Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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V.I.S.O. Una esperienza concreta di integrazione culturale e sociale

10 Giugno, 2020

Dal 1981, data della sua fondazione, il Centro Studi l’Uomo e l’Ambiente, la cui pagina web è www.scienzaegoverno.org, ha mandato avanti con entusiasmo e passione una serie di attività per diffondere un concetto, quello di sostenibilità, che solo negli ultimi anni sta guadagnando la dovuta popolarità e importanza. Campagne di sensibilizzazione, sportelli informativi, convegni e giornate studio… tutte azioni, senza scopo di lucro, ispirate dall’esigenza di sensibilizzare al principio di sostenibilità che governa i processi di scienza e tecnologia. In questi ultimi anni, però, abbiamo provato ad aprire una nuova strada all’interno dell’associazione culturale, mossi dal desiderio di sensibilizzare e dare il nostro contributo su un argomento che, forse, non viene trattato con l’importanza che merita: la disabilità.

 

La disabilità in Italia

Secondo uno studio Istat, le persone con limitazioni in Italia sono il 21,2% della popolazione. Queste persone trovano difficoltà nel compiere azioni che possono risultare banali, necessitando quindi aiuti o misure che, purtroppo, non sono scontati. Di conseguenza, sempre secondo l’indagine Istat, le persone affette da limitazioni riscontrano una significativa diminuzione della soddisfazione delle relazioni sociali. Per esempio, le persone senza alcun tipo di limitazioni, che nei sondaggi fatti si ritengono molto soddisfatte delle relazioni amicali, sono il 26,1%. Questo dato scende al 16,7% per le persone con limitazioni non gravi, fino al 12,6% per quelle con limitazioni gravi. È molto inferiore per le persone con limitazioni gravi anche la partecipazione sociale, ovvero lo svolgimento di attività come andare al teatro, al cinema, al museo etc. etc. Riscontrano inoltre problemi nell’utilizzo dei mezzi pubblici ma anche nel trasporto privato. Ad esempio, se il 79,5% delle persone, senza limitazioni, dichiarano di usare l’automobile come conducente, solo il 61,1% di quelle con limitazioni non gravi e il 31,2% di quelle con limitazioni gravi lo dichiarano. Vedendo questi dati, sosteniamo la necessità di fare qualcosa per cercare di smussare queste differenze.

 

Il progetto V.I.S.O. "Viaggiamo Insieme Superiamo Ostacoli"

Con in mente tutte queste difficoltà con cui le persone con disabilità devono scontrarsi, abbiamo voluto progettare qualcosa con un’idea se vuoi semplice, ma con dietro degli obiettivi ambiziosi: migliorare la soddisfazione nelle relazioni sociali e familiari di queste persone, come anche aumentare e facilitare la loro partecipazione sociale e cercare inoltre di ovviare al problema dei trasporti.
Con la partecipazione al bando “CulturalMente 2017”, che ha portato al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, siamo riusciti a concretizzare questa voglia di fare tramite la realizzazione del progetto V.I.S.O. "Viaggiamo Insieme Superiamo Ostacoli",  che vuole aprire una nuova visione dell’inclusione del disabile, sensibilizzando la società verso il tema della coesione sociale. L'aspetto innovativo principale è la trasformazione concreta dell’integrazione in inclusione grazie all'avvicinamento agli eventi culturali e artistici, alla partecipazione attiva ad eventi sportivi, alla fruizione di percorsi naturalistici e al viaggio come esperienza, da parte di gruppi e famiglie con componenti disabili.

 

Ma in cosa consiste quindi questo progetto?

Ci sono due linee di azione principali, una indiretta e una diretta. La prima consiste nell’attivarsi per raccogliere tutte le informazioni relative all’accessibilità dei vari luoghi di interesse. Grazie a ciò, è stato possibile costruire dei percorsi nella città di Padova con specifiche “Previsit guide”. Sono delle schede guida che mettono a disposizione, in maniera semplice ma efficace, le informazioni necessarie alle persone con disabilità e alle loro famiglie per capire se sia possibile o meno la visita, che cosa aspettarsi e se è di loro gradimento. Un esempio è il percorso dell’Orto Botanico di Padova, meta bellissima e di meritata popolarità, che permette di organizzare una gita senza doversi stressare in ricerche sull’accessibilità e possibili problemi, con relativa perdita di tempo.

Il progetto V.I.S.O. inoltre  mette a disposizione dei percorsi fruibili dai singoli, delle vere e proprie uscite di gruppo programmate. Queste uscite uniscono il nostro impegno a quello di volontari, guide esperte e associazioni per permettere delle attività un po’ più fuori dall’ordinario. Come l’uscita del 28 giugno 2019 presso la sede di Fisiosport Civitas Vitae a Padova per provare lo sport “Boccia”, con il gruppo sportivo “Orange Bowl” e i suoi campioni internazionali. 

 


 

Con queste attività organizzate vogliamo mettere l’accento sull’aspetto “social” del nostro progetto, per dare non solo opportunità di fare gite o visite, ma anche di conoscere nuove persone e, magari, nuovi amici.

Queste iniziative, altre informazioni e anche le foto delle varie uscite sono disponibili in quello che è l’anello di congiunzione tra V.I.S.O. e le persone: il sito web dedicato: www.viso.cloud/ e nella pagina Facebook https://www.facebook.com/VISOViaggiamo/

 

Altre esperienze

Oltre al nostro progetto V.I.S.O., iniziative simili  sono state intraprese un po’ ovunque nel mondo. Anche in India, ad esempio, c’è un’iniziativa chiamata Planet Abled che si occupa di organizzare e rendere possibili esperienze turistiche per le persone con disabilità anche insieme a volontari disponibili a rendere l’esperienza più facile.

In Italia, simili attività sono maggiormente improntate al turismo. Il Comune di Venezia sul suo sito presenta l’iniziativa “Itinerari senza barriere”, con la proposta di vari percorsi programmati che permettono anche alle persone con limitazioni di vedere le bellezze di Venezia. O ancora il progetto Handy Superabile che, in collaborazione con società come Alpitour, vuole facilitare il turismo in Italia e all’estero per i disabili.

Tra tutti questi, il progetto che però si avvicina più a V.I.S.O. è “Dinsi une man”. Attivo nelle zone di Bibione (VE) e Tolmezzo (UD), oltre all’organizzazione e gestione di varie attività ricreative, ha messo in piedi dei centri estivi in cui, grazie ai volontari desiderosi di fare un’esperienza divertente aiutando i meno fortunati, le persone con limitazioni possono soggiornare e divertirsi con mille attività, sentendosi parte di un grande gruppo.


* L’articolo è frutto della ricerca effettuata tra marzo e maggio 2020 dallo studente Carlo Pergher presso il Centro Studi l’Uomo e l’Ambiente, all’interno del tirocinio formativo dell’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali “Marco Fanno”.