Facciamo tutti la nostra parte! n.27
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Intesa Greenpeace e ANEV, vento a favore dell'eolico

La condivisione da parte di Greenpeace e ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) di obiettivi comuni in relazione alla diffusione e promozione dell'energia eolica ha gettato le basi affinché le due organizzazioni siglassero, il 15 giugno scorso, un protocollo d'intesa per lo sviluppo della fonte energetica rinnovabile eolica, nel rispetto del territorio e del paesaggio italiano.

Da entrambe le parti l'eolico è ritenuta la fonte rinnovabile che presenta la massima crescita quantitativa nel mondo e che mostra il maggiore potenziale di sviluppo nel breve-medio periodo. Per questa ragione si ritiene che l'energia del vento possa dare un contributo sensibile alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Alla luce di questo, Greenpeace e ANEV hanno deciso di organizzare attività comuni per la promozione dell'energia eolica e convenire su una serie di criteri e buone pratiche da applicare in fase di progettazione, definizione, realizzazione e gestione degli impianti eolici, al fine di sostenere un corretto sviluppo dell'eolico in Italia, sempre nel rispetto delle differenti attività svolte.

Tra i criteri generali definiti dalle due realtà è stabilito che i proponenti dovranno individuare i siti per l'installazione degli impianti sulla base di specifici studi delle potenzialità anemologiche locali necessarie alla valutazione della produzione energetica dell'impianto. Non solo. Oltre agli impatti dell'opera sull'ambiente le indagini dovranno evidenziare anche quelli sulla realtà socio-economica locale, nonché l'impatto visivo sul patrimonio naturale, storico, monumentale e paesistico/ambientale direttamente interessato, necessario a valutare il grado di integrabilità dell'impianto nel paesaggio.

La presentazione del progetto dovrà, inoltre, essere accompagnata da un piano ambientale, tecnico ed economico, oltre a un atto di impegno al ripristino del sito una volta che l'impianto eolico verrà dismesso. Dovranno essere prese in considerazione e implementate misure di mitigazione dell'impatto visivo, tra cui l'interramento dei cavidotti a media e bassa tensione, propri dell'impianto e di collegamento alla rete elettrica, il rispetto di una distanza minima dalle abitazioni, la riduzione dell'effetto “selva” dai punti di vista più sensibili, in particolare dai centri abitati limitrofi, e l'utilizzo di soluzioni cromatiche che contribuiscano ad una corretta integrazione degli impianti sul territorio.

Infine, dovranno essere definite prioritariamente azioni di informazione e sensibilizzazione per la condivisione del progetto da parte delle popolazioni e delle autorità locali.

Dal canto suo Greenpeace si impegnerà in particolare a verificare che i progetti degli impianti proposti dall'ANEV soddisfino i criteri enunciati nel Protocollo, e a organizzare con l'ANEV iniziative e appuntamenti pubblici di livello sia nazionale che regionale di diffusione di informazione sulle energie rinnovabili e sull'eolico.

Per approfondimenti: testo Protocollo d'intesa

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giugno 2007



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