| Facciamo tutti la nostra parte! n.26 Newsletter Energia |
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Un Libro Bianco per far fronte alla sfida energetica
Il settore Commercio e Industria del Governo britannico ha presentato il nuovo Libro Bianco che stabilisce la strategia e le modalità in cui il Paese affronterà la sfida energetica applicando le misure già anticipate dall'Energy Review Report del 2006. Il documento espone il piano impostato a livello nazionale e internazionale per rispondere all'emergenza rappresentata dal cambiamento climatico e alla necessità di garantirsi un approvvigionamento energetico sicuro. Per quanto riguarda la questione energetica la strategia di lungo periodo mira a quattro importanti obiettivi: - tagliare le emissioni del 60% entro il 2050, e progredire ragionevolmente nell'abbattimento dei gas serra già per il 2020; - mantenere la sicurezza delle risorse energetiche; - promuovere un mercato competitivo nel Regno Unito e oltre, a favore di una crescita economica maggiormente sostenibile e di una migliore produttività; - assicurare che ogni casa sia adeguatamente, e convenientemente, riscaldata. Le azioni più urgenti e ambiziose mirano al risparmio energetico e allo sviluppo delle fonti pulite. Nel breve e medio periodo la combinazione di tecnologie nuove e consolidate prefigura nuove possibilità di riduzione delle emissioni producendo calore ed elettricità a livello locale. L'energia distribuita o decentralizzata include la microgenerazione, il teleriscaldamento, sistemi a biomassa a ciclo combinato ecc. Una delle conclusioni fondamentali cui giunse nel 2006 Nicholas Stern, nel rapporto “The Economics of climate change” commissionatogli dal governo inglese non lasciava dubbi circa l'opportunità di intervenire tempestivamente: nel lungo periodo il costo dell'inazione sarebbe molto più elevato rispetto al costo del mitigare il cambiamento climatico ora. Secondo l'ex dirigente della Banca Mondiale, in futuro emettere una tonnellata di CO2 ci costerà 85 dollari, mentre, con gli schemi attualmente in vigore, evitarne l'emissione comporterà una spesa di 25 dollari. A suo tempo Stern sottolineò, inoltre, che i costi si abbasserebbero ulteriormente se le diverse nazioni pianificassero un'azione coordinata. Fu lo stesso Stern a evidenziare come la ricerca di nuove tecnologie per la produzione e l'utilizzo di energia nei settori dell'elettricità, del riscaldamento e dei trasporti fosse la chiave per ridurre efficacemente in termini economici le emissioni di carbonio. A questo proposito il governo britannico ha avviato una serie di iniziative volte ad accelerare la progettazione e l'introduzione di nuove tecnologie. A breve verrà lanciato l'Energy Technologies Institute, un'impresa pubblico-privata che disporrà di un budget di 887 milioni di euro da utilizzare in 10 anni. L'istituto sarà incentrato su attività di ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie a basse emissioni di carbonio, incluse soluzioni specifiche per il settore trasporti. Per approfondimenti: leggi il libro bianco ______________________________ maggio 2007 archivio Newsletter |