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Padova: qualità dell'ambiente in risalita

Padova: + 10, secondo il rapporto annuale «Ecosistema Urbano» di Legambiente, realizzato con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, che ha fotografato le città italiane e il loro rapporto con l'ambiente nel 2008. L'indagine registra diverse battute d'arresto: nel trasporto pubblico (gli abitanti dei capoluoghi, in media, fanno solo un viaggio e mezzo a settimana su autobus, tram e metropolitane), nelle isole pedonali (sono in sostanza immutate da un anno all'altro: 0,35 mq per abitante), nelle zone a traffico limitato (passate dai 2,38 mq per abitante dello scorso anno ai 2,08 attuali), nella congestione da quattro ruote (invariata: circa 64 auto ogni 100 abitanti). Gli unici parametri che migliorano sono l'efficienza della depurazione (che sale di un punto, dall'88% all'89%) e la raccolta differenziata, con un +2,79% che però lascia l'insieme delle città ferme al 27,19%, lontano, quindi, dal 50% che andrebbe assicurato entro il 2009.

Per elaborare la classifica il rapporto ha tenuto conto di qualità dell'aria, numero di abitanti che utilizzano i mezzi pubblici, superficie verde, consumo energetico, riciclo dei rifiuti, pianificazione ambientale e molto altro ancora. Parametri che hanno fatto conquistare alla città di Padova il cinquantaquattresimo posto della classifica rispetto al sessantaquattresimo posto dello scorso anno.

Dieci posizioni guadagnate grazie all'incremento dei passeggeri (147 viaggi per abitante contro i 139 dell'anno precedente) che usano il trasporto pubblico e alla contestuale diminuzione delle emissioni di CO2 : 473 grammi per passeggero trasportato contro i 496 dell'anno precedente (il Tram sta dando i suoi frutti). Anche le auto circolanti diminuiscono, anche se di poco: 58 ogni 100 abitanti, due di meno dell'anno precedente. E diminuisce anche la concentrazione annuale del PM10: da 49 microgrammi per metro cubo d'aria a 44, anche se rimane, comunque, nella quantità fuorilegge. Ad aumentare sono le piste ciclabili: 17,35 metri ogni 100 abitanti contro i 16 dell'anno precedente. Aumentano anche qualità e incisività delle politiche di promozione del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, secondo il rapporto.

L'assessore all'Ambiente Alessandro Zan esprime soddisfazione per la scalata di 10 posizioni della città di Padova ma non abbassa la guardia. Molti gli obiettivi (ambiziosi) prefissati per i prossimi anni: dal fotovoltaico al blocco delle euro 2, dal biodigestore al miglioramento della differenziata. La scommessa è ora portare avanti piani di sviluppo eco sostenibili ancora più complessi e articolati. “Il problema maggiore sono però le risorse che mancano – spiega Zan – oggi, senza più nemmeno l'ICI, le casse sono vuote, per questo la sfida sarà muoversi tra investimenti esterni, fondi dell'Unione Europea e soprattutto collaborazione virtuosa con i cittadini”. “Le premesse ci sono – commenta Lucio Passi, della sede padovana di Legambiente – la risalita di Padova si deve grazie ad alcuni balzi in avanti riguardanti le politiche gestionali. Ma saprà ora Zan portarci nel “top” della classifica nei prossimi anni? In ogni caso dovremo impegnarci tutti”.

Fonti: Legambiente – Tgpadova.it

 

 

Fonte:

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ottobre 2009


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