Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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Sviluppo Sostenibile

Scritto il 14 Novembre 2018 da La Redazione

Il Centro interdipartimentale di ricerca per le scienze ambientali del Campus di Ravenna dell'Università di Bologna è tra i partner del progetto pensato per facilitare la transizione verso una economia più circolare nel settore portuale

Scritto il 13 Novembre 2018 da La Redazione

A Copenhagen, in Danimarca, c'è una fattoria urbana, piccolo modello di agricoltura sostenibile. È realizzata sul tetto di un edificio commerciale, si chiama ØsterGRO.

Scritto il 09 Novembre 2018 da EcoWave

Secondo il rapporto GreenItaly 2018, negli ultimi cinque anni, un’impresa su quattro ha investito in prodotti e tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2, mentre i cosiddetti “green jobs” occupano ormai 3 milioni di lavoratori. L’Italia leader in Europa anche per quanto riguarda il riciclo dei rifiuti e l’economia circolare.

Scritto il 30 Ottobre 2018 da Andrea Campiotti

Nel 2025 la popolazione mondiale raggiungerà gli 8 miliardi di individui, di cui oltre la metà abiterà nelle città. Perciò, garantire la disponibilità di cibo per tutti sarà una delle principali sfide dei prossimi anni. L’agricoltura urbana potrà contribuire al fabbisogno alimentare di milioni di persone. Già oggi, secondo la FAO, le persone coinvolte in progetti di agricoltura urbana sono oltre un miliardo a livello globale. E il fenomeno non interessa solo i Paesi del Sud del mondo.

Scritto il 29 Ottobre 2018 da Andrea Campiotti

“Andando da soli si va veloci, ma insieme si va lontano”. L’Italia e la Cina devono cooperare tra loro e costruire una nuova “via della seta” in chiave digitale che rafforzi i rapporti tra i due Paesi. Questo è il messaggio chiave lanciato dalla conferenza “Digital Cooperation between Italy and China”, organizzata lo scorso 25 ottobre presso l’Ambasciata cinese a Roma. 

Scritto il 26 Ottobre 2018 da Andrea Campiotti

Il Parlamento europeo approva una nuova normativa sul consumo di plastica monouso che punta a vietare, a partire dal 2021, la vendita di posate, bastoncini cotonati, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini. Al bando anche scatole usa e getta per panini, contenitori alimentari per frutta, verdura, dessert, gelati e articoli di plastica oxodegradabili.

Scritto il 22 Ottobre 2018 da EcoWave

Secondo un recente rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia, nei prossimi anni, la produzione di plastica potrebbe sostenere la domanda globale di petrolio. Le emissioni derivanti dal settore petrolchimico aumenteranno del 20% entro il 2030 e del 30% entro il 2050, mettendo a rischio gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, primo fra tutti, quello che punta a contenere l’aumento della temperatura globale entro gli 1,5 °C entro la fine del secolo.

Scritto il 19 Ottobre 2018 da Andrea Campiotti

Secondo un recente rapporto della Banca mondiale, dal 1990 al 2015, oltre un miliardo di persone è uscito da una situazione di povertà estrema. Tuttavia, entro il 2030, il 90% di tutti i poveri del mondo potrebbe concentrarsi nella sola Africa subsahariana. La povertà cresce in Occidente: l’Eurostat censisce 118 milioni di persone a rischio povertà in Europa. Stando ai dati attuali, la strada verso l’eliminazione della povertà a livello globale, cioè il primo obiettivo dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sembra essere ancora lunga. 

Scritto il 10 Ottobre 2018 da Andrea Campiotti

Come creare una crescita economica sostenuta e sostenibile a lungo termine? A questa domanda hanno risposto William D. Nordhaus della Yale University e Paul M. Romer della Stern School of Business della New York University, vincitori del premio Nobel per l’Economia 2018 per i loro studi “sull’integrazione dei cambiamenti climatici e delle innovazioni tecnologiche nell’analisi macroeconomica a lungo termine”. 

Scritto il 08 Ottobre 2018 da EcoWave

1,3 miliardi di persone nel mondo sono povere. La metà di questi è costituita da persone sotto i 18 anni. A questi si aggiungono altri 879 milioni di persone che potrebbero cadere in condizioni di povertà a causa di conflitti, malattie, siccità, disoccupazione e altri fattori. A dirlo è l’ultimo Multidimensional Poverty Index. 

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