazio e nel tempo tra i quartieri di Padova"},"content":{"rendered":"\n<p>a cura di Andrea Pase e Paolo Giaretta<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:250px\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"420\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/quante-padove-2023-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16791\" style=\"width:204px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/quante-padove-2023-1.jpg 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/quante-padove-2023-1-214x300.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Autori: AA. VV.<\/p>\n\n\n\n<p>Pagine 420<\/p>\n\n\n\n<p>Formato 14,8 x 21 cm<\/p>\n\n\n\n<p>Edizioni Bette  2023<\/p>\n\n\n\n<p>Prezzo di copertina \u20ac 26,00<\/p>\n\n\n\n<p>ISBN 9791280564221<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>La copertina di questo saggio sembra fornire qualche indizio: quattro disegni\/simboli non possono essere solo una scelta artistica ma \u2026quartieri! Non ci stupiamo certo di un plurale riferito a una citt\u00e0, chi conosce Padova comprende bene quel plurale. Padova \u00e8 storicamente, geograficamente, strutturalmente pi\u00f9 di una!<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso l\u2019utilizzo delle carte storiche in coordinamento con i Geographic Information System (GIS) gli autori e collaboratori consegnano al lettore uno studio geostorico dettagliato. <strong>Ludovico Maurina<\/strong> descrive un esempio molto significativo che riguarda \u201c<strong>Il Guasto<\/strong>\u201d realizzato a partire dal 1509 e completato nel 1540. Guasto\/spianata che coinvolge una vasta area, calcolata dal perimetro delle mura, entro cui furono distrutte sistematicamente le coltivazioni, le essenze arboree e gli edifici per evitare che eventuali assedianti trovassero riparo dalle artiglierie poste sui nuovi bastioni. I sobborghi che si trovavano fuori dalla nuova cinta muraria furono letteralmente cancellati. Questo evento storico rimane nella toponomastica, basti pensare a Via Guasti che costeggia il parco dei Salici in zona Guizza. La gran carta del padovano del 1780 trasmette la memoria del Guasto con i cippi che ne indicavano il limite, i cosiddetti \u201ctermini della Spianata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ora, accompagnati dagli autori, andiamo a \u201cleggere\u201d e conoscere i quattro quartieri di Padova.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo dal cerchio arancione adottato come simbolo del quartiere 2 \u201cArcella\u201d quasi a rappresentare un\u2019isola circondata da strade, autostrade e ferrovie. Si trova a ridosso della ferrovia Venezia-Milano, a nord-est della stazione. Nel testo si trovano le elaborazioni, curate da <strong>Maria Petriccione<\/strong>: 1:15.000 Basemap-IGM fogli Padova\/Vigodarzere-1890 delle aree della citt\u00e0 di Padova interessate dai bombardamenti durante la prima guerra mondiale, e quella 1:15.000 Basemap-IGM fogli Padova\/Vigodarzere -1935 riguardante i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, durante i quali Arcella \u00e8 stata completamente rasa al suolo.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia di questa area geografica, curata da <strong>Gabriele Perin<\/strong>, risale al V secolo a.C.. Testimonianze dell\u2019et\u00e0 veneta antica si trovano tra Piazzola sul Brenta e Cadoneghe in direzione Nord ovest sud est, la stessa percorsa dall\u2019idrografia e dalle falde acquifere. Nel testo sono ricostruite in dettaglio le possibili deviazioni del Brenta. Attualmente il quartiere, espanso in tutte le direzioni, si connota soprattutto per l\u2019eterogeneit\u00e0, densit\u00e0 e concentrazione della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quadrifoglio verde rappresenta la geografia a ovest della citt\u00e0. Il quartiere \u00e8 stigmatizzato con quattro foglie a significare quattro nuclei abitativi cresciuti intorno a quattro direttrici che collegano Padova alla Valsugana, alle risorgive, a Vicenza e ai Colli Euganei. L\u2019autore di questo capitolo, <strong>Ludovico Maurina<\/strong>, si sofferma lungo queste