Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente

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Il cinema italiano dice no all'uso di plastiche monouso

25 Ottobre, 2019

Alla Festa del Cinema di Roma al posto delle bottiglie di plastica ci sono borracce ed erogatori di acqua grazie all’iniziativa “Go Plastic Free”, lanciata dall’associazione Marevivo. Con questa e altre iniziative come “Human Save the Sea” il cinema italiano sostiene la lotta all’uso di plastiche usa e getta. Ne parliamo con Rosalba Giugni, presidente di Marevivo. 


Qual è la mission di Marevivo?

Salvare il mare! Abbiamo cominciato trentacinque anni fa attraverso campagne di sensibilizzazione a livello locale e internazionale, promuovendo iniziative nelle scuole e nelle università e coinvolgendo sempre più soggetti nelle nostre attività. Con l’associazione Marevivo cerchiamo di rendere l’uomo più consapevole sui temi della sostenibilità ambientale e della salvaguardia del mare, tuttavia, a mio avviso, tale consapevolezza non è ancora abbastanza diffusa. Dobbiamo far capire alle persone che il mare non è un serbatoio dove gettare le  “schifezze” prodotte dalla nostra società, perché se muore il mare vengono meno anche le condizioni per la vita sul nostro pianeta.

 

Di recente Marevivo ha presentato, nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, la campagna di sensibilizzazione “Human Save the Sea”. Di che si tratta?

Marevivo ha sempre promosso campagne informative e di sensibilizzazione per diffondere la cultura della sostenibilità. Negli ultimi anni ci siamo occupati molto del problema dei rifiuti plastici in mare. A questo proposito, nel 2016 abbiamo realizzato in collaborazione con Marina Italiana e CoNISMa la campagna informativa Mare Mostro. Un mare di plasticaper sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli della presenza di plastica in mare. La campagna Human Save the Sea, invece, è svolta in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma e prevede un concorso al quale parteciperanno gli studenti con una serie di brevi spot sull’importanza della salvaguardia del mare. Tutti gli spot saranno valutati da un’apposita giuria e quello che vincerà sarà proiettato nelle sale cinematografiche italiane. Inoltre, l’intera classe cui appartiene lo studente vincitore parteciperà insieme con Marevivo alla bonifica ambientale di alcune spiagge italiane.

 

Perciò il cinema può essere un valido alleato per comunicare comportamenti consapevoli e rispettosi dell’ambiente?

Sì, senz’altro. Ci rivolgiamo a tutti i soggetti che incontriamo sulla nostra strada, ma il cinema può davvero cambiare la mentalità delle persone. “Human Save the Sea”, ad esempio, è sostenuta da numerosi registi, produttori e attori. Il cinema è visto, ascoltato, commentato e coinvolge moltissime persone. Perciò una proposta di Marevivo è che non vengano più mostrare plastiche monouso nei film. Sarebbe un segnale positivo nella lotta al consumo di plastiche usa e getta.

 

La Festa del Cinema di Roma sostiene l’iniziativa “Go Plastic Free” (foto: @Marevivo)

 

Quest’anno, grazie all’iniziativa “Go Plastic Free”, alla Festa del Cinema di Roma ci sono borracce ed erogatori d’acqua al posto della bottiglie di plastica. Me ne potrebbe parlare.

L’iniziativa Go Plastic Free è nata da una nostra idea alcuni fa nell’ambito delle regate: ai regatanti Marevivo forniva delle borracce e nei porti erano istallati degli erogatori d’acqua. Poi, il 4 giugno 2018, giorno dell’insediamento del nuovo Parlamento, abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio, ai ministri e ai parlamentari, affinché prendessero provvedimenti per ridurre il consumo di plastica all’interno delle istituzioni. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha sin da subito accolto favorevolmente il nostro invito e ha sostenuto la nostra iniziativa. Dopodiché abbiamo stipulato protocolli d’intesa con università e istituti di ricerca e abbiamo promosso numerosi incontri nelle scuole. Insomma, la nostra idea è diventata virale.

 

Erogatori d’acqua istallati all’Auditorium Parco della Musica di Roma (foto: @Marevivo)

 

Cosa pensa dell’iniziativa “Fridays for Future”?

La giovane Greta Thunberg ha dato una svegliata a tutti! I giovani che sono scesi in piazza nell’ultimo anno, però, ora hanno bisogno di risposte da parte delle istituzioni. Dobbiamo capire perché manifestano e quali sono le loro richieste. In questi casi mi piace citare Alex Steffen, divulgatore americano, che dice: “Vincere lentamente è come perdere”. Nel senso che non c’è più tempo: occorre essere coraggiosi e agire rapidamente. Da anni Marevivo propone di inserire l’educazione ambientale nelle scuole. Aver presentato l’iniziativa contro il consumo di plastica alla Festa del Cinema di Roma ha messo sicuramente luce su uno dei grandi problemi del nostro tempo, ma non basta.

 

Come si sta muovendo la politica in tal senso?

Portare sempre con sé la borraccia, evitando di usare bottigliette di plastica, deve diventare una moda. Dobbiamo cambiare i nostri stili di vita, consumare energia in modo sostenibile, bruciando meno fossili e investendo di più nelle rinnovabili. E poi bisogna sostenere l’economia circolare perché tutto ciò che si produce va riutilizzato. In meno di un secolo l’uomo ha esaurito un capitale naturale che si è formato in centinaia di milioni di anni. La sfida ambientale richiede impegno e misure coraggiose. Poche ore fa la Camera dei deputati ha approvato la legge “SalvaMare” che ha l’obiettivo di favorire la raccolta e il riciclo dei rifiuti, in particolare della plastiche, in mare e nelle acque interne come fiumi, laghi e così via. Si tratta di un provvedimento importante e che abbiamo sostenuto sin da subito. Ora, bisogna approvare il testo anche in Senato.


Di Andrea Campiotti, inviato del Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente alla Festa del Cinema di Roma

Foto d’intestazione: Rosalba Giugni, presidente dell’associazione Marevivo (foto: @Marevivo)