Facciamo tutti la nostra parte! n.27
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Entro il 2010 i Pc consumeranno il 50% in meno

Intel e Google, in collaborazione con Dell, EDS, EPA, HP, IBM, Lenovo, Microsoft, PG&E, WWF ed altri ancora hanno lanciato la “Climate Savers Computing Iniziative”, una campagna per la protezione del clima che riunisce industria, consumatori e organizzazioni ambientaliste al fine di migliorare l'efficienza di computer e server.

“Che lo crediate o no – recita il testo nella homepage del sito dedicato al progetto – i Pc sprecano quasi il 50% dell'energia che ricevono in ingresso”. Questa energia inutilizzata incide inutilmente sulla spesa dell'alimentazione dell'apparecchio e aumenta, senza ragione, le emissioni di gas serra.

L'obiettivo che si sono prefissi i colossi dell'ITC è la riduzione di quel superfluo 50% di consumo il che equivale ad un taglio delle emissioni pari a 54 milioni di tonnellate all'anno. Per tradurlo in un linguaggio più comprensibile, sarebbe come eliminare dalla strada 11 milioni di automobili ogni anno!

Anche i cittadini possono fare la loro parte, soprattutto prestando attenzione, all'atto dell'acquisto dei nuovi computer, di quali siano le performance energetiche garantite. In primo luogo è necessario verificare che siano dotati del logo Energy Star , il sistema internazionale di etichettatura volontaria introdotto nel 1992 dall'Agenzia statunitense per la protezione all'ambiente (EPA) per promuovere sul mercato i prodotti a maggiore efficienza energetica.

Pc, stampanti, monitor, scanner, fotocopiatrici e altri strumenti, per potersi dotare del marchio Energy Star, devono rispettare specifici requisiti. Ad esempio gli apparecchi devono entrare nella modalità sleep mode, cioè in uno stato a consumi ridotti, dopo un breve intervallo di inattività, anche se collegati alla rete locale o a internet. Nel caso dei monitor deve essere previsto un primo stato di sleep mode entro 30 minuti di inattività e un secondo stato, a consumi ancora più ridotti, entro un'ora.

Riducendo anche di soli 20-30 W l'assorbimento di potenza dei computer, la spesa energetica annua si ridurrebbe di 60 kWh, con un risparmio di circa 11 euro. Inizialmente il sovrapprezzo si aggirerà intorno ai 20 dollari per i Pc e ai 30 per i server (rispettivamente 15 e 22 euro), ciò significa che la spesa verrà ammortizzata nell'arco di uno o due anni. Nel caso di macchine che rimangano accese 24 ore no stop, il tempo di ritorno economico si ridurrebbe a un solo anno!

Fonte: Climate Savers smart computing

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giugno 2007



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