Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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Le Nazioni Unite fissano l’obiettivo “neutralità del degrado del suolo” entro il 2030

3 Luglio, 2021

Il processo di degrado del suolo e i cambiamenti climatici sono tra le principali cause della desertificazione a livello globale. La loro azione condiziona non solo le attività agricole ma anche le condizioni socio-economiche, specialmente nei paesi del sud del mondo. L’Unesco prevede che a causa della desertificazione, entro i prossimi 10 anni, oltre 135 milioni di persone saranno costrette alla migrazione


La Giornata Mondiale dell’Ambiente “per il Ripristino dell’Ecosistema”, celebrata il 5 giugno, e la Giornata Mondiale per la lotta alla Desertificazione e alla Siccità “Restoration. Land. Recovery. We buid back better with healthy land del 17 Giugno, hanno posto l’accento sulla necessità di sostenere, nei prossimi dieci anni, iniziative a favore della salvaguardia e della riqualificazione dei suoli a livello globale. “Ogni anno il pianeta perde 24 miliardi di tonnellate di suolo e il degrado delle terre aride riduce le capacità economiche nei paesi in via di sviluppo dell'8 per cento all'anno”, ha affermato recentemente il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres in un videomessaggio registrato in occasione della Giornata mondiale per la lotta alla Desertificazione e alla Siccità 2021. I fenomeni di desertificazione e/o degradazione del suolo esercitano i loro effetti negativi su tutti i settori economici e soprattutto sull’agricoltura che subirà i maggiori danni in termini di perdita della qualità dell'acqua potabile, della biodiversità, della produzione agroalimentare, ecc. Da tempo le principali Agenzie internazionali (FAO, ONU, OECD) e la Commissione europea hanno avviato programmi per contrastare la rimozione delle coperture vegetali del suolo e/o delle siepi, l'abbandono dei terrazzamenti e l'uso inappropriato di macchinari pesanti per lavorazioni intensive per contrastare il problema della desertificazione e del degrado del suolo. Secondo la Commissione europea, i terreni agricoli (seminativi, colture permanenti, prati e terreni agricoli eterogenei) perdono mediamente circa 3,24 t/ha di suolo all'anno, pari al 68,3 per cento delle perdite totali di suolo a livello europeo, con particolare evidenza per i terreni dell'Europa meridionale che mostrano un'elevata sensibilità alla desertificazione (Figura 1).

 

Figura 1. Indici di desertificazione (Prăvălieet al., 2017 in Corte dei Conti, 2018).

 

Un ulteriore elemento di preoccupazione per le produzioni agroalimentari è rappresentato dai cambiamenti climatici che, soprattutto nei paesi africani, influiscono sulla disponibilità di acqua per l'irrigazione, gli allevamenti, la lavorazione dei prodotti e le condizioni di trasporto e stoccaggio. Entrambe le Giornate hanno evidenziato come le zone aride rappresentino oltre il 40 per cento della superficie terrestre, con 2 miliardi di persone che vivono in zone vulnerabili alla desertificazione. Secondo previsioni dell’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura), i fenomeni di migrazione potrebbero interessare circa 135 milioni di persone nel mondo entro il 2030. Per l’Europa, le previsioni sottolineano che i cambiamenti climatici ridurranno la produttività agricola nelle regioni dell'Europa meridionale ma miglioreranno le condizioni per la coltivazione nell'Europa settentrionale, dove si registreranno periodi di crescita più lunghi e condizioni climatiche più adatte per le coltivazioni agricole. Quanto all’Italia, secondo le previsioni dell’Agenzia, oltre un quinto del territorio è a rischio desertificazione e di questo il 40 per cento coinvolge il Mezzogiorno. Come riportato dalla Corte dei Conti europea, la qualità del suolo tende a degradare soprattutto a causa dei fenomeni di erosione, aridità, salinizzazione e perdita di nutrienti, dovuti alla diminuzione delle precipitazioni e alle coltivazioni intensive. I piani di protezione contro il degrado del suolo costituiscono inoltre obiettivi indispensabilidell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, come indicato dall’obiettivo 15.3 che mira alla neutralità del degrado del suolo.


Per approfondire:

  • Corte dei Conti Europea. Relazione “Combattere ladesertificazione nell’UE:di fronte a una minacciacrescente occorrerafforzare le misure”. Unione europea, 2018.
  • Climate change adaptation inthe agriculture sector in Europe.EEA Report No 04/2019.

 

Foto d’intestazione: terrazzamenti contro il degrado del suolo (Foto: Carlo Alberto Campiotti)