Facciamo tutti la nostra parte! n.56
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L'impegno di Padova contro le polveri sottili

A Padova le giornate in cui si sono superati i limiti di guardia di polveri sottili e altri inquinanti sono diminuite del 50% in quattro anni. È questo uno di risultati esposti durante il convegno internazionale “Polveri sottili in città: individuare e attuare soluzioni per una migliore qualità dell'aria”, realizzato a conclusione del progetto europeo Life-Parfum ( www.parfum-life.ecolo-bremen.de/news.php?level=1 ), che ha coinvolto il Comune e la Provincia di Padova, l'Arpav e le città di Brema e Rotterdam.

Padova ha quindi raggiunto l'obiettivo prefissato dal progetto avviato alla fine del 2006 per sperimentare, attraverso esperienze innovative nelle città partecipanti, nuove modalità per abbattere le emissioni di polveri sottili, in particolare di quelle generate dai mezzi di trasporto.

''Padova è una città che ha fatto molto negli ultimi anni per l'abbattimento dell'emissione delle polveri sottili - ha rilevato Michael Glotz-Richter, coordinatore del progetto europeo -, dal Cityporto agli autobus a metano o il metrobus. Credo si possa portare questa città come esempio a livello europeo di buona amministrazione dell'ambiente e del trasporto pubblico''.

Mauro Bortoli, assessore all'Ambiente del Comune di Padova, durante il convegno ha così potuto fare il punto sulle buone pratiche messe in campo, negli ultimi anni, dalle politiche ambientali patavine: “L'istituzione della zona a traffico limitato – Ztl - che consente l'ingresso in auto nel centro storico soltanto ai residenti; il tram, che ha avvicinato molti padovani all'utilizzo del trasporto pubblico; le piste ciclabili, presenti in tutti i quartieri della città e che raggiungono i 117 chilometri totali di lunghezza. E poi ancora le rotatorie al posto dei semafori, che limitano la sosta delle auto con il motore acceso; la metanizzazione degli autobus e gli incentivi del Comune per la rottamazione degli scooter, per l'acquisto e l'installazione d'impianti fotovoltaici e per la conversione a gpl e a metano delle auto”.

Concetti ribaditi anche da Roberto Marcato, assessore provinciale all'Ambiente, che ha affermato: “Senza cantar vittoria, ma tanto in città quanto in provincia registriamo il miglioramento della qualità dell'aria. Le condizioni atmosferiche hanno sicuramente aiutato, ma soprattutto cominciano a dare i loro frutti gli sforzi profusi in questi anni sia sul traffico veicolare sia sulle emissioni domestiche e industriali. Le giornate di sforamento e le concentrazioni di polveri sottili sono entrambe diminuite: non bisogna abbassare la guardia ma è il segno tangibile che l'osmosi tra diverse realtà scese in campo contro l'inquinamento deve continuare”.

Una novità sarà in futuro lo studio dei cosiddetti canyon cittadini, quelle vie lunghe, strette, racchiuse tra due file di edifici di media altezza che costituiscono, per loro conformazione, dei punti nevralgici di concentrazione d'inquinamento: “Sono i punti più delicati – ha rilevato Marcato -, la loro analisi ci consente di verificare sul campo la bontà delle iniziative adottate: sono delle vere e proprie scatole chiuse, molto più interessanti e urgenti da prendere in considerazione rispetto alle piazze, o alle vie ampie, dove c'è un buon ricircolo d'aria”.

“Proseguiremo questa collaborazione tra enti che sta dando interessanti risultati”, hanno promesso Marcato e Bortoli, commentando i miglioramenti registrati. Risultati ottenuti anche grazie ai 200 mila euro stanziati dal Comune per sostenere i nuovi impianti fotovoltaici, o i significativi investimenti della Provincia per contribuire alla conversione a gpl o a metano delle automobili (300 mila euro, ora salito a un milione) e all'installazione di caldaie a bassa emissione o a elevati valori di rendimento energetico (un milione di euro).

Fonti: Ansa – Corriere del Veneto

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febbraio 2009


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