| Facciamo tutti la nostra parte! n.72 Newsletter Energia |
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La tecnologia si affina e i computer hanno ridotto notevolmente il loro volume, ma una volta dismessi provocano inevitabilmente il problema dello smaltimento dei rifiuti elettronici. Così, dopo le macchine fotografiche e i cellulari usa e getta in carta, anche il notebook sposa la carta, ma anche il legno e i chip biologici per la sua struttura, e diventa biodegradabile. A lavorare in questa direzione ha iniziato qualche tempo fa la taiwanese Asus con la sua serie “Bamboo”, realizzando un “ecobook” dal telaio in bambù e dall'interno costituito da parti riciclate, ma ora il designer Jae Sung Park, della total green azienda coreana Yanko Design: ha realizzato un portatile con la carta riciclata progettato in più strati, ognuno dei quali può essere comodamente sostituito se danneggiato. Non solo: se ad esempio si sostituisce la scocca di carta riciclata, anche la parte da scartare ritorna utile poiché può essere riciclata nuovamente. Non si tratta di un pc dalle prestazioni particolarmente elevate, ma sicuramente economico, leggero, maneggevole, oltre che ecologico. Un'altra idea “green” l'ha avuta Paul Maher, designer della MicroPro Computers. Rimasto impressionato vedendo diversi ragazzini rovistare nelle discariche in cerca di componenti elettronici da recuperare, senza protezioni e a contatto con esalazioni chimiche e sostanze tossiche, Maher ha pensato di inventare Iameco, il computer biodegradabile: monitor, mouse e tastiera hanno una base in polpa di legno recuperata dagli scarti di lavorazione del legname. È una macchina facilmente aggiornabile, integrabile, riutilizzabile e infine riciclabile, con una vita media stimata di 7-10 anni, circa il triplo di un modello medio di mercato. E c'è anche GYY Solar, il mini portatile presentato dalla compagnia spagnola iUnika: pesa 700 grammi è in bioplastica ed è alimentato grazie ad un sistema di pannelli solari integrato, affiancabile all'alimentazione elettrica. Tutti i modelli saranno realizzati con plastica biodegradabile che ha, tra l'altro, la singolarità di resistere a una temperatura di 85°C, a differenza di altre plastiche che si fondono già a 45°. Grazie ai pannelli solari, montati sul retro dello schermo, inoltre, sarà possibile ricaricare il proprio computer mentre si lavora, senza usare l'elettricità. Fonte: GreenMe.it __________ novembre 2009 archivio Newsletter |