| Facciamo tutti la nostra parte! n.64 Newsletter Energia |
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Un “gallo” che raccoglie le misure di potenza elettrica, intensità, tensione, temperatura e dati ambientali provenienti da due diversi moduli istallati nell'area interessata. L'apparecchio le invia poi in tempo reale, tramite Wireless o GSM, a un tecnico valutatore in grado di compararli e di individuare l'istallazione più efficiente per quel determinato luogo. E' il “gallo fotovoltaico”, nome curioso ma appropriato per il nuovo strumento ideato dal Dipartimento di Elettronica e Informazione (DEI) del Politecnico di Milano, che registra e compara le prestazioni di differenti moduli fotovoltaici. Da bravo “gallo”, si sveglia al sorgere del sole per misurare le prestazioni dei pannelli fotovoltaici, che dipendono strettamente dalle caratteristiche istantanee della radiazione solare e non lavorano tutti, quindi, allo stesso modo. I pannelli che utilizzano silicio amorfo, per esempio, sono più adatti a Milano, dove vi è, più spesso, luce diffusa che non quella diretta, mentre a Palermo funzionano meglio quelli a silicio cristallino. Allo stesso modo, un pannello idoneo all'installazione in montagna non è l'ideale per l'utilizzo al mare. Il “gallo” potrà facilmente indicare la tipologia di pannello più adatta in relazione al luogo e al clima. Per rendere più autonomo lo strumento questo può essere autoalimentato dagli stessi pannelli fotovoltaici esaminati, mentre una batteria di back-up garantisce il funzionamento durante brevi periodi di oscuramento. Un altro punto di contatto di questo dispositivo con l'animale da cui prende il nome sono le dimensioni: completo di tutti i suoi componenti il “Gallo fotovoltaico” trova posto in una valigia-trolley, può essere facilmente trasportato e funzionare in qualunque luogo. Fonte: Politecnico di Milano giugno 2009 archivio Newsletter |