Facciamo tutti la nostra parte! n.83
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“Ricerca in azione” con AgriNewTech

“Ricerca in azione” è il motto che racchiude i valori fondanti di AgriNewTech (ANT), neonato spin-off dell'Università di Torino, i cui soci fondatori sono due professori ordinari e un giovane ricercatore dell'Università di Torino. Nata grazie al sostegno dell'Incubatore d'imprese dell'Università di Torino e presentata all'inizio di giugno presso il Campus universitario di Grugliasco, l'azienda ha l'obiettivo di trasferire al mondo operativo i risultati di anni di ricerche svolte a livello internazionale da parte dei soci fondatori, offrendo ricadute commerciali all'innovazione tecnologica e scientifica conseguente alle attività di ricerca condotte presso l'Università, in particolare presso il Centro di Competenza Agroinnova.

In particolare, ANT fa tesoro dell'esperienza maturata dall'Università di Torino nell'ambito di importanti progetti finanziati dalla Regione Piemonte - come il Docup “Da rifiuto a risorsa”, per la valorizzazione dei rifiuti organici – ed è attiva soprattutto nel settore della difesa delle colture, avvalendosi di una selezione di microrganismi brevettati e di una metodologia di analisi all'avanguardia per la valutazione della qualità di compost e substrati.

Il compost è utilizzato essenzialmente come fertilizzante, ma in molti casi, grazie alla ricca microflora sviluppata al suo interno, può avere un effetto naturale di contenimento dei parassiti delle piante e comportarsi quindi come un agrofarmaco naturale, rendendo le piante più sane e resistenti. AgriNewTech sfrutta questa proprietà del compost per curare le piante in modo sostenibile e a basso impatto ambientale. In alcuni casi è in grado di arricchirlo con microrganismi per renderlo un prodotto più efficace, di alta qualità e in grado di contenere lo sviluppo di numerosi patogeni delle piante; in altri di utilizzare microrganismi antagonisti isolati da compost per curare le malattie delle piante, permettendo di evitare l'uso di agrofarmaci di sintesi. Tali microrganismi sono, infatti, in grado di ridurre lo sviluppo dei patogeni, di rubare loro spazio e risorse nutritive, di produrre sostanze ad attività antibiotica e di instaurare simbiosi con le piante ospiti, favorendone lo sviluppo e difendendole dai microrganismi dannosi.

Inoltre la microflora del compost è naturalmente selezionata per degradare alcune sostanze tossiche e metalli pesanti che si trovano nei rifiuti sottoposti a trattamento di compostaggio, per cui è allo studio anche la possibilità di utilizzare compost e microrganismi da esso isolati per il biorisanamento di siti inquinati, decontaminando acque o terreni nei quali siano presenti, ad esempio, idrocarburi.

AgriNewTech lavora con aziende produttrici di plastiche biodegradabili, contribuendo così alla chiusura completa del loro ciclo produttivo: le plastiche biodegradabili possono essere, infatti, trasformate in compost da utilizzare per produrre biomasse dalle quali estrarre polimeri utilizzabili per la produzione di nuove plastiche biodegradabili.

Fonte: www.agrinewtech.com

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giugno 2010


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