quattro direttrici a farci immaginare dove ci portano, ma soprattutto attraverso quali paesaggi. A questi dettagli paesaggistici seguono quelli storici che in questo caso ci portano indietro alla protostoria, media et\u00e0 del Bronzo, XVI secolo a.C. fino ai primi secoli d.C. In questo caso i ritrovamenti sono frutto dell\u2019archeologia subacquea condotta su Bacchiglione, canale Brentella e Brenta e annoverano circa 3000 reperti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019area a sud della citt\u00e0 Bassanello e Guizza, quartiere 4, \u00e8 rappresentata da una foglia stilizzata che la storica <strong>Stella Gentilini<\/strong> individua osservando la carta dove i confini sembrano disegnare una foglia d\u2019acero le cui nervature richiamano i canali, vie navigabili, strade, linee del tram, scoli, vie ciclopedonali. Un complesso rapporto tra natura che permane e uomo che si appropria degli spazi. La storia di questo territorio \u00e8 antica, la rete stradale risale al II secolo a.C. con il tracciato della via Emila Altinate che sovrapponendosi alla via Annia collegava Aquileia raggiungendo l\u2019entroterra passando proprio per Padova e collegandosi verso sud con Adria. Il sacco longobardo del 602 fece di Padova un cumulo di rovine, ed \u00e8 proprio in questo periodo che la natura riprende i suoi spazi con gli alberi che in qualche centinaio d\u2019anni formano i boschi planiziali lasciando a quest\u2019area un nome \u201cGuizza\u201d patrimonio immateriale lasciato dai longobardi \u201cWhiza\u201d che significa bosco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Roberto Basso e Camillo Olivati<\/strong>, esaminando la cartografia pensano come simbolo per il quartiere 3 a un ventaglio, il cui perno corrisponde al grande fagiolo del Piazzale Stanga e le stecche rappresentano le direttrici viarie. Il toponimo si presta a diverse interpretazioni. Una prima ipotesi pu\u00f2 essere legata alla sbarra di legno, in Veneto stanga, che era collocata in prossimit\u00e0 dell\u2019ufficio del dazio che regolava l\u2019accesso alla citt\u00e0 di Padova. Il quartiere \u00e8 forse il pi\u00f9 recente dal punto di vista abitativo, scarsi sono gli elementi che riportano al passato pi\u00f9 o meno recente. Si pu\u00f2 escludere solo il \u201cPonte dei Graissi\u201d la cui presenza risale al XIII secolo, il termine si riferisce ai graticci di vimini con cui era realizzato il ponte prima della costruzione in pietra, ma ci sono anche altre ipotesi non facilmente verificabili. Gli autori descrivono dettagliatamente le trasformazioni degli ultimi due secoli con l\u2019avvento dell\u2019industrializzazione che nel novecento porter\u00e0 all\u2019origine delle famose Officine Meccaniche Stanga e alla successiva ZIP, Zona Industriale di Padova. Si tratta di un quartiere vasto e in continuo cambiamento non solo dal punto di vista produttivo ma anche sociale, culturale e di aggregazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo saggio pur nella complessit\u00e0 delle ricostruzioni cartografiche e storiche offre al lettore una visione completa delle <em>Padove<\/em> considerate.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mia lettura ho spesso prediletto le \u201cradici\u201d che stanno alla base dei diversi nuclei abitativi e che permettono la ricostruzione di una storia complessa e con diversi intrecci culturali, sociali e produttivi. Tuttavia, un lettore attento e curioso, trova nel testo ampi dettagli sulle peculiarit\u00e0 della Padova attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Alberta<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-16790","libro","type-libro","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=6","display_name":"Alberta"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 21\/06\/2024","modified":"Aggiornato il 24\/06\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 21\/06\/2024 10:56","modified":"Aggiornato il 24\/06\/2024 12:52"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro\/16790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/libro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}