Ambiente Risorse Salute
Rivista e dossier
del Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente
Padova
direttore Domenico Ceravolo

 
Newsletter Energia Iscriviti!

 

Dossier
Energia Termoacustica

di Gianfranco Padovan

EnergoClub onlus

gianfranco.padovan@gmail.com

 

Presentazione

Newton nel 1670 e Laplace nel 1816, non avrebbero mai immaginato che i loro studi sulla velocità del suono nell'aria avrebbero portato ad un'innovazione tecnologica dalle “potenti e sonore” conseguenze. Sì, perché stiamo parlando di un suono di svariati miliardi di volte più intenso della voce umana. Il suono è generato dalla fornitura di calore o di energia meccanica. Questo iper-iper-suono può essere utilizzato al posto dei pistoni e cinematismi vari tipici dei motori endotermici, nei compressori usati nella macchine frigorifere, partendo dai nostri frigoriferi domestici per arrivare a quello delle celle di conservazione; nei climatizzatori e impianti di condizionamento, pompe di calore, ecc. … e in mille altre applicazioni.

A dire il vero neanche Greg Swift, neo-ricercatore agli inizi della sua carriera negli anni '80 al Los Alamos National Laboratory (Lanl, USA), avrebbe mai pensato a quanto fecondo potesse essere il campo di studio della Termoacustica. Il dr. Swift, fisico-matematico-economista-tecnologo-manager, è il ricercatore al quale si devono le più approfondite conoscenze sulla Termoacustica e sue numerose applicazioni. Tali conoscenze, come prevede la tradizione americana dei laboratori nazionali, sono state messe a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo. Le disseminazioni di know-how del Lanl ( http://www.lanl.gov/thermoacoustics), in un crescendo entusiasmante di studi, risultati positivi, brevetti, hanno portato - e stanno portando - a scoperte, invenzioni, brevetti e innovazioni di cui sentiremo parlare a breve.

La Termoacustica è una tecnologia che avuto un impulso notevole a partire dal 1997 con invenzioni, scoperte fortunate anche, la cui ricaduta sarà a beneficio dell'umanità afflitta dai noti problemi energetici e ambientali. Oggi si stanno sviluppando prototipi pre-competitivi e pre-industriali per produrre energia elettrica, energia frigorifera, separare gas e liquefarli o semplicemente per riscaldare l'acqua con rendimenti competitivi rispetto alle tecnologie tradizionali.

Entro 2-5 anni si stima che i refrigeratori, pompe di calore termoacustiche e i motori termoacustici potranno uguagliare, e superare, le prestazioni dei sistemi tradizionali con compressori alternativi, che usano HCFC, idrocarburi e CO 2 , sistemi ad assorbimento, sistemi vari a combustione per trazione e generazione di potenza.

Nonostante lo sviluppo dei refrigeratori commerciali termoacustici non sia ancora completato, stanno emergendo alcuni vantaggi di rilievo della Termoacustica rispetto alle altre tecnologie. I fluidi di lavoro non hanno impatto sull'ambiente poiché sono naturali, inerti ed economici: sono, infatti, elio, argon e loro miscele. I dispositivi sono semplici nel funzionamento e hanno un'elevata affidabilità e durata, poiché non ci sono parti in movimento soggette ad usura e, inoltre, non s'impiegano lubrificanti di alcun tipo. L'erogazione della potenza è modulabile con facilità ed efficacia. I costi stimati di produzione dei sistemi termoacustici si collocano sotto l'Euro/Watt e, in ogni caso, inferiori ai costi delle attuali tecnologie.

In Italia cosa stiamo facendo? Sulla Termoacustica in Italia siamo all'anno sotto-zero perché le uniche richieste di finanziamento per ricerche applicate, presentate al Murst (ora Miur), sono state messe in parcheggio nel 2002. Il governo della ricerca pubblica sembra “sordo” a queste proposte. L'Enea, potenzialmente interessata nello sviluppo del Termoacustico-Solare Termodinamico, non ha mai preso in considerazione lo sviluppo di tale tecnologia. Il 6° Programma Quadro CE 2003-2006non prevede alcunché sul tema.

Per chi volesse approfondire l'argomento è disponibile su richiesta un dossier informativo presso http://www.scienzaegoverno.org/

Tale Dossier è aggiornato trimestralmente e sarà inviato ai lettori registrati

Gianfranco Padovan

torna in alto