| Facciamo tutti la nostra parte! n.61 Newsletter Energia |
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Un attempato palazzo degli anni Cinquanta sta per diventare un elegante e moderno edificio che si avvicina alla classe A, per ospitare uffici e appartamenti di pregio. Accade a Padova, tra largo Europa e via Matteotti, dove nel 2010 sarà inaugurato “Eurobuilding”, struttura che – grazie a una articolata ristrutturazione - diverrà ad alta tecnologia e a bassi consumi e introdurrà anche, con elegante discrezione, il fotovoltaico nel cuore della città. Probabilmente proprio a causa delle sua complessità e alla conseguente difficoltà di valutazione presso gli Uffici preposti, ci sono voluti circa due anni affinché il progetto venisse approvato, ma ora i lavori sono stati avviati e l'inaugurazione prevista per il luglio del prossimo anno non sembra un traguardo irraggiungibile. Il piano terra dell'edificio è già stato completamente ristrutturato e destinato ad attività commerciali, tanto che il sottoportico ha già assunto un aspetto decisamente “svecchiato” rispetto al precedente. Ora la ristrutturazione proseguirà con la realizzazione di una prima pelle che rivestirà la parte piana delle pareti esterne e una seconda costituita da una struttura metallica tubolare convessa; inoltre sarà installata una pannellatura fotovoltaica di ultima generazione, poco evidente, a film sottile e ad alta efficienza, che il progetto definisce “a scomparsa”. Inoltre, saranno rivisitate le facciate sud e ovest dell'edificio e il rivestimento in pannelli in vetro accoppiati su montanti metallici interesserà solo i primi due piani (a destinazione direzionale); nei restanti piani (residenziali) saranno realizzati con questo sistema solamente i parapetti, garantendo in questo modo una migliore aerazione dei locali, i cui infissi saranno a bassa trasmittanza. Saranno necessari 23 milioni di euro di investimento per ristrutturare in questo modo i sette piani dell'edificio: i primi due di uffici - 800 mq a piano -, dal terzo al quinto appartamenti (mono, bi e trilocali), il sesto piano con preattici da 170 mq l'uno, il settimo e ultimo di superattici tra i 250 e i 330 mq con tanto di giardino pensile. Costo ragguardevole: circa 8 mila euro al metro quadrato (ma i prezzi variano a seconda dei piani e dell'esposizione), ammortizzati - calcolano i costruttori dell'Eurobuilding, l'omonima società nata dalla fusione tra i gruppi Vanuzzo e Scapin - dai benefici a breve e medio termine. Ogni singolo appartamento e/o ufficio costerà, infatti, circa il 20% in più rispetto a quelli di edilizia tradizionale, ma sarà anche in grado di offrire circa il 50% di risparmio sui costi: saranno quasi azzerati gli oneri di manutenzione e i costi condominiali grazie al fotovoltaico che produrrà l'energia necessaria a tutte le parti comuni, compresi i due ascensori, e produrrà anche un esubero che un'apposita convenzione, nel quadro del conto energia, consentirà di vendere all'Enel per i prossimi vent'anni. Vantaggi, quindi, che proseguono anche con la consistente riduzione dei consumi: non saranno più necessari 50 mila kg di gasolio per riscaldare gli appartamenti e produrre acqua calda, come avvenuto fino a ieri, ma basteranno circa 12 mila mc di metano (corrispondenti a 10 mila kg di gasolio). Risparmio di cui beneficerà, ovviamente, anche l'ambiente: i 500 mila mc/anno di anidride carbonica prodotti ora dalla struttura, scenderanno a 100 mila, mentre l'anidride solforosa da 200 milioni mg annui passerà a zero. Per completare l'armonica sinergia tra qualità architettonica e sostenibilità ambientale, i giardini pensili degli attici saranno irrigati con acqua piovana, appositamente raccolta in vasche, che rifornirà anche la vasca antincendio. La ristrutturazione dell'edificio, progettata dall'arch. Scalcon, è stata sottoposta alla valutazione del Settore Edilizia Privata che ha autorizzato l'intervento anche con il supporto della Commissione di Esperti in materia di Ambiente Urbano, operante in Municipio dall'ottobre 2007. Nel PATI (Piano di Assetto del Territorio Intercomunale), già adottato nell'ambito dei 18 comuni (Padova e contermini) che vi hanno aderito e a Padova a fine dicembre 2008, sono inserite norme tecniche attuative relative ai principi di sostenibilità ambientale ed energetica e ai criteri per l'erogazione dei relativi incentivi. È previsto anche un regolamento per il rilascio degli attestati di classificazione energetica degli edifici da parte del Comune, secondo procedure controllate. I Comuni aderenti al PATI stanno anche concordando regolamenti specifici per la semplificazione delle procedure cui sottoporre le autorizzazioni da rilasciare ai privati che, con visione lungimirante sposando interesse proprio e ambientale, vorranno cimentarsi nella progettazione di edifici rispondenti a criteri di efficienza energetica e ambientale.
___________ maggio 2009 archivio Newsletter |