| Facciamo tutti la nostra parte! n.46 Newsletter Energia |
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L'iniziativa avviata da Coldiretti Veneto nel 2006 ha raggiunto l'obiettivo: lo scorso 9 luglio il Consiglio Regionale Veneto ha approvato la proposta di legge di iniziativa popolare n. 225 “Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli di origine regionale” altrimenti nota come “legge del km zero”. Fortemente motivata a premiare l'utilizzo di prodotti locali, genuini e tracciabili, alla fine del 2006 la Coldiretti Veneto, aveva presentato al presidente del Consiglio regionale Marino Finozzi 25 mila firme raccolte a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare che impegnasse la Regione a promuovere e a sostenere il consumo di prodotti agricoli veneti nelle mense e sulle tavole della ristorazione collettiva nella regione. Alla base della mozione diverse ragioni: il Veneto è la seconda regione in Italia per importazione di prodotti agricoli dall'estero, nonostante la produzione locale di frutta, latte e formaggi, carne, uova, vino e zucchero sia in eccedenza rispetto al fabbisogno. In base all'iniziativa legislativa nella preparazione dei pasti le mense di scuole, ospedali, università saranno tenute ad impiegare per almeno il 50% prodotti agricoli di origine regionale. Non solo: chi andrà oltre tale quota otterrà maggiore punteggio nelle gare d'appalto pubbliche per la fornitura di prodotti alimentari e agroalimentari. Saranno favoriti la vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli nonché la vendita di prodotti agricoli regionali da parte della distribuzione. È prevista, inoltre, una forma di sostegno all'acquisto di prodotti agricoli veneti da parte di ristoranti e alberghi e sarà garantito il rispetto della normativa in tema di etichettatura dei prodotti agricoli freschi e trasformati. “L'aumento del costo del petrolio”, ha sottolineato il presidente della Coldiretti Sergio Marini, “ha fatto esplodere il costo dei trasporti e messo in discussione il principio base della globalizzazione in base al quale si consumano i prodotti realizzati dove costa meno. Oggi è necessario sviluppare la produzione vicino ai luoghi di consumo per motivi economici e ambientali sia nei paesi poveri che in quelli ricchi”. Per approfondimenti: la proposta di legge approvata archivio Newsletter |