{"id":16025,"date":"2024-03-20T10:56:05","date_gmt":"2024-03-20T08:56:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?post_type=libro&#038;p=16025"},"modified":"2024-03-29T10:02:04","modified_gmt":"2024-03-29T08:02:04","slug":"storia-delle-nostre-paure-alimentari","status":"publish","type":"libro","link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?libro=storia-delle-nostre-paure-alimentari","title":{"rendered":"Storia delle nostre paure alimentari"},"content":{"rendered":"\n<p>Come l&#8217;alimentazione ha modellato l&#8217;identit\u00e0 culturale <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:100%\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"448\" src=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3COP-_-Storia-delle-nostre-paure-alimentari-_-Grandi-scaled-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16104\" style=\"width:192px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3COP-_-Storia-delle-nostre-paure-alimentari-_-Grandi-scaled-3.jpg 300w, https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/3COP-_-Storia-delle-nostre-paure-alimentari-_-Grandi-scaled-3-201x300.jpg 201w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p>Edizioni Aboca giugno 2023<\/p>\n\n\n\n<p>EAN 9788855232326<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Parte dalla preistoria il percorso dell\u2019autore. Per vivere-sopravvivere \u00e8 necessario nutrirsi ma il cibo deve essere buono, non avere elementi che danneggino l\u2019organismo o porti addirittura alla morte. E allora come tutti i viventi animali, anche l\u2019uomo, usa i 5 sensi per valutare bont\u00e0 o meno di un alimento. La vista \u00e8 senza dubbio il primo che si mette in gioco, l\u2019olfatto certamente, il gusto solo per ultimo quando potrebbe essere gi\u00e0 tardi. Ma l\u2019esperienza ha guidato la capacit\u00e0 di valutazione di buono-cattivo. E non sono solo i Sapiens a usare la prudenza, altri mammiferi che vivono in gruppo, ad esempio i ratti, sembra proprio che abbiano un assaggiatore che verifica l\u2019utilizzazione o meno di un qualsiasi cibo.<\/p>\n\n\n\n<p>La differenza, fin dall\u2019inizio, la fa la scoperta del fuoco e della cottura dei cibi che diventano pi\u00f9 digeribili e assimilabili. Nel  capitolo \u201cla cottura fa rima con cultura\u201d viene argomentata proprio l\u2019importanza della lavorazione e cottura dei cibi e del consumo comunitario che diventa occasione di scambio e crescita sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalle prime civilt\u00e0 fino ai nostri giorni ci\u00f2 che provoca pi\u00f9 paure \u00e8 il \u201cnuovo\u201d ci\u00f2 che non si conosce o che viene da lontano. Possiamo fare solo alcuni esempi con i prodotti provenienti dalle Americhe come, pomodoro, patate, grano turco. Che poi con il tempo diventano alimenti indispensabili per la sopravvivenza dei contadini. Si pensi alla polenta nel Veneto, alle patate nel nord Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sviluppo delle citt\u00e0, i cui abitanti crescono di numero, necessita di approvvigionamenti notevoli con caratteristiche qualitative precise. Si provvede pertanto a stabilire norme sui prodotti in ingresso, la lavorazione e le caratteristiche di ciascun alimento proveniente dalla campagna. Il pane doveva essere bianco, la carne fresca appena macellata. Gli animali  dovevano essere ben in salute per poter avere accesso al macello. Diventa necessario dotarsi di istituzioni sempre pi\u00f9 complesse per evitare di morire di fame o ricevere cibo pericoloso. Nel medioevo e fino anche al 1700, le epidemie colpivano soprattutto le aree cittadine molto abitate dove le norme igieniche erano poco conosciute e meno ancora praticate; sostanzialmente i pregiudizi e la medicina praticata dai cerusici era in bilico tra Ippocrate e Galeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contadini si nutrono con quanto resta dopo le forniture alle aree cittadine. Rimane per secoli, si potrebbe dire anche ai nostri tempi in alcune aree del pianeta, un&#8217;alimentazione monotona, basata su