| Facciamo tutti la nostra parte! n.72 Newsletter Energia |
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A cura di Jacopo Gaspari La crisi energetica, intesa sotto l'aspetto economico e ambientale, ha riportato l'attenzione, nel campo della progettazione degli edifici, verso tecnologie capaci di ottimizzare le prestazioni degli impianti, di utilizzare le fonti alternative e rinnovabili oltre che puntare sul risparmio. Il titolo di questo testo dà la misura di quanto sia necessario ragionare in termini di sostenibilità ma anche come sia ancora non così assodato che il mercato e il sistema accolga questa modalità e la faccia propria. Sfida quindi come potenzialità ma anche come ineludibilità della questione. Il curatore del testo nel primo capitolo puntualizza come il “progettare” debba divenire una pratica flessibile e adattabile alle necessità contingenti; non ci si può fermare quindi alle soluzioni tipologiche, funzionali, tecnologiche ma è indispensabile avere uno sguardo d'insieme sulla fattibilità, il reperimento delle risorse, la pianificazione, la previsione della dismissione e il recupero dei materiali. Si tratta quindi di una innovazione che riguarda non solo il campo strettamente architettonico ma investe il modo di esaminare una questione. La nuova idea progettuale non nasce più come necessità ma come opportunità. Due esempi in particolare offrono spunti di riflessione a quanti si accingono a progettare in modo sostenibile: il National Assembly for Wales a Cardiff e il padiglione spagnolo per l'Expo di Saragozza, costituiti da strutture adattabili “passive” che sfruttano quindi strategie spaziali e climatiche senza uso di energia da impianti. Sempre nella prima parte del testo altri autori riportano esperienze più ampie che coinvolgono non solo l'edilizia ma partono direttamente dalla gestione “sostenibile” del cantiere (esempio l'11° distretto di Vienna) come i trasporti dei materiali su rotaia utilizzando vie di collegamento preesistenti. La seconda parte del testo contiene interventi riguardanti le tecnologie e i materiali; in passato le scelte dei materiali erano guidate da considerazioni sui costi, qualità e durata dei materiali, attualmente si affiancano considerazioni riguardanti l'ambiente naturale e l'uso delle risorse. Particolare importanza assume il riutilizzo dei materiali ovvero il riciclo che può divenire pratica efficace solo se le modalità di smantellamento vengono adeguatamente pianificate quasi quanto lo stesso cantiere edificatorio. La terza parte del testo è interamente dedicata allo specifico della questione energetica con i nuovi requisiti e sistemi di verifica del progetto. Vengono definiti specifici indicatori in base ai quali procedere alla valutazione dell'efficienza ma anche attraverso la definizione di scale prestazionali di riferimento. Questo testo può rappresentare uno strumento d'approfondimento per progettisti e pianificatori in campo dell'edilizia sostenibile. ___________ A cura di Jacopo Gaspari novembre 2009
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