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Ecco il piano verde dell’Europa per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050

28 Settembre, 2020

Con il Green Deal e il nuovo Pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, l’Unione europea punta a trasformare in chiave green i principali settori economici, dall’industria ai trasporti, dall’edilizia all’agricoltura, per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050


Il riscaldamento del pianeta è dimostrato dalla frequenza e dall’intensità dei fenomeni metereologici estremi, come ondate di calore eccezionali, incendi boschivi, piene improvvise, tifoni e uragani, che, negli ultimi anni, hanno causato pesanti devastazioni e numerose vittime. Il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) ha da tempo sottolineato che l’aumento della temperatura globaledi 1ºC, registrato rispetto ai livelli preindustriali (relativi al 1850, anno in cui sono cominciate le misurazioni), è dovuto soprattutto all’incremento delle emissioni di gas serra derivanti dall’attività antropica. I dati scientifici ci dicono che entro la fine del secolo la temperatura terrestre media annuale in Europa subirà un aumento compreso tra 1 e 5,5 °C. L’aumento maggiore si registrerà nell’Europa nord-orientale e in Scandinavia in inverno e nell’Europa meridionale in estate. Si prevede inoltre che a causa delle emissioni di CO2, derivanti principalmente da attività umane, il 16 per cento dell’attuale zona climatica del Mediterraneo potrebbe inaridirsi entro la fine del secolo, mentre i vari Paesi dell’Europa meridionale la produttività del lavoro all’aperto subirebbe una drastica diminuzione del 10 – 15 per cento rispetto ai livelli attuali. Numerosi studi scientifici hanno poi dimostrato che il consumo di energia fossile e il conseguente aumento della CO2 presente in atmosfera sono tra i responsabili del surriscaldamento terrestre. In linea con gli obiettivi  dell’accordo di Parigi del 2015, l’Unione europea ha formulato il Pacchetto Clima ed Energia, con il quale si è impegnata a raggiungere, entro il 2030, un consumo energetico del 32 per cento coperto da rinnovabili ed aumentare l’efficienza energetica fino al 32,5 per cento (Figura 1).

 

Figura 1. Obiettivi del “Clean Energy for all Europeans Package”, in continuità conquelli contenuti nelprecedente Pacchetto energia e Clima.

 

Tra le soluzioni proposte per abbattere le emissioni di CO2, oltre al sostegno alle rinnovabili (Figura 3), l’Ue ha avviato una serie di programmi per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio esistente, altamente inefficiente, il raggiungimento di standard minimi di prestazione energetica per i nuovi edifici e la promozione di programmi di ristrutturazione e riqualificazione tecnologica dei vecchi edifici, sia residenziali che commerciali, che richiedono una quota dienergia pari al 40 percento dei consumi totali di energia. Un altro settore di grande interesse per l’Ue è l’agricoltura. Gli Stati membri saranno tenuti, nel periodo 2021 – 2030, a garantire che le emissioni di gas serra derivanti dall’uso del suolo, dal cambiamento dell’uso del suolo e dalla silvicoltura, siano almeno compensate da un assorbimento equivalente di COdall'atmosfera (COM(2018) 773 final). La silvicoltura e le altre attività che impegnano il suolo non sono solo una fonte di emissioni di CO2, dato che le foreste e lo stesso suolo sono capaci di assorbire CO2 dall'atmosfera. Le foreste presenti nel territorio dell’Unione, in particolare, assorbono ogni anno l'equivalente di quasi il 10 per cento delle emissioni totali di gas serra a livello europeo. Le regole, inserite Regolamento (UE) 2018/841, noto come “Regolamento LULUCF” (Land Use, Land Use Change and Forestry), impegnano ogni Stato membro a compensare le emissioni causate da attività legate all'uso del proprio suolo, come la deforestazione o l'aratura dei prati, con azioni in grado di ridurre la CO2 nell'atmosfera, come piantare nuovi alberi, ripristinare le zone umide e le pratiche agricole sostenibili. A questo proposito, il Consiglio europeo, nella COM(2020) 80 final, ha sottolineato che il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 (COM(2018) 773 final) sarà possibile a condizione che vengano tutti i settori economici, in primo luogo l’industria, i trasporti, l’edilizia e l’agricoltura, subiscano una trasformazione in chiave green (Figura 2).

 

Figura 2. Traiettorie di emissioni di gas serra in uno scenario di aumento di1,5 C°.


Per approfondire:

  • REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. Quadro per il conseguimento della neutralità climatica e che modifica ilregolamento (UE) 2018/1999 (Legge europea sul clima). Bruxelles, 4.3.2020, COM(2020) 80 final.
  • COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE Un pianeta pulito per tutti. Visione strategica europea a lungo termine per un'economiaprospera, moderna, competitiva e climaticamente neutra. COM(2018) 773 final.
  • Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima. Ministero dello Sviluppo Economico. Dicembre 2019.
  • Il Green Deal europeo. Bruxelles, 11.12.2019 COM(2019) 640 final.

 

Foto d'intestazione: Foto di Gerd Altmann da Pixabay