{"id":16118,"date":"2024-03-30T16:41:50","date_gmt":"2024-03-30T14:41:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=libro&#038;p=16118"},"modified":"2024-04-13T13:47:12","modified_gmt":"2024-04-13T11:47:12","slug":"la-rivoluzione-dellhamburgher","status":"publish","type":"libro","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?libro=la-rivoluzione-dellhamburgher","title":{"rendered":"La rivoluzione dell&#8217;hamburgher"},"content":{"rendered":"\n<p>dalla carne al vegetale <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"292\" height=\"476\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/COPERTINA-KIOENE1-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16119\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/COPERTINA-KIOENE1-2.jpg 292w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/COPERTINA-KIOENE1-2-184x300.jpg 184w\" sizes=\"auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p><strong>La rivoluzione dell&#8217;hamburger<br>Dalla carne al vegetale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il caso Kioene<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>di Marco Panara<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Formato: 13,5 x 20,5, 194 pagine, bianco e nero, rilegatura in brossura&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prezzo: 22,00 euro<\/p>\n\n\n\n<p>Anno di pubblicazione: 2023<\/p>\n\n\n\n<p>ISBN 979-12-808293-2-0<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Conosciamo Marco Panara come giornalista e scrittore che si \u00e8 occupato di economia, di finanza e di scuola.<\/p>\n\n\n\n<p>Trovarlo a raccontarci la storia di una famiglia veneta che partendo dalla macelleria fonda un impero con connotazioni del tutto nuove, non ci stupisce! E non stupisce certo la seconda parte del libro dove sono esaminati, numeri alla mano, da un lato i vantaggi che il consumo di proteine vegetali porta alla salute umana, dall\u2019altro il grande impatto ambientale dell\u2019allevamento intensivo e delle monocolture che lo mantengono.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma partiamo da Villanova di Camposampiero, piccolo paese situato in provincia di Padova. Partiamo da una famiglia, due fratelli ai quali non mancano due elementi fondamentali \u201c<em>el lev\u00e0<\/em>\u201d come si dice in veneto, ovvero le basi economiche per partire, e la capacit\u00e0 imprenditoriale. Quest\u2019ultima accompagnata da impegno, caparbiet\u00e0 e desiderio di migliorare. I Tonazzo hanno quindi tutte le carte per proseguire e implementare l\u2019attivit\u00e0 di famiglia che parte come macelleria. Una macelleria che ha bisogno di materia prima, carne da vendere. Il macello non soddisfa il fabbisogno e quindi si prende l\u2019aereo per San Paolo del Brasile. Certo ci sono dei contatti laggi\u00f9 ed \u00e8 meglio vedere con i propri occhi la merce, i tagli di carne da importare e commerciare.<\/p>\n\n\n\n<p>Da San Paolo, accompagnati dal commissionario, viaggiano verso alcuni impianti di macellazione posti all\u2019interno. Percorrono una strada che concilia il sonno a Stefano e attizza la curiosit\u00e0 di Albino. Distese enormi di campi coltivati a soia e camion che vanno in senso inverso al loro, anch\u2019essi carichi di cereali e soia da trasformare in alimenti per gli animali.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo nel 1988 e il re della soia in Italia, \u00e8 il petroliere Raul Gardini allora alla guida del gruppo Ferruzzi Montedison. Al porto di Ravenna le navi scaricano migliaia di tonnellate di soia da trasformare in mangime per animali da allevamento. Albino percorre mentalmente la strada: Soia-Ferruzzi-Montedison-petrolio-bistecca. Una strada che si chiude ad anello. Soia-bistecca. Albino pensa in silenzio: ma perch\u00e9 farla cos\u00ec lunga? Non potremmo essere noi direttamente consumatori dei cereali e legumi che coltiviamo? E\u2019 una strada percorribile? Pu\u00f2 diventare innovativa? Basta crederci e provarci. Albino, il visionario, si guarda intorno vede i silos di soia i laboratori per l\u2019estrazione dell\u2019olio, Stefano visita i macelli e i laboratori di lavorazione. Tecniche diverse, spreco e scarsa attenzione, ecco perch\u00e9 i prezzi possono essere concorrenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ritorno alla realt\u00e0 di casa fa scaturire due proposte: i fratelli si confrontano, Stefano continuer\u00e0 a commerciare e vendere carne, cercando magari i tagli pi\u00f9 richiesti nelle diverse stagioni, per venire incontro alle nuove abitudini alimentari della societ\u00e0 che a fine anni 80 del secolo scorso stanno cambiando. Il benessere economico permette alle famiglie di consumare carne anche tutti i giorni, variando dalla rossa alla bianca ma sempre con i tagli pi\u00f9 pregiati.<\/p>\n\n\n\n<p>Albino intraprende una strada che coster\u00e0 tanto in termini di progettazione, tentativi di migliorare il prodotto ma in sostanza passare alla \u201c<em>bistecca\u201d<\/em> vegetale. Anni di prove per riuscire a portare al consumatore, un prodotto vegetale con caratteristiche organolettiche apprezzabili. Siamo alla fine degli anni 90 del secolo scorso, dieci anni di tentativi e finalmente si arriva ad un prodotto a base di farina di soia gradevole e apprezzabile. A chi \u00e8 rivolto? Vegani e vegetariani sono una potenziale clientela ma ancora davvero ristretta. I burgher all\u2019impanata, le polpettine, le Orticelle il Cordon Verde danno vita allo slogan iniziale \u201c<em>filosofia del mangiar sano<\/em>\u201d ma non serve per farsi conoscere, conquistare il mercato. I consumatori devono essere raggiunti e incuriositi, vegetariani o no possono sempre provare giusto per \u201ccambiare\u201d. Anche un nome pu\u00f2 fare la differenza, si conia il nome Kioene, il prefisso ispirato all\u2019ideogramma giapponese <em>Ki <\/em>che indica vitalit\u00e0 e il suffisso <em>Ene<\/em> che sta per energia.<\/p>\n\n\n\n<p>La presenza di Kioene non \u00e8 solo negli scaffali e nei banchi frigo dei supermercati ma \u00e8 presente nel mondo sportivo dove promuove la pallavolo prima maschile e poi femminile. A Padova ora c\u2019\u00e8 un complesso sportivo Kioene, dove si svolgono le partite ma la sua ampiezza permette anche eventi musicali e culturali. La struttura \u00e8 provvista di un vasto impianto fotovoltaico a riprova che la famiglia Tonazzo, ora ci sono anche i figli di Stefano e Albino, non si riempie la bocca di sostenibilit\u00e0 ma contribuisce concretamente. A questo va aggiunto l\u2019acquisto di 6 ettari di terreno nelle vicinanze dello stabilimento, per creare un bosco di pianura con la consulenza di paesaggisti e zoologi. Un polmone aperto a tutti con vegetali e animali accolti e preservati. Un bosco di pianura in questo Veneto snaturato dall\u2019azione dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre la storia dell\u2019azienda, qui ed ora secondo decennio del secolo attuale, ci sono i numeri globali. Parlo di numeri che nutrono problemi di sostenibilit\u00e0 ambientale dagli allevamenti intensivi con relativo uso\/abuso di antibiotici, alla produzione cerealicola e leguminosa come alimenti per gli animali, con relativo utilizzo di concimi, pesticidi, erbicidi che finiscono comunque nel prodotto finale e nelle falde acquifere. Il monopolio di tutti i prodotti in mano a grandi multinazionali, senza citare la selezione e commercializzazione delle sementi anche queste in mano a un pugno di multinazionali. Numeri che fanno pensare a un cambio di paradigma a partire dal comportamento individuale; in fondo il mercato lo facciamo noi consumatori-fruitori, come piaceva dire a Tonazzo. Cercare nei supermercati alimenti proteici che partano dalle piante e che possiamo suddividere in due grandi categorie \u201cmeat analogue o like meet\u201d che nel gusto e nel colore imitano la carne di tutti i generi e il \u201cclassic vegan\u201d che possono imitare la carne nella forma ma il gusto \u00e8 di spinaci, melanzane, carciofi ovvero i vegetali con cui sono realizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune riflessioni finali. La produzione di cibo e la struttura della societ\u00e0 sono collegate. Piace pensare che la Kione, azienda con le radici piantate ben per terra possa continuare a dare un contributo a quel cambiamento, pur graduale, che permetter\u00e0 di migliorare la salute umana e quella del pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Alberta<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-16118","libro","type-libro","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=6","display_name":"Alberta"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 30\/03\/2024","modified":"Aggiornato il 13\/04\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 30\/03\/2024 16:41","modified":"Aggiornato il 13\/04\/2024 13:47"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro\/16118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/libro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}