Newton nel 1670 e Laplace nel 1816, non avrebbero mai immaginato che i loro
studi sulla velocità del suono nell'aria avrebbero portato ad un'innovazione
tecnologica dalle “potenti e sonore” conseguenze. Sì, perché stiamo parlando di
un suono di svariati miliardi di volte più intenso della voce umana. Il suono è
generato dalla fornitura di calore o di energia meccanica. Questo
iper-iper-suono può essere utilizzato al posto dei pistoni e cinematismi vari
tipici dei motori endotermici, nei compressori usati nella macchine frigorifere,
partendo dai nostri frigoriferi domestici per arrivare a quello delle celle di
conservazione; nei climatizzatori e impianti di condizionamento, pompe di
calore, ecc. … e in mille altre applicazioni.
A dire il vero neanche Greg Swift, neo-ricercatore agli inizi della sua
carriera negli anni '80 al Los Alamos National Laboratory (Lanl, USA),
avrebbe mai pensato a quanto fecondo potesse essere il campo di studio della
Termoacustica. Il dr. Swift, fisico-matematico-economista-tecnologo-manager, è
il ricercatore al quale si devono le più approfondite conoscenze sulla
Termoacustica e sue numerose applicazioni. Tali conoscenze, come prevede la
tradizione americana dei laboratori nazionali, sono state messe a disposizione
dei ricercatori di tutto il mondo. Le disseminazioni di know-how del
Lanl ( http://www.lanl.gov/thermoacoustics),
in un crescendo entusiasmante di studi, risultati positivi, brevetti, hanno
portato - e stanno portando - a scoperte, invenzioni, brevetti e innovazioni di
cui sentiremo parlare a breve.
La Termoacustica è una tecnologia che avuto
un impulso notevole a partire dal 1997 con invenzioni, scoperte fortunate anche,
la cui ricaduta sarà a beneficio dell'umanità afflitta dai noti problemi
energetici e ambientali. Oggi si stanno sviluppando prototipi pre-competitivi e pre-industriali per produrre energia
elettrica, energia frigorifera, separare gas e liquefarli o semplicemente per
riscaldare l'acqua con rendimenti competitivi rispetto alle tecnologie
tradizionali.
Entro 2-5 anni si stima che i refrigeratori, pompe di calore termoacustiche e
i motori termoacustici potranno uguagliare, e superare, le prestazioni dei
sistemi tradizionali con compressori alternativi, che usano HCFC, idrocarburi e
CO 2 , sistemi ad assorbimento, sistemi vari a combustione per trazione e
generazione di potenza.
Nonostante lo sviluppo dei refrigeratori commerciali termoacustici non sia
ancora completato, stanno emergendo alcuni vantaggi di rilievo della
Termoacustica rispetto alle altre tecnologie. I fluidi di lavoro non hanno
impatto sull'ambiente poiché sono naturali, inerti ed economici: sono, infatti,
elio, argon e loro miscele. I dispositivi sono semplici nel funzionamento e
hanno un'elevata affidabilità e durata, poiché non ci sono parti in movimento
soggette ad usura e, inoltre, non s'impiegano lubrificanti di alcun tipo.
L'erogazione della potenza è modulabile con facilità ed efficacia. I costi
stimati di produzione dei sistemi termoacustici si collocano sotto l'Euro/Watt
e, in ogni caso, inferiori ai costi delle attuali tecnologie.
In Italia cosa stiamo facendo? Sulla Termoacustica in Italia siamo all'anno
sotto-zero perché le uniche richieste di finanziamento per ricerche applicate,
presentate al Murst (ora Miur), sono state messe in parcheggio nel 2002. Il
governo della ricerca pubblica sembra “sordo” a queste proposte. L'Enea,
potenzialmente interessata nello sviluppo del Termoacustico-Solare
Termodinamico, non ha mai preso in considerazione lo sviluppo di tale
tecnologia. Il 6° Programma Quadro CE 2003-2006non prevede alcunché sul tema.
Per chi volesse approfondire l'argomento è disponibile su richiesta un
dossier informativo presso http://www.scienzaegoverno.org/
Tale Dossier è aggiornato trimestralmente e sarà inviato ai
lettori registrati
Gianfranco Padovan
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