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Il Next Generation EU fondamentale per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050

31 Maggio, 2021

L’Unione europea punta a diventare il primo continente a impatto climatico zero riducendo le emissioni di gas serra di almeno il 55 per cento (rispetto al 1990) e aumentando la copertura da rinnovabili dall’attuale 32 per cento al 38-40 per cento entro il 2030


L’Unione europea prevede di ridurre le emissioni di CO2 del 55 per cento entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. L’obiettivo è ambizioso e richiede l’adozione di misure di efficienza energetica, l’aumento dell’elettrificazione dei settori che consumano combustibili convenzionali e una maggiore diffusione delle energie rinnovabili. A tal proposito, prevede di portare la quota di energie rinnovabili a un livello non inferiore al 38-40 per cento dell’energia complessivamente consumata. L’uso delle rinnovabili, oltre ai benefici in termini di riduzione delle emissioni di gas serra, diversificazione energetica e minore dipendenza dai mercati dei combustibili fossili (soprattutto petrolio e gas), può anche contribuire a sostenere l’occupazione. A livello europeo, sono stati previsti un numero di posti di lavoro nel settore (green jobs) superiore a 1,5 milioni di unità e un fatturato annuo stimato in 158, 9 miliardi di euro. Il Renewable Energy Report 2021, redatto dall’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano, evidenzia che nel 2020 le rinnovabili hanno raggiunto la soglia di 650 GW di potenza complessivamente istallata, di cui 160 GW di fotovoltaico e 200 GW di eolico. I dati sono inoltre confermati dalle previsioni dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), che stima per l’Europa aumenti annuali per le rinnovabili pari a 44 GW nel 2021 e a 49 GW nel 2022, rispetto ai dati del 2020 (Figura 1).

 

Figura 1. Energia da fonti rinnovabili nei paesi dell'Ue (in % del consumo finale lordo di energia)

 

Quanto all’Italia, la potenza istallata da rinnovabili supera i 56 GW  (ANIE Rinnovabili). Tuttavia, il RER 2021 mostra che la potenza istallata da rinnovabili nel nostro Paese è diminuita del 35 per cento nell’ultimo anno, mentre, al contrario, è in espansione in altri paesi europei, dove si registra un valore medio pari al 16,7 per cento. A livello globale i dati sono positivi: l’AIE sottolinea che le rinnovabili sono aumentate, in termini di nuove istallazioni, di oltre il 45 per cento rispetto al 2019 (particolarmente l’eolico, che è cresciuto del 90 per cento, e il fotovoltaico, che è cresciuto del 23 per cento). Quanto all’Unione europea, con i nuovi ambiziosi obiettivi sul fronte della politica climatica, essa punta a diventare entro il 2050 il primo continente a impatto climatico zero, consentendo a cittadini e imprese una transizione verde sostenibile. Fondamentali per raggiungere gli obiettivi in materia di rinnovabili e riduzione delle emissioni di gas serra appaiono i fondi messi a disposizione degli Stati membri con il piano di rilancio denominato Next Generation EU per il quinquennio 2021 – 2026.


Per approfondire:

  • Renewable Energy Market Update 2021. Agenzia internazionale dell’energia (IEA);
  • Renewable Energy Report 2021. Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano;

 

Foto d’intestazione: Carlo Alberto Campiotti