| Facciamo tutti la nostra parte! n.75 Newsletter Energia |
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“Vinacce antiparticolato” che riducono le emissioni del gasolio, in particolare le polveri sottili PM10. Farà anche sorridere, ma ora esiste un singolare additivo realizzato dai sottoprodotti della lavorazione del vino, il cui utilizzo sembra capace di dimezzare le emissioni di PM10 di motori datati, ante Euro 4 ed Euro 5, senza modifiche impiantistiche agli automezzi, costose e ancor meno convenienti sui mezzi più prossimi alla dismissione. A mettere a punto questo inusuale additivo è stata Magigas, azienda pistoiese operante nella distribuzione del GPL in Toscana ed Emilia Romagna: lo ha chiamato Magigas D7 e lo ha testato con buoni risultati su motori di autobus Iveco Euro 0 e Euro 2 presso il Centro Ricerche europeo JRC di Ispra, in provincia di Varese. E i risultati sono sorprendenti: l'emissione specifica di un autobus equipaggiato con motore Euro 2 che circola in area urbana – che è responsabile mediamente dell'emissione di PM10 pari a 0,55 grammi per chilometro - potrebbe ridursi a 0,18 gr/Km L'efficacia della miscela D7-gasolio sarà ora verificata dal vero, nel corso di una sperimentazione voluta e finanziata dalla Regione del Veneto, che interesserà per un periodo di sei mesi, da marzo ad agosto, l'intera flotta di autobus dell'Actv in servizio al Lido di Venezia. L'iniziativa è stata presentata dall'assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, da Giovanni Torracchi amministratore delegato di Magigas, e da Stefano Biondi Presidente di Envicon, società che fornirà l'additivo e le apparecchiature di misurazione finalizzate a verificare in continuo la riduzione degli inquinanti nei gas di scarico. La raccolta dei dati e la certificazione dei risultati ottenuti saranno affidate in continuità al Centro di Ricerca della Commissione Europea di Ispra e all'Arpav; alla sperimentazione collaborerà anche l'Università di Venezia. A metà del periodo di prova sarà presentata una relazione intermedia sui risultati ottenuti. Il contributo regionale coprirà il costo dell'additivo e gli oneri concernenti l'analisi delle emissioni in campo e successive elaborazioni; le spese di comunicazione e presentazione della sperimentazione all'utenza; l'attività di divulgazione scientifica. I controlli sulle emissioni saranno effettuati con apparecchiature mobili poste sui mezzi stessi, in modo da permettere un monitoraggio costante in tutte le situazioni operative in un periodo soggetto a numerose variazioni climatiche. L'operatività circoscritta al territorio dell'isola permetterà un'analisi precisa del comportamento dei mezzi alimentati in una prima fase con gasolio commerciale e quindi, in seguito con gasolio miscelato con additivo D7. La riduzione di PM 10 attesa dalle prove è dell'ordine di 185 kg, ma è previsto un significativo calo anche per l'anidride carbonica (-30 per cento, 2.656 tonnellate), per gli ossidi di azoto (-5/-10 per cento) e per gli idrocarburi incombusti (- 25 per cento). La Regione ha finanziato la sperimentazione con 100 mila euro e se avrà successo, vedrà la conversione di tanti altri motori inquinanti in auto ecologiche. I prossimi, come ha annunciato l'amministrazione locale, saranno i vaporetti. Fonte: Ufficio Stampa Regione Veneto __________ febbraio 2010 archivio Newsletter |