Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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PAC 2021-2027: piani strategici ed ecoschemi per migliorare l’ambiente e il clima

15 Luglio, 2021

Raggiunto un accordo provvisorio tra i ministri dell’agricoltura degli Stati membri dell’Ue sugli elementi chiave della riforma della PAC 2021-2027. A partire dal 1° gennaio 2023 gli Stati potranno prevedere un nuovo pagamento a ettaro aggiuntivo a quello di base, grazie aglieco-schemi”, ossia i regimi ecologici volontari degli agricoltori per migliorare il clima e l’ambiente


I ministri dell’agricoltura degli Stati membri dell’Unione europea hanno accettato l’accordo provvisorio sugli elementi chiave della riforma della politica agricola comune (PAC) che si avvale di 350 miliardi di euro nel periodo 2021-2027, che rappresentano circa il 30 per cento del bilancio totale dell’Ue (nella precedente programmazione finanziaria relativa al periodo 2013-2020 era il 40 per cento). Tra le principali novità dell’accordo compaiono l’introduzione di Piani strategici nazionali che trasferiscono il potere e le responsabilità di attuazione della PAC agli Stati membri per la transizione verso un sistema alimentare sostenibile. Questi ultimi, entro il 31 dicembre 2021, dovranno presentare i progetti dei piani strategici alla Commissione europea. In estrema sintesi, questo nuovo modello di attuazione della PACprevede l'elaborazione, da parte di ogni Stato membro, di un piano strategico nazionale per sostenere le azioni necessarie per centrare i 9 obiettivi specifici. Dei 350 miliardi circa 50 miliardi saranno per le imprese agricole che metteranno in atto pratiche agricole verdi e sostenibili. Mentre sarà obbligatorio per gli Stati membri progettare per gli agricoltori uno o più eco-schemi le adesioni da parte degli agricoltori saranno su base volontaria. Gli eco-regimi offrono agli agricoltori un’opportunità economica oltre al pagamento di base, che si sommano ai bonus per i giovani agricoltori e ai pagamenti accoppiati. Questo strumento sarò fondamentale per raggiungere gli obiettivi chiave del Green Deal mediante pratiche agronomiche rispettose dell'ambiente. Tra queste rientrano: l'agricoltura biologica; il benessere animale; le pratiche agricole a basse emissioni di carbonio; l'agricoltura di precisione per ridurre gli input energetici. È opportuno sottolineare che per essere considerati “regimi ecologici”, gli eco-schemi dovrebbero risultare in linea con le priorità degli agricoltori e funzionali alle caratteristiche ambientali locali individuate a livello nazionale e regionale all’interno dei rispettivi piani strategici della PAC in quanto finanziati dal bilancio nazionale per i pagamenti diretti.

 

Figura 1. I nove obiettivi chiave della PAC 2021-2026

 

Un ulteriore obiettivo, peraltro trasversale, comprende le azioni per “promuovere conoscenze, innovazione digitalizzazione in agricoltura e nelle aree rurali e sostenerne la diffusione” all’interno dei pilastri della PAC (finanziate con FEAGA e FEASR).


Per approfondire:

  • Analytical factsheet for Italy: Nine objectives for a future Common Agricultural Policy. https://ec.europa.eu.

 

Foto d'intestazione: Carlo Alberto Campiotti