quanto cresce bene in una certa regione. Ne sono esempi alcuni cereali come il sorgo, il sesamo, il riso che continuano ad essere la base della dieta di chi vive fuori dalle citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019influenza della religione precede di certo il cattolicesimo, basti pensare alle tradizioni ebraiche. Ma la chiesa entra davvero nei costumi alimentari nel nostro paese. La quaresima, le vigilie e i venerd\u00ec erano votati all\u2019astinenza dalle carni e le macellerie erano rigorosamente chiuse. E non solo. Con l\u2019avvento dei nuovi prodotti come caff\u00e8 e cioccolato, le autorit\u00e0 religiose alimentarono un dibattito molto vivace in particolare rispetto al cioccolato: \u00e8 un cibo o \u00e8 paragonabile a una semplice bevanda quindi concessa anche in quaresima? E il caff\u00e8 questa bevanda amara con potere eccitante? Sar\u00e0 il papa Clemente VIII che dopo aver assaggiato una tazza di caff\u00e8 ne decret\u00f2 la bont\u00e0 e i suoi benefici effetti!<\/p>\n\n\n\n<p>Il lettore resta senza dubbio colpito dai numerosi e dettagliati episodi legati all\u2019uso di cibi che per noi sono del tutto comuni. Colpisce il passaggio tra l\u2019uso dello zucchero di canna che viene soppiantato dallo zucchero di barbabietola solo alla met\u00e0 del 1800. A questo proposito resta in mente un fatto particolarmente truce. Per raffinare e sbiancare lo zucchero si usavano braci ricavate da ossa. A  Waterloo, nelle fosse comuni se ne trovavano tante, di uomini e di cavalli. Le ossa di centinaia di soldati hanno avuto dunque un ruolo inaspettato tanto che l&#8217;autore con ironia afferma &#8220;<em>E&#8217; dolce morire per la patria<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019autore conduce il lettore in questa lunga e dettagliata storia che parte da Ippocrate e i suoi quattro umori corporei passa per Galeno e arriva con argomentazioni sempre dettagliate e approfondite fino al rifiuto dell\u2019Hot dog in America, accettato solo dopo il cambio del nome che era <em>frankfurter<\/em>, nome che richiamava l\u2019origine tedesca, alla diffidenza nei confronti del sushi, alle prese di posizione preconcette nei confronti di OGM, di carne coltivata, ampliate dai mas media, dai Social e da una classe politica impegnata a salvaguardare i diritti di pochi, senza pensare alla necessit\u00e0 di trovare strade per nutrire otto miliardi di persone senza mandare a <em>remengo<\/em> il pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Demonizzare la farina di grillo per salvaguardare gli allevamenti intensivi. A chi giova? Ai grilli, forse, certo molto meno ancora al pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>Un percorso storico che impone al lettore delle profonde riflessioni sulle scelte individuali e ai governi un cambiamento di paradigma su quanto viene definito buono e sano. Con particolare riguardo a quei governi che si riempiono la bocca di parole come sovranit\u00e0 alimentare e tipicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Alberta<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"template":"","meta":{"advgb_blocks_editor_width":"","advgb_blocks_columns_visual_guide":""},"class_list":["post-16025","libro","type-libro","status-publish","hentry"],"featured_img":false,"coauthors":[],"author_meta":{"author_link":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/?author=6","display_name":"Alberta"},"relative_dates":{"created":"Pubblicato 2 anni fa","modified":"Aggiornato 2 anni fa"},"absolute_dates":{"created":"Pubblicato il 20\/03\/2024","modified":"Aggiornato il 29\/03\/2024"},"absolute_dates_time":{"created":"Pubblicato il 20\/03\/2024 10:56","modified":"Aggiornato il 29\/03\/2024 10:02"},"featured_img_caption":"","tax_additional":[],"series_order":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro\/16025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/libro"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/libro"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scienzaegoverno.